Il baseball e il softball a Tollo ripartono dal ‘Tommy Lasorda field’

Il baseball e il softball a Tollo ripartono dal ‘Tommy Lasorda field’
13/05/2022
Nel nome del celebrato manager dei Dodgers si rilancia a Tollo l’attività di baseball e softball sul diamante inaugurato il 7 maggio

È stato un fine settimana di sorrisi, emozioni e memorie quello scorso per Laura Lasorda, giunta in Italia per visitare Tollo insieme a una nutrita rappresentanza della sua famiglia sulle orme dei nonni paterni, partiti da questo paese in provincia di Chieti, culla della cultura abruzzese del vino, per cercare una nuova opportunità negli Stati Uniti.

Il primo appuntamento istituzionale è stata l’ufficializzazione, del gemellaggio con la californiana Fullerton, nella quale il carismatico allenatore dei Dodgers, scomparso lo scorso anno, aveva messo radici, con la firma del Sindaco Angelo Radica sul documento già siglato dal collega Bruce Whitaker, portato a Tollo dal nostro ‘editor in English’ Roberto Angotti, promotore dell’iniziativa.

Poi, mentre i funzionari dell’Ufficio Postale iniziavano la distribuzione dell’annullo dedicato alla giornata da Poste Italiane, davanti a tanti tollesi che hanno sfidato la pioggia, il Sindaco Radica e Laura Lasorda hanno tagliato il nastro della nuova struttura dedicata al baseball/softball e intitolata a Tommy Lasorda, il cui sorriso campeggia nel grande murales a lui dedicato, realizzato dall’artista lancianese Antonello ‘Macs’ Piccinino.

Il Presidente della FIBS Andrea Marcon, nel ringraziare tutti i presenti, rivolgendosi in particolare ai giovanissimi del Tollo Baseball, ha sottolineato: “Storie ed esempi come quelli di Jackie Robinson e Tommy Lasorda devono servire a ricordarci quanto lo sport sia importante nella vita sociale e come sia dovere di chi lo pratica, ad ogni livello, sentire addosso questa responsabilità. L’eccezionale esempio dato da questi uomini di baseball, come Tommy, nel contribuire all’integrazione degli italiani di 100 anni fa in mondo completamente diverso per abitudini e lingua, dove sono arrivati con il solo patrimonio delle loro mani, deve darci oggi, quando vediamo davanti a noi storie del tutto simili, la capacità di portarne avanti l’eredità, morale, ancora prima che sportiva.”

“Il primo sentimento che provo, ad essere qui insieme a voi – ha dichiarato commossa Laura Lasorda ai tanti tollesi presenti – è quello di gratitudine per avere dato a me e alla mia famiglia, quella che è qui insieme a me e quella che ci guarda dal cielo, questo bellissimo momento. Tornare alla terra d’origine dei miei nonni è un po’ come chiudere il cerchio e mi fa capire come sia da qui che hanno origine i valori che mio padre ha trasmesso a noi e che i suoi genitori hanno trasmesso a lui. Sono certa che da oggi, nel nome di papà, si sono messe insieme le persone che potranno dare un contributo importante alla crescita del baseball, non solo qui, ma in Italia.”

“Oggi è una giornata storica per Tollo, direi la seconda più importante di sempre dopo quella in cui Tommy Lasorda ci fece visita. Questo campo – ha ricordato il Sindaco Angelo Radica – è un impegno nostro, come Amministrazione, ma lo è anche di tutta la comunità, su tutti della Società Tollo Baseball Softball, e la promessa e l’impegno che facciamo oggi è quello di farlo vivere attraverso l’attività di tanti ragazzi e ragazze. Finalmente il sogno di chi oltre 40 anni fa ha iniziato la sua passione per il baseball proprio in occasione della visita di Tommy Lasorda si è realizzato e i giovani possono giocare e crescere su un campo dedicato a loro. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, non voglio dimenticare qualcuno, ma desidero citare il Consiglio Comunale che lo ha capito e supportato, il Consigliere della Regione Abruzzo Silvio Paolucci, che ci ha dato una mano importante a superare alcuni momenti difficili, e la Società sportiva, che ha lavorato senza risparmiarsi per realizzare il nostro sogno, a cominciare dal Presidente Ezio Della Nebbia e dal coach Graziano Primavera.”

Nella foto: Laura Lasorda e Angelo Radica davanti al murales di Macs

Marco Landi