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Italian Softball League: Forlì, Collecchio e Bussolengo spaccano in due il girone B

GIRONE A

Due vittorie del Rhibo La Loggia per tornare a ricoprire il ruolo di favorita. Le campionesse d’Italia ospitano l’Amga Legnano, squadra che ormai punta sullo sviluppo del lavoro sul settore giovanile, e dimostrano di avere un roster di livello leggermente superiore, nonostante anche la politica della squadra torinese sia stata quella di presentarsi al via di questa stagione senza lanciatori stranieri. La prima partita è quella affidata ad Elisa Brandino, che vince la sfida contro Silvia Durot. Comincia bene La Loggia che segna subito tre punti, con un singolo di Ricchi e un triplo di Jessica Camello. Legnano prova a farsi sotto al terzo, segna Grazzi su singolo di Verga, ma non basta, anche perché al quarto spreca un doppio di Frassine. È il pomeriggio dei doppi: alla fine saranno 6 (4 di La Loggia 2 per Legnano). Proprio con due doppi consecutivi di Bosdachin e Necco arriva il quarto punto piemontese. Un altro punto al quinto: singoli di Avanzi e Ricchi. Legnano ci prova ancora al sesto: doppio di Pino e singolo di Barone; Ilaria Pino segna su lancio pazzo. Troppo poco, altro inning da 3 punti per La Loggia (il sesto): singoli di Fama e Di Maio, doppi di Pizzorni e Dalbesio e finale fissato sul 9-2.

Nella seconda partita arrivano ancora tanti punti e finisce 8-5. Tutto si concentra in due big-inning: il primo del Rhibo la Loggia che segna 5 punti ed è convinto che possa essere chiusa lì; specie dopo che al terzo allunga fino a 7-0; il quarto del Legnano (5 punti in un sol boccone) che quasi rientra in partita. Anche la seconda gara, nella quale vanno a lanciare 6 pitcher (tre per parte) con Brandino e Durot che sono chiamate agli straordinari, è la fiera del “doppio”: ne vengono realizzati 5 in totale. Ma è la pericolosa combinazione di valide ed errori che fa la differenza e consegna alla classifica l’8-5 finale per La Loggia.

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Pareggio all’esordio per le Staranzano Stars che vincono la prima e perdono la seconda contro Caronno. Il Rehavendors dimostra, come aveva già fatto bloccando il Rhibo La Loggia, di avere un buon organico, ma le friulane hanno trovato un grande pitcher straniero: con Mikayla Endicott in pedana, infatti, sarà molto complicato per tutti, in questa stagione. Caronno vince la prima 5-3: sugli scudi  Debora Moretto, sia in pedana, sia nel box, dove chiude con 2 su 2 con un doppio un punto segnato e 2 RBI. Caronno prende il largo già nella prima ripresa, con tre punti, frutto di altrettante valide (Oddonini, Moretto ed Emanuele). Le Stars riescono a rimontare: inizia Concina che sfruttando un caleidoscopio di orrori (salva su errore, in seconda per rubata, in terza su palla mancata e a casa su lancio pazzo) segna il primo punto; il pareggio arriva al terzo con una base ball “limata” da Kusar e un doppio di Marta Gasparotto. Equilibrio fino alla parte alta del settimo quando un singolo interno di Todeschini spinge a casa i due punti che fissano il risultato sul 5-3.

In gara 2 la rivincita della squadra di casa arriva grazie a una combined no-hit  firmata da Mikayla Endicott e Veronica Comar (in campo solo per l’ultimo out). L’americana delle Stars dimostra di essere stata una scelta vincente sul mercato. Tre punti nei primi tre inning mettono al sicuro il risultato fin dalle battute iniziali. Al primo segna Kusar su volata di sacrificio di Bertossi; al terzo sono un paio di giochi spremuti sulle basi che consentono a Marsich e Kusar di fissare il 3-0.

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La seconda giornata di campionato si completa con la sfida tra Bollate e Nuoro che coincide con l’esordio stagionale della formazione sarda, fermata dalla pioggia nella prima settimana. Un confronto che si conclude con un pareggio che a Bollate lascia il rammarico di non essere riuscito a concretizzare la doppietta, dopo essere stato in vantaggio per l’intera prima partita, sorpassato sul filo di lana dell’ultima ripresa. Paola Cavallo, al ritorno all’attività agonistica firma la vittoria del Nuoro nella prima partita: è sua la valida che batte a casa il punto del pareggio al settimo inning, dopo che Bollate era passato in vantaggio al secondo con un triplo di Melany Sheldon e un singolo di Perricelli; ed è la stessa Cavallo che segna (dopo il vantaggio di Giulia Mele) il punto del 3-1, dopo aver guidato in pedana di lancio.

Nella seconda partita Bollate, che manda in pedana Greta Cecchetti ad affrontare Kori Waugh, parte in vantaggio e riesce ad amministrare fino alla fine. Due punti al secondo, grazie alle valide di Sheldon e Perricelli, dopo una base ball conquistata da Costa; 3-0 al terzo, segnato da Elisa Cecchetti, che sfrutta    una base ball, un bunt di sacrificio (Nicolini) e un errore difensivo; due punti al quinto e sesto, grazie alle valide di Elisa Cecchetti, Lazzarini e Sheldon (doppio) per il definitivo 5-0.

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GIRONE B

Greta Longagnani Labadini Collecchio in pedana (Maurizio Bonazzi)Il Collecchio non si ferma e dopo un esordio impressionante a Caserta infila altre due vittorie, davanti al pubblico amico. Doppietta contro l’Unione Fermana che mantiene la squadra emiliana a punteggio pieno. Nella prima partita si chiude prima del limite delle sette riprese, con una vittoria firmata da Greta Longagnani che, in cinque riprese, concede solo tre valide e nel box chiude a 2 su 3 con un doppio, due punti segnati e uno battuto a casa. Mentre il pitcher marchigiano, Luana Luconi, concede 9 valide e subisce la seconda sconfitta stagionale. L’Unione Fermana può rammaricarsi di non aver cambiato il corso della partita quando, alla prima ripresa, spreca un triplo del lead-off Alicia Herron, e una base ball concessa a Pietroni. Il primo inning d’attacco collecchiese invece mette sotto pressione la difesa dell’Unione  e con quattro valide, due errori difensivi , una palla mancata e una base intenzionale costruisce 4 punti che creano il solco. Anche se, nella seconda ripresa, le marchigiane lasciano nuovamente una grossa occasione per strada: l’attacco, infatti, si chiude con tre rimasti in base; solamente nella quinta ripresa arriva il punto della bandiera, segnato dalla solita Herron (doppio più corsa su errore). Il Labadini continua invece a battere con continuità e nella parte bassa del quinto segna i ter punti che determinano la conclusione anticipata del match sul punteggio di 8-1.

In gara 2 cambia completamente lo scenario. Si chiude con sole tre valide: due per le ospiti (Herron e Pietroni), una per Collecchio (l’ex di turno melissa Roth). Quanto basta per portare a casa il punto della vittoria. Terzo inning: Nicole Zerbini è colpita, poi arriva in terza su bunt di sacrificio e corre a casa sul singolo al centro di Roth. Il resto è una sfida a suon di lanci tra Monica Perry e Maddie Holub che chiudono, rispettivamente, con 10 e 14 K.

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Sweep anche per il Bussolengo, che ospitava l’Old Parma Taurus. Sono due shut-out per le venete: la prima combinata di Bergamini e Ronchetti; la seconda per mano di Linn Kimberly Bruins che chiude con una no-hit e 16 strike-out.
In gara 1 il risultato si sblocca al quarto inning: con due out, un doppio di Villirillo (poi sostituita a correre da Cecchin) mette sotto pressione la difesa parmigiana; Lara Buila sarebbe il terzo out, ma sul suo K girato il catcher gialloblù Voltari non blocca la palla e l’esterno della nazionale arriva salva. Un altro doppio di Priscilla Brandi porta a casa due punti. Il terzo e decisivo si concretizza alla parte bassa del sesto inning, dopo che Parma aveva lasciato tre corridori in base, grazie a un homer  di Priscilla Brandi.

Nella seconda partita, con Bruins che non dà mai l’impressione di poter essere in difficoltà, l’attacco veronese produce 6 punti nelle prima quattro riprese. Refrontolotto (doppio) e Del Mastio (salva su errore) segnano su lancio pazzo e singolo di Marazzi. Al terzo è Bortolomai a produrre un punto anche se eliminata in diamante. Mentre al quarto Casetta, Bruins e Marazzi toccano tre singoli sulla spagnola Parejo Alonso e consentono allo Specchiasol di portarsi sul 6-0, che rappresenterà anche il finale.

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La quarta doppietta di giornata arriva da Forlì, dove il Fiorini vince di misura entrambi in match contro il Caserta. È una doppia sfida ricca di errori (10 nel complesso tra le due partite: 6 Caserta e 4 Forlì) e anche infarcita da tante valide. Si viaggia a “blocchi”, con Forlì sempre in vantaggio e Caserta sempre all’inseguimento, che agguanta più volte il pareggio, ma non riesce mai a mettere la testa davanti. Sono due partite fotocopia l’una dell’altra. Con Caserta, finalmente, esordiscono le straniere: Yanit Aviles, Marit Toledo e il pitcher Anisle Lopez che sale in pedana nella seconda partita, affrontando Carlotta Onofri.
In gara 1 sull’8-8 il punto della vittoria per il Fiorini Forlì lo segna Carlotta Zauli che batte un doppio e, poi,  corre a casa con un altro doppio, quello di Federica Gianferro.

Nella seconda partita tre punti per Forlì nella quarta ripresa; tre punti per Caserta al settimo. Nell’ultimo attacco disponibile, prima di un eventuale supplementare, Forlì ottiene il punto della vittoria 4-3 forzando il gioco sulle basi; singolo a sinistra di Gellerman, che avanza in seconda su palla mancata e in terza su volata a destra di Zauli; base intenzionale sia a Cacciamani, sia a Laghi e un singolo al centro di Marta Pianella batte a casa il punto che vale la quarta vittoria su quattro partite in stagione.

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LA GALLERIA FOTOGRAFICA AGGIORNATA

Nella foto di copertina: Jessica Camello segna in scivolata su palla mancata nella prima partita tra Rhibo La Loggia e Amga Legnano (Cristiano Gatti/Oldmanagency)