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La Miami Latina e dei contrasti

di Riccardo Schiroli

Questo Ultra Music Festival mi farebbe voglia di andarci, se non fosse che le mie orecchie sono Si muovono le troupe televisive, per l'Ultra Music Festival (Baldhead-Oldman)refrattarie a quel tipo di musica. Lo dico perché è impressionante come l'inaugurazione del Festival abbia cambiato lo scenario del centro di Miami.
Dovete sapere che io, ormai da qualche anno, ho sviluppato la tendenza a nutrirmi in autogrill (termine curioso, autogrill; chissà quale etimologia ha, perché è una parola simil anglofona che gli anglofoni non usano, un po' come autostop) a orari improbabili, soprattutto dal giovedì al sabato sera. Qui negli Stati Uniti (e nel Continente americano in generale) esistono posti aperti 24 ore, ma in centro a Miami non abbondano. Tranne quando c'è l'Ultra. Venerdì notte era tutto aperto 24 ore, compreso Subway, che è un posto che per mangiare un panino è praticamente l'ideale. Il panino ve lo preparano fresco e come volete voi. Ad esempio, davanti a me un tizio si è fatto mettere di tutto, incluso senape, maionese, olio e aceto. Sì, nello stesso panino.
Insomma, venerdì notte a Subway avevano più personale alle 2 che alle 2 del pomeriggio.
A parte me, che mi sono seduto in un tavolino in fondo alla sala per osservare meglio, la clientela era in buona parte formata dagli avventori del Festival. In gran quantità, sciami di ragazze bionde in short (e non è che ci fosse così caldo), i loro accompagnatori (i neri, rigorosamente con il cranio rasato, i WASP invece preferiscono cappellini curiosi. C'erano poi alcuni homeless che, una volta tanto, trovano un rifugio decente.

Pur conoscendo gli Stati Uniti molto bene (ci vengo più volte all'anno dal 2002 e anche prima c'ero stato in vacanza almeno 3 volte), non mi sono mai abituato a vedere persone che dormono per strada. Voglio dire: succede anche in Europa (in Italia magari non a Parma, dove vivo io, almeno non ancora, ma a Roma o Milano non è una cosa insolita), ma qui è proprio troppo frequente, specie nelle città tipo Miami, che hanno un clima che non è mai troppo rigido.
Sinceramente, per me è difficile credere che una società funzioni. Una società in cui ci sono persone che non hanno un posto dove andare a dormire e che passano la notte a 2 passi da alberghi che hanno suite del valore di 1000 dollari a notte. Così non è normale e non può andare avanti. E poi, mi mette una tristezza, vedere queste persone sporche, dallo sguardo perso nel vuoto. Persone che sono state "normali", ma che per un motivo o per l'altro sono state espulse dal ciclo produttivo. PerchUn cartello di una logica...stringente (Baldhead-Oldman)é può succedere, ma noi di queste persone non dobbiamo dimenticarci. Si chiama solidarietà ed è una parola che, temo, presto dovremo andare a cercare sul dizionario, per sapere cosa vuol dire.

Vedete, io amo gli Stati Uniti. Ho più volte pensato di venirci a lavorare e lo avrei probabilmente fatto, se mi fosse capitata l'occasione giusta. Ma ho la forte sensazione che gli Stati Uniti di oggi rappresentino quello che l'Italia sta cercando di diventare. E la cosa non mi piace.
Il vantaggio dell'Italia è che un cartello che dice: "Se non funziona questa macchina, usatene un'altra" diventerebbe in poco tempo leggenda. Invece qui, la logica è quella. Ti devo dare una informazione? Te la do. E cerco di farlo nella maniera più comprensibile. A costo di essere banale.
Visto che la macchina del cartello era un bancomat (termine mutuato dal Tedesco, qui li chiamano ATM), qualcuno mi diceva che, tra le righe di quel cartello, bisogna leggere che "Se non escono soldi, non pensare che la macchina sia rotta".
Sinceramente, mi sembra troppo malizioso.

Miami è una città il cui centro è sul mare e che offre contrasti fantastici. Tipo le palme con i grattacieli sullo sfondo o un tramonto Il Bayside di Miami, zona commerciale indubbiamente unica (Baldhead-Oldman)sull'Oceano con un enorme viadotto (da queste parti, il concetto di isola disturba; gli isolotti a poche miglia dalla costa sono tutti collegati con il Continente con ponti mostruosi e le stesse Florida Keys tanto esaltate da Hemingway, oggi sono unite da un'autostrada) con decine di macchine in coda. C'è anche una sopraelevata, che mi ricorda le piste per auto giocattolo che provavo (con scarsi risultati, infatti appena ho potuto mi sono dedicato a scrivere) a costruire da bambino e che è battuta da una specie di navetta spaziale che non ho capito se è una metropolitana o un mezzo per fare un giro turistico.
Miami è anche una città che parla, come prima lingua, lo Spagnolo. Si è anche visto allo stadio giovedì e venerdì sera: contro Repubblica Dominicana e Portorico gli Stati Uniti sono stati costretti a giocare in trasferta.

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