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E' UN'ITALIA BELLA SOLO A TRATTI: ARRIVA LA SECONDA SCONFITTA CON IL MESSICO

Da Bologna, Riccardo Schiroli

L'Italia cede al Messico nel secondo impegno del Mondiale IBAF a Bologna. Come contro Taiwan, l'Italia è rimasta in partita. Ma come domenica a Firenze, sulla prestazione degli azzurri hanno pesato gli errori difensivi. Lunedì sono stati addirittura 3: troppi per una squadra che sembrava potesse fare della solidità difensiva la sua forza.
Va detto, per completezza, che gli azzurri non stanno nemmeno avendo la fortuna dalla loro parte. Lunedì sera qualche decisione arbitrale è apparsa quanto meno discutibile.

Si inizia con oltre un'ora di ritardo a causa del maltempo e della conseguente sistemazione del campo. Il ritardo non spaventa il Sindaco di Bologna Flavio Del Bono, chiamato a lanciare la prima palla e che scende in campo con un buon anticipo per le 'prove generali' assieme al Presidente del Consiglio Comunale Cevenini.

L'avvio di partita non è brillante per i lanciatori partenti. Il messicano Meza subisce le valide di Ramos e Chiarini. A basi piene però Infante batte una debole rimbalzante verso il lanciatore.
Grifantini mette in mostra pregi e difetti che tutti conoscono di lui: grande velocità, controllo non sempre impeccabile. Nella prima ripresa concede 3 basi ball che valgono il vantaggio messicano.
Al secondo è un errore di tiro dello stesso pitcher del Parma, che tentava un pick off in prima, a mettere il terzaJairo Ramos, miglior azzurro a Bologna (Ratti/Fibs) base messicano Martinez (autore di un singolo) nella condizione di raggiungere la terza base. Il singolo dell'esterno centro Terrazas vale il 2-0. Grifantini chiude la ripresa senza ulteriori danni e conclude la sua partita.

Al terzo l'Italia mette il primo punto sul tabellone grazie a Jairo Ramos. Il designato azzurro spedisce un missile contro il cosiddetto 'batter's eye' dietro l'esterno centro.
L'Italia non riesce a concretizzare tutte le occasioni. Al secondo Zileri si ferma in terza. Al quarto Ramos, autore di un doppio, resta in seconda.
Con Panerati sul monte però le mazze messicane si placano.
Il pareggio italiano arriva al sesto. Con Infante in prima, Martinez assiste male in seconda sulla battuta di Zileri. Il Messico sostituisce Meza con il mancino Lopez e l'Italia manda a battere Mazzuca al posto del mancino Rovinelli. Mazzuca tocca duro a destra, ma la palla è proprio sopra la testa di Presichi, che raccoglie al volo. Infante segna il punto del pareggio.

Al cambio campo il Messico allunga però subito. Mazzuca, che prende il posto di Rovinelli in prima, si fa ingannare da un pop fly del seconda base avversario Valencia e l'Italia paga caro l'errore, visto che Terrazas spedisce la palla oltre la recinzione a destra.
Panerati chiude la ripresa e lascia poi il posto a Cooper.

La partita si decide tra la settima e l'ottava ripresa.
Al settimo l'Italia segna il terzo punto grazie a Santora. In base su singolo, avanza in seconda sulla valida di Dallospedale e in terza grazie al sacrificio di Ramos. La battuta in diamante di Chiarini vale la segnatura. Lopez riempie le basi con 4 ball ad Angrisano, ma Infante è il terzo out al volo.
All'ottavo con un out, Mazzuca arriva salvo su errore e tocca la terza sul 'batti e corri' perfettamente eseguito da Imperiali, entrato al posto di Crociati. Con i corridori agli angoli, Santora batte tra interbase e terza base. Martinez assiste all'interbase Robles, che nel tentativo di girare il doppio gioco centra Imperiali in scivolata. Secondo l'arbitro olandese Kuipers c'è un'ostruzione nella scivolata e anche Santora viene chiamato out.

Al nono il Messico mette il risultato al sicuro.
Appena entrato, D'Amico concede una base ball e cede il posto a Camardese. Con un out, il mancino del Godo viene toccato duro da un doppio di Robles per il 5-3; lo stesso interbase tocca la terza sulla seconda eliminazione e segna su palla mancata.
Al cambio campo c'è per altro spazio per ancora 2 contestazioni. Sul pop di Dallospedale la palla cade al seconda base Valencia. Secondo l'arbitro capo Ball (Canada), la palla è caduta nel trasferimento dalla mano al guanto. Una battuta di Ramos viene giudicata foul, con gli azzurri che chiedono il secondo homer dell'italo venezuelano.
C'è rabbia e delusione alla fine tra gli azzurri.

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