Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

Il movimento piange la scomparsa di Maurizio Cipriani

Se ne è andato lunedì Maurizio Cipriani, uno dei tecnici di softball più rappresentativi del batti e corri italiano. Classe 1942, allenatore della San Saba Roma, nella sua carriera ricoprì il ruolo di manager della Nazionale della palla soffice dal 1980 al 1983 con la quale fu impegnato in una tournée in Cina al primo anno e poi nel 1981 partecipò alla seconda edizione dell'Europeo che si giocò ad Haarlem. Nel 1983 chiuse la sua esperienza in azzurro con la partecipazione alla terza edizione dell'Europeo ospitato dalla città di Parma. Fu lui a far esordire in Nazionale Marina Centrone che poi a distanza di poco più di venti anni avrebbe ricoperto il suo stesso ruolo alla guida delle azzurre: "Avevo quasi 22 anni e giocavo in serie C" ha raccontato Marina Centrone a Riccardo Schiroli nel libro "Un diamante azzurro" edito dalla FIBS "Cipriani mi venne a vedere e credo che furono due mie rubate ritardate a convincerlo".

Nel 2010 il Comitato Nazionale Tecnici gli consegnò il prestigioso premio "Volfango Valbonesi" alla carriera per il softball.

Così lo ha ricordato Roberta Ramieri sul suo profilo social: "Grazie Maurizio per essere stato maestro di vita dei miei anni di adolescente e per avermi fatto provare la fierezza di appartenere alla nostra squadra, la voglia di essere sempre un passo avanti all'avversario osando azioni fuori dai canoni, per averci stimolato ad essere giocatori pensanti padroni del gioco, per avermi fatto provare l' amore e la gioia del giocare insieme. Grazie per avermi donato momenti indimenticabili e felici passati insieme negli stupendi allenamenti che avrei voluto non finissero mai. Grazie per avermi sollecitato ad andare oltre i miei limiti con affettuoso incitamento. Auguro a qualsiasi giovane giocatrice di softball di avere la mia stessa rara fortuna. Ti porterò sempre nel mio cuore come un bene prezioso regalatomi dalla vita. Ti voglio bene!!"