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STORICA VITTORIA CON IL GIAPPONE, L'ITALIA E' ANCORA IN CORSA

Da Novara, Riccardo Schiroli

L'Italia ottiene la prima vittoria del Mondiale IBAF sconfiggendo (6-4) il Giappone a Novara in uno stadio "Provini" gremito ed entusiasta. Gli azzurri restano aggrappati alla speranza di accedere alla fase finale del Mondiale IBAF. Ma c'è di più: l'Italia fa la storia. Gli azzurri non battevano il Giappone dal 9 settembre del 1982, quando parecchi dei componenti di questa nazionale erano in fasce o nemmeno nati.
L'Italia non si è liberata da qualche errore di troppo in difesa, ma ha giocato una partita di grande cuore e meritato la vittoria.

La partita non inizia bene per l'Italia. Il partente Marco Grifantini viene toccato da 2 valide al primo e apre il secondo inning colpendo il seconda base Mori. Il terza base Miyazawa lo fa avanzare con un singolo e un lancio pazzo porta avanti i corridori. Dopo il secondo out, il singolo del catcher Suzuki porta il Giappone sul 2-0.
Contro Grifantini i nipponici non toccheranno più la terza base.

Con 2 out al terzo, Mario Chiarini inizia la rimonta azzurra con un fuoricampo a sinistra, un gran line drive che abbandona il "Provini" in un attimo.
Lo imita (con un out al quinto) Zileri, che parcheggia la palla del partente giapponese Higa dietro la recinzione aLeo Zileri dopo il fuoricampo (Ratti/Fibs) destra.

Al sesto il Giappone manda in pedana Okamoto. Il nuovo venuto inizia con 4 ball a Santora. L'Italia mette allora a terra un 'bunt'con il seconda base Mazzuca. La palla sembra destinata al foul, poi ha un rimbalzo irregolare e torna in campo. Mazzuca nel frattempo ha guadagnato il cuscino di prima. Okamoto si disunisce e passa in base Ramos. Sul primo lancio, colpisce Chiarini e porta in vantaggio gli azzurri.
Al suo posto sale Hirai, che riesce ad ottenere il primo out a casa sulla corta battuta di Angrisano, ma viene colpito duro a destra da Imperiali. Anche a causa di una difesa non impeccabile di Kiyota, la valida del terza base azzurro svuota le basi e porta l'Italia sul 6-2.

Dopo Grifantini, anche D'Amico dà inning di qualità all'Italia e si giunge alla prima metà del nono con un vantaggio azzurro inalterato e Riccardo De Santis sul monte.
Il pitcher grossetano concede 4 ball all'esterno sinistro Kotegawa e un singolo al designato Chono. Per Mazzieri, che chiama Camardese, può bastare. Il mancino del Godo ottiene il primo out (volata a sinistra del prima base Ikebe) e poi lascia il posto a Franklyn Torres.
Il veterano del Paternò viene subito toccato da un singolo di Kiyota che riempie le basi.
Il terzo punto giapponese entra sulla battuta corta di Mori. Il quarto sulla base ball a Miyazawa. Ma a questo punto Franklyn Torres sale in cattedra e mette al piatto in sequenza l'interbase Sasaki ed il catcher Tamaoka.
L'Italia può esultare.

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L'Italia affronta sabato 19 settembre a Reggio Emilia il Canada