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IL PRESIDENTE FRACCARI HA APERTO GLI STATI GENERALI

Di Riccardo Schiroli

Si sono aperti con una riflessione del Presidente Federale Riccardo Fraccari gli Stati Generali del baseball e del softball italiani.
"Chiarisco subito che chiedo riunioni partecipate" ha chiarito il massimo dirigente federale "Perchè questo è il momento in cui il movimento deve prendere per forza coscienza di sè e non può pensare di delegare tutto al Consiglio Federale. Che è stato eletto per essere la guida del movimento e tanto ha fatto. Però è il momento di sfide importanti e il movimento deve partecipare".
Fraccari ha ripreso da un rapido excursus storico: "Dopo anni in cui la FIBS aveva fornito, attraverso la gestione del Presidente Notari, schemi di comportamento che le società avevano finito con il ritenere inevitabili, ci fu una reazione allo stato di quiete, che portò alla elezione di Everardo Dalla Noce. Questo gruppo è arrivato alla guida della Federazione con un po' di diffidenza reciproca tra i suoi componenti. Ora ha imparato a parlare con una lingua comune".
Fraccari poi è entrato nel vivo: "Per affrontare i prossimi 4 anni dobbiamo fare un'analisi di quel che è stato fatto e ottenere la partecipazione e la condivisione su quel che andremo a fare. E' il momento di scelte importanti. Siamo in un momento economico non facile e le risorse vanno gestite in maniera oculata. Ma come ho detto ai Presidenti Regionali, tutto il movimento deve condividere la direzione che si prende, quando si decide di investire in un progetto piuttosto che in un altro. Siamo veramente ad un bivio. E' il momento di decidere se vogliamo crescere o rimanere anonimi".
Sul reperimento e la gestione delle risorse Fraccari ha concluso: "Il CONI è stato molto chiaro. Il conferimento di risorse è legato ai risultati ottenuti dalle nazionali. L'attività di vertice e la promozione dei nostri sport non sono la stessa cosa e voglio ricordare a tutti che la promozione si fa con le risorse che arrivano dalle eventuali vittorie. Quando si progettano azioni, quando si pensa di investire risorse, è sempre importante avere ben presente l'obbiettivo che si sta perseguendo".

Le varie Commissioni hanno poi illustrato in sintesi i risultati ai quali sono pervenuti.
Il Consigliere Federale Mario Raciti ha prima rafforzato i concetti espressi dal Presidente: "E' il momento delle scelte e del coraggio. Accontentare tutti non si può, dobbiamo avere la forza di credere nelle nostre idee. E se sbaglieremo, le società tra 4 anni potranno mandarci a casa".
Poi ha parlato del lavoro della Commissione incaricata di studiare la IBL a Franchigie prossima ventura: "C'è un solo vero ostacolo alla conclusione del lavoro. Visto che stiamo progettando un campionato che non prevede retrocessioni, dobbiamo stabilire dei criteri che possano permettere di escludere una squadra che non sia capace di mantenersi a determinati standard. Devono essere criteri tecnici, ma anche di business. Crediamo che la nuova IBL debba garantire determinati standard minimi, a cominciare dagli stadi. Il baseball italiano deve smettere di fare le cose per il piacere dei suoi dirigenti, ma rivolgersi di più all'esterno".

Il Consigliere Federale Paolo Castagnini ha relazionato sull'attività svolta dalla Commissione Accademie Regionali: "L'obbiettivo è quello di sviluppare i giocatori della fascia d'età dai 13 ai 15 anni. Saranno Accademie per atleti non residenti, attive da ottobre a marzo, e si partirà dalle località dove maggiore è il numero di atleti di quella fascia d'età. L'aspetto atletico sarà la nostra priorità. L'Accademia regionale potrebbe non avere una sede fissa e chi vorrà far parte del programma dovrà avere strutture adeguate. Le Accademie dovranno cercare risorse anche localmente".

Il Consigliere Federale Giuseppe Guilizzoni ha esposto le conclusioni a cui è giunta la Commissione Attività La sala al momento dell'apertura degli Stati GeneraliInvernale: "Abbiamo avuto conferma che portare chi si avvicina al baseball a scuola a praticare lo sport a livello agonistico è sempre più difficile. Al momento, siamo attorno ad una cifra del 10%. Tutti abbiamo potuto verificare il gran successo che ha avuto l'attività invernale, prima con la Winter League e poi con altri tornei giovanili, e questa Commissione ritiene che le prime fasi dei nascituri tornei federali debbano essere mantenute molto accessibili. L'attività, che dovrà necessariamente coinvolgere scuole e società, si svolgerà da dicembre a marzo e prevederà fasi interregionali e nazionali".

Il Presidente del Caronno Giorgio Turconi è stato il portavoce della Commissione Softball: "La nostra conclusione è che è necessario cambiare rotta. Poniamo l'enfasi sulla necessità di ampliare l'attività giovanile e di abbassare gradualmente il numero delle straniere. Per accogliere la maggior produzione di atlete, è necessario secondo noi ampliare la categoria di vertice e in questo proponiamo una netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. Il softball ha bisogno di formule diverse, rispetto alla classica andata e ritorno. Dobbiamo creare eventi".

Da ultimo è intervenuto, in rappresentanza della Commissione Attività Giovanile, il Consigliere Federale Luigi Cerchio: "La nostra Commissione intende rivedere le fasce d'età, con particolare riferimento alla categoria Allievi. Auspichiamo inoltre il ritorno della categoria Juniores, o Under 18. Dobbiamo poi ridefinire il ruolo dei campionati nazionali e la struttura delle finali dei campionati regionali. Sotto esame è anche l'uso della palla Kenko".