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L'ITALIA SUPERATA AL NONO, VINCE L'AUSTRALIA

Da Parma, Riccardo Schiroli

L'Italia si illude con un avvio di partita esplosivo dell'attacco, ma cede (5-4) all'Australia su una lunga volata a basi piene dell'esterno Chris Snelling al nono inning. L'Italia aveva preso il sopravvento sul partente dell'Australia Hendricks, sceso alla fine del secondo sotto 4-0 nel punteggio, ma è stata dominata dal suo rilievo Ruzic (palla da 92 miglia orarie), che ha concesso solo 1 valida e una base in 7 inning. L'Italia in difesa non ha commesso errori, ma i primi 2 punti degli australiani sono stati aiutati dalla poca abitudine di Infante al ruolo di esterno sinistro.

Dopo il lancio cerimoniale della prima palla da parte del Sindaco di Parma Pietro Vignali, l'Italia è subito sul tabellone. Santora batte un singolo e tocca la terza sul sacrificio di Infante e la battuta in diamante di Dallospedale e segna sul singolo di Ramos.
Il partente australiano Hendricks subisce duramente al secondo attacco italiano. Imperiali batte valido e arriva in seconda sul sacrificio di Camargo. Zileri e Santora riempiono le basi con 2 singoli interni ed Infante sparecchia le basi con un gran doppio all'esterno centro. Azzarda poi la corsa verso la terza ed è il secondo eliminato. L'inningRovinelli arriva in seconda al nono (Ratti/Fibs) si chiude con la battuta a terra di Dallospedale
L'attacco dell'Italia toccherà solo altre 3 volte la prima (in 2 di queste occasioni, il battitore successivo provocherà un doppio gioco) e dovrà attendere il nono per arrivare in seconda. Il rilievo Ruzic (un'esperienza fino al Doppio A negli Stati Uniti) firmerà la vittoria con 2 valide e una base in 7 inning.

La rimonta australiana contro Tiago Da Silva inizia al secondo. Con 2 out e Kennelly in seconda, una linea dell'interbase Beresford viene valutata male da Infante, che viene superato e Kennelly può segnare.
Il secondo punto arriva al terzo. Con un out e Snelling in prima, una lunga volata del terza base Hughes cade dietro Infante e Snelling arriva a casa base.
Il pareggio è cosa fatta al quarto, quando l'esterno centro Kimpton manda la palla altissima dietro la recinzione a destra per un homer da 2 punti.

Per l'Italia al quinto sale in pedana Cooper, che lancia alla grande per 4 riprese (solo 2 singoli interni). Ad onore del vero, va detto che gli australiani qualche buon contatto lo ottengono, ma trovano attenta la difesa italiana, che si produce in belle giocate con Santora all'interbase e Rovinelli in prima.

Al nono, con 2 out, Rovinelli batte profondo tra terza base e interbase. Beresford ferma la palla, poi però pretende troppo e spara un'assistenza altissima sopra la testa del prima base. Rovinelli arriva in scivolata in seconda tra le proteste australiane e poi lascia il posto al più veloce Mazzuca. Imperiali, sul conto pieno, tocca una palla corta dietro la seconda base. C'è l'illusione che possa cadere, ma Kimpton corre molto bene in avanti e ottiene il terzo out.

Al cambio campo il designato Berg apre con un gran doppio dietro l'esterno destro. Sul 'bunt' di Beresford, Cooper non riesce ad ottenere l'out in prima. L'Italia si trova così nella condizione di riempire le basi per sperare in un out a casa.
Cooper esce e lascia il posto a Franklyn Torres, che elimina al piatto il seconda base Harman. L'esterno sinistro Snelling (nel 2008 4 presenze in Major con Pittsburgh) spara però un po altissimo. Crociati rinuncia a correre: anche raccogliendo la palla al volo, Berg segnerebbe sulla volata.

L'Italia gioca venerdì 18 settembre a Novara contro il Giappone.

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