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I PRIMI PASSI DEL CUBANO AROLDIS CHAPMAN NEL MONDO DELLE GRANDI LEGHE AMERICANE

Il giovane fenomeno cubano Aroldis Chapman ha iniziato il suo primo Spring Training da professionista e attorno a lui si è creato talmente tanto interesse che i Cincinnati Reds hanno limitato ai media la possibilità di intervistarlo ad una conferenza stampa che si è svolta lunedì 22 febbraio.

"Mi avevano descritto gli Stati Uniti in maniera diversa" ha spiegato attraverso l'interprete Chapman ai giornalistiAroldis Chapman con la maglia di Cuba "La cosa che mi ha colpito di più è il livello della tecnologia: un vero shock culturale. Le mie maggiori difficoltà per il momento sono il cibo e la lingua".
Per il resto tutto bene: "Sì, io non sono un tipo che sorride molto. Comunque, mi piace stare con gli amici. Se i soldi mi hanno cambiato? No, sono la stessa persona di prima. Quando vado in un negozio, compro solo quello che mi serve. La mia vita è semplice".

Come è noto, Chapman, dopo alcune apparizioni che avevano mostrato tutto il suo enorme talento (compresa una palla veloce capace di illuminare 3 cifre della pistola radar), prima al Mondiale IBAF 2007 e poi al World Baseball Classic 2009, è fuggito dall'isola e ha firmato un contratto da 6 anni (e oltre 30 milioni di dollari) con la Franchigia dell'Ohio.
"Fare quella scelta non è stato facile" ha detto il lanciatore mancino "Mi sono lasciato dietro la famiglia e gli amici. Ma c'è una frase che mi hanno insegnato a Cuba: arriva il momento in cui bisogna trovare il coraggio di fare una scelta".
Chapman, nonostante la giovane età, è sposato e ha una figlia. La bimba compirà 2 anni il giorno del 22esimo compleanno di Aroldis: "Spero di rivedere presto lei e mia moglie, magari il prossimo anno. Spero che Dio mi aiuti in questo".

Nei piani dei Reds, Chapman sarà il quinto partente: "Sto lavorando duro e lo farò finchè mi chiamano a lanciare. Se lo avrò fatto bene, mi meriterò di iniziare la stagione con la prima squadra. Se no, continuerò a lavorare duro. Se temo qualche battitore in particolare? Io affronto sempre un battitore alla volta".

Di Chapman parlano molto anche i compagni. Visto come è silenzioso nello spogliatoio, gli altri giocatori hanno ribattezzato il 21enne lanciatore mancino 'The thinker' (il pensatore).

"Mi ricorda me stesso alla sua età" ha spiegato ai giornalisti il 'closer' dei Reds Francisco Cordero "Parla poco, anche in Spagnolo. E' normale, visto che non conosce nessuno. Credo che cerchi solo di dimostrare rispetto. Parlerà al momento giusto".

"E' silenzioso" ha detto il manager Dusty Baker "Ma me lo aspettavo. Dobbiamo cercare di capire che questo ragazzo sta affrontando cambiamenti enormi. Comunque, io lo vedo molto felice".
Baker, che parla un ottimo spagnolo, ha un suo piano per farlo integrare: "L'importante è che non lo facciamo sentire diverso. Aroldis deve sentirsi fin da subito uno dei Cincinnati Reds".

Il prima base dei Reds Yonder Alonso (22 anni) è a sua volta nativo di Cuba, ma la sua famiglia è uscita dall'isola nel 1995 con un permesso regolare.
Alonso dà una diversa descrizione di Chapman: "Silenzioso? io lo trovo molto divertente. Con lui condivido il desiderio di dare onore alla bandiera cubana. Sono molto grato alle opportunità che gli Stati Uniti mi danno, ma le mie radici sono sempre a Cuba".