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Serie A1 Softball: le grandi favorite partono con il piede giusto

L'ultimo weekend di aprile ha sancito il puntuale ritorno sui diamanti italiani della Serie A1 Softball che, abbandonata la denominazione di Italian Softball League, ha cominciato la cinquantesima stagione della propria storia sulla falsariga del finale della precedente: i sei sweep nelle sei serie giocate sono la chiara testimonianza del fatto che i valori in gioco non sembrano essere profondamente mutati.

Delle otto squadre qualificate per la postseason lo scorso anno solamente il Rheavendors Caronno nel girone A ed il Tecnolaser Europa Pianoro nel girone B hanno cominciato con il piede sbagliato, complici però i complicati impegni contro le due squadre finaliste lo scorso anno, rispettivamente l'MKF Bollate ed il Poderi dal Nespoli SC Forlì.

La maggior sensazione che ci lascia questa prima giornata di campionato è quella che le grandi favorite per lo scudetto rimangono Bollate, Forlì e lo Specchiasol Bussolengo, che non ha subito il contraccolpo psicologico dopo la rimonta subita in finale di Coppa Italia per mano delle liviensi ed ha esordito con una doppia vittoria in una non certamente tranquilla sfida contro il neopromosso Guardolificio Diomedi Montegranaro Softball, capace di combattere fino all'ultimo e di cedere con l'onore delle armi contro una formazione capace di chiudere con il record di 22-2 la scorsa Regular Season.

La copertina di questa giornata è però, inevitabilmente, per un'atleta sola: Greta Cecchetti. L'asso dell'MKF Bollate e della Nazionale ha aperto il 2018 con una prestazione di assoluto strapotere tecnico contro le mazze del Rheavendors Caronno: dopo aver subito il leadoff home run di Yuruby Alicart, unico punto per Caronno nel doppio confronto, Cecchetti ha collezionato 20 K in sette riprese per dimostrare una volta di più chi è la più forte lanciatrice italiana del momento.

A destare un'ottima impressione nel derby lombardo anche la veterana statunitense Sarah Pauly in pedana per le rossoblu: complete game shutout con 10 K a referto, che portano il conto degli strikeouts subiti dal Caronno a 30 su 48 apparizioni al piatto totali (63% K). Segnali non incoraggianti per una squadra che esce dal diamante di Ospiate con 5 errori difensivi commessi ma che vede nella prova delle proprie lanciatrici una luce da cui ripartire immediatamente, per recitare il ruolo da protagonista nella stagione 2018 che tutti si aspettano, rimanendo agganciate al treno per i playoff (a cui quest'anno accederanno solo due compagini per girone).

La prova di forza maggiore è però quella del Collecchio Softball, che nella doppia sfida in terra sarda contro il Banco di Sardegna Nuoro Softball ha realizzato l'incredibile cifra di 40 punti in due gare terminate per manifesta (la prima, 18-1, al terzo inning, mentre la seconda, 22-5, al quinto). Dominio offensivo dunque per le emiliane che si tolgono lo sfizio di conquistare la prima leadership del girone A, mentre la rinnovata compagine sarda si ritrova subito a leccarsi le ferite, ma con la speranza di un futuro più roseo: all'appello di coach Torres mancano ancora la lanciatrice statunitense Janine Permecky e le tre ragazze ceche Blahova, Mala e Halakucova. Anche con loro quattro l'obbiettivo postseason appare come utopistico, ma si potrebbe assistere a risultati meno larghi e al miglioramento del 3-17 della scorsa stagione.

Nell'ultima serie del girone A il Saronno Softball A.S.D. ha avuto ragione, entrambe le volte di misura, del Taurus Old Parma – ritornato a competere nel raggruppamento “nord-occidentale” - per merito di un box di battuta molto solido: 19 valide in totale per portare a casa 15 punti nell'arco dei due incontri e con nove giocatrici capaci di produrre almeno un RBI. Lineup molto profondo quello delle lombarde che sono state sorrette da una Alice Nicolini in stato di grazia sulla pedana.
La pitcher azzurra ha infatti registrato la vittoria in entrambe le gare, lanciando due riprese perfette in chiusura del primo incontro e ricominciando il secondo con 4.2 inning e un solo punto subito.

Alle parmigiane non è bastata la straordinaria prova del catcher/esterno Melissa Mazzoni, autrice di un 4 su 6 nel box di battuta con 4 punti portati a casa (importante triplo a basi cariche in gara 1).
Al Quadrifoglio di Parma la formazione di casa, nonostante la doppia sconfitta, ha dimostrato di potersela giocare alla pari per lunghi tratti, soprattutto nella prima sfida, ma per i playoff il terzetto lombardo e le cugine di Collecchio, battute in Coppa Italia, saranno ostacoli veramente ostici.

Nel girone B insieme alla già citata Specchiasol Bussolengo, non ha sbagliato l'avvio nemmeno l'altra grande favorita, ovvero il Poderi dal Nespoli SC Forlì che, sulla scia della finale scudetto e della vittoria in Coppa Italia, sembra essere l'altra grande indiziata per la postseason, iniziando dal migliorare il quarto posto (seppur ad ex-equo) della scorsa stagione regolare. La doppia vittoria di sabato contro una outsider come il Tecnolaser Europa Pianoro è in tal senso emblematica: entrambe le partite sono state combattute, ma con l'andare del match le romagnole hanno trovato il modo di far pendere l'ago della bilancia a proprio favore, siglando otto dei loro dieci punti totali nelle ultime due frazioni di gioco.

Spettacolare ed imprevedibile invece la serie che ha chiuso la prima giornata, quella domenicale tra Metalco Thunders Castellana e ASD Sestese S.C., con le ragazze di Castelfranco Veneto che hanno vinto di un solo punto ambedue i confronti, il primo dei quali dopo due riprese supplementari, prima che il singolo di Sofia Fabbian valesse da walk-off hit.
Quello che più di ogni altra cosa rimane da questo confronto è che le due squadre si equivalgono ed entrambe sono ampiamente autorizzare di sognare in grande, ma il particolare ad aver fatto la differenza sono state le valide giuste al momento giusto per Castellana: singolo di Fabbian in gara 1 e triplo a basi piene per Francesca Casetta in gara 2.
Le toscane hanno comunque motivo di sorridere guardando alla prove del più importante innesto invernale: l'interbase Vicky McFarland ha chiuso con 4 su 7 in battuta e due punti segnati. A mancare invece è stato l'apporto della nuova lanciatrice statunitense Chelsea Cohen che, dopo una prima apparizione sfortunata (2 punti subiti per errori difensivi), ha concesso cinque punti in 3.1 IP durante il secondo match.

Nicolò Gatti