Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

A Yogi Berra la Medal of Freedom USA

di Marco Landi

Il 24 novembre 2015, il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, consegna alla famiglia di Yogi Berra, insieme a quella di Willy Mays, la Medal of Freedom alla memoria.

È stato questo un anno nel quale il baseball italiano ha riscoperto la figura di questo figlio d’Italia che attraverso il Vecchio Gioco è diventato un emblema sportivo, ma soprattutto culturale dell’integrazione e dell’inclusione dei nostri emigrati Oltreoceano.

Grazie all’Amministrazione comunale di Cuggiono, da cui partirono i genitori di Berra alla volta dell’America, in prima fila il Sindaco Flavio Polloni e il Delegato allo sport Giuseppe Fontana, alla Polisportiva Sportnelcuore guidata da Claudia Pallanca, allo studioso di emigrazione Ernesto Milani, alle associazioni Museo Civico Storico ed Ecoistituto Valle del Ticino, la FIBS, con il Comitato Regionale Lombardia presieduto da Giulio Macario, l’Ufficio comunicazione e marketing e il Responsabile del Museo e Collezione storica Roberto Buganè ha prima celebrato in diretta il novantesimo compleanno di Yogi, consegnandogli la maglia azzurra numero 8 presso lo Yogi Berra Museum & Learning Center di Montclair (NJ), poi realizzato proprio a Villa Annoni, splendida struttura sede del Municipio di Cuggiono, la manifestazione La Cultura del Baseball .

Il 2015 è stato purtroppo anche l’anno in cui abbiamo dovuto piangere, il 22 settembre, la scomparsa di Yogi Berra, con la consolazione di immaginarcelo ora, sereno e sorridente, insieme all’amatissima Carmen, con la sua divisa in pinstripes e le sue pillole di saggezza popolare e spiazzante, a conversare di baseball eYogi e la nipote Lindsay durante la celebrazione del novantesimo (Bryan Anselm The New York Times) cucina insieme a tutti gli altri grandi dei diamanti.

La nipote Lindsay (@lindsayberra), che è impegnata a fondo nel valorizzare la figura e l’eredità morale del nonno, ha twittato a caldo dell’onore ‘dolceamaro’ di ricevere postumo quello che è il più importante riconoscimento civile, riservato a coloro che hanno contribuito in modo particolarmente meritorio alla sicurezza o agli interessi degli Stati Uniti, alla pace mondiale o allo sviluppo della cultura o di altri settori significativi della vita sociale pubblica o privata.

Gli sport del diamante si uniscono all’applauso ideale che il mondo tributa all’atleta e all’uomo, il cui impegno va oltre la vita stessa.

#YogiBerra @Yogi_Museum