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Enrico Obletter esulta dopo la vittoria (DFP)

Il parere dei protagonisti delle Italian Softball Series

La gioia dello Specchiasol Bussolengo sta tutta nell’esultanza del suo manager, Enrico Obletter. A fine partita, l’esperto allenatore delle campionesse d’Italia, sprigiona tutta la sua energia in un urlo liberatorio che spiega la vittoria più di 1000 parole. La formazione veronese è ancora sul campo a festeggiare e Obletter parla di una “vittoria meritata”.

Una vittoria ottenuta nettamente, in una serie completata in 3 partite (il minimo indispensabile) “e che credo abbia dimostrato che la nostra squadra avesse qualcosa in più rispetto all’avversario”, aggiunge Obletter. “Con questo non intendo sminuire Forlì, che invece si è dimostrata una squadra di altissimo livello, che ha lottato fino alla fine alla pari e che è certamente una grande squadra, ma penso che la nostra pedana avesse qualcosa in più e alla fine si è visto”.

“Siamo molto contenti per questa vittoria, perché ci ripaga anche della delusione della Coppa Campioni e ci dà un’altra chance per giocarla il prossimo anno”, parole e musica di Sabrina Del Mastio. Nel giorno della sua millesima presenza in ISL, festeggiata prima dell’inizio della gara, la vittoria dello scudetto da ex, per il forte interno del Bussolengo è un passaggio in più di una carriera ricca di soddisfazioni e che, nonostante le 1000 partite, potrebbe continuare: “fin che si vince è difficile pensare di poter smettere”.

La sfida di gara 3 si è chiusa, come era ovvio che fosse, a causa di un episodio: uno squeeze non riuscito, sul quale sono entrati addirittura 2 punti: “In carriera mi era già capitato di segnare comunque su squeeze non venuto, ma non mi era mai capitato di ottenere 2 punti. Hanno fatto la differenza”.

“Peccato”, risponde Calixto Soca Miyar “Peccato soprattutto perché abbiamo provato un migliaio di volte quella situazione in allenamento. Sapevamo che la partita si sarebbe decisa per una situazione particolare e per questo ci siamo preparati, poi però quando arriva l’occasione non sai mai cosa accade e in questo caso abbiamo forse pagato l’inesperienza e la giovane età”.

L’ultimo commento l’abbiamo lasciato alla lanciatrice vincente, Lacey Waldrop che, dopo aver vinto il campionato professionistico negli Stati Uniti, ha dominato la partita decisiva per lo scudetto: “Sono veramente felice per questo successo e credo che ci siamo giocati le nostre carte nel migliore di modi, anche perché il fatto di essere stata il partente ci ha avvantaggiato. Il Forlì finora aveva visto solo i lanci di Aimee (ndr Creger) e non i miei e questa è stata una mossa vincente”.

da Forlì, Michele Gallerani
interviste realizzate con la collaborazione di Riccardo Schiroli

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