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Con la partita numero 3000 si è chiusa la carriera dell'arbitro Fabio Capitoni

L’arbitro Fabio Capitoni ha raggiunto sabato 10 giugno 2017 le 3000 partite arbitrate, ma la vera notizia è che non ce ne saranno altre, il direttore di gara bolognese ha deciso di chiudere qui la carriera.
“Le due cose sono nate insieme, avevo deciso di fare l’ultimo anno già da diversi mesi, ma chiudere a fine stagione sarebbe stato banale, così mi sono dato questo obiettivo … 30 anni e 3000 partite non è poco”.

Cosa hai pensato quando è stato chiamato l’ultimo out ?
“Quando Gianluca (Magnani ndr) ha chiamato l’ultimo out ho pensato che stavolta era finita davvero, ci siamo guardati è venuto verso di me e mi ha dato la mano, quello che poi mi ha detto è giusto che rimanga privato”.
Ti ricordi la prima partita che hai arbitrato ?
“Era una partita di cadetti baseball nell’Aprile del 1988, non ricordo ci siano state molte difficoltà … da lì è iniziato tutto”.
Come mai hai deciso di fare l’arbitro ?
“Su questo ha grosse responsabilità Paolo Campagna … vidi un volantino a scuola distribuito da un mio professore già arbitro di baseball, così mi recai presso il comitato regionale per chiedere informazioni.
Paolo fu bravo ad incuriosirmi, non rispose alle mie domande e mi disse che il giorno dopo sarebbe iniziato il corso, a quel punto tornai anche il giorno seguente e così via”.
Quali sono stati i momenti che ricordi con maggior piacere ?
“Sicuramente le partite importanti, la prima finale scudetto nel 1999, la prima manifestazione internazionale ovvero l’Europeo del 2003, ma soprattutto i tanti colleghi con cui ho girato l’Italia e l’Europa”.
Com’è stato il tuo rapporto con i manager ?
“Ci sono stati manager con cui ho avuto più difficoltà ma non voglio fare nomi, in generale ho sempre accettato il dialogo anche forte, a patto che l’altra persona fosse preparata, non mi sono mai piaciute le proteste tanto per fare o per perdere tempo”.
“Non ho mai avuto troppa pazienza, ma questo credo che tutti lo abbiano notato, all’inizio magari le espulsioni erano tante, poi con l’esperienza sono calate”.
Vuoi dire qualcosa sulla squalifica del 2003 ?
“Io come arbitro devo far rispettare le regole e chi sbaglia viene punito, io allora ho sbagliato e sono stato punito, ho pagato ed ho mancato designazioni importanti, non credo ci sia da aggiungere altro”.
I tuoi programmi adesso ?
“Due settimane di ferie scollegato da tutto. Dopodiché mi auguro di restare nell’ambiente in qualche altro ruolo, quando torno dalle vacanze vedremo”.

 

Davide Bertoncini