Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

C'è un po' di tutto nella prima giornata di ISL

La prima sorpresa della stagione arriva da Caronno, dove la “neo-promossa” Rheavendors costringe le campionesse d’Italia al pareggio. L’esordio è di quelli traumatici per il Rhibo La Loggia, che perde 1-0 la prima delle due partite 1-0 per poi riscattarsi nella partita della sera, vincendo 6-2.

La prima partita è una sfida dominata dai lanciatori: Elisa Brandino e Debora Moretto mettono il bavaglio ai box di battuta e completano la partita rispettivamente con 6 e 7 strike-out, concedendo solamente 2 e 4 valide. La Loggia è inspiegabilmente sterile, mentre Caronno – al sesto – grazie alle valide di Oddonini (che poi ruba la seconda) e Todeschini producono il punto delle vittoria 1-0.
Nel secondo match, la sinfonia è diversa. Passa in vantaggio il Rhibo con Bosdachin che, prima realizza un singolo interno, poi ruba la seconda e corre a casa su singolo al centro di Carlucci. Caronno reagisce ed effettua il sorpasso al terzo: singolo di Oddonini, ed errore difensivo su Salvioni, che corrono a casa grazie a un lancio pazzo di Musitelli e un singolo di Comin. Alla distanza esce l’esperienza delle campionesse d’Italia, che si riportano il vantaggio con i punti segnati da Avanzi e Camello , che sfruttano due errori della difesa di casa. La differenza tra le due squadre aumenta quando in pedana per Caronno sale Bollini al posto della partente Anyibell Ramirez: un singolo concesso a Carlucci e un errore difensivo portano il risultato sul 4-2. Il definitivo 6-2 arriva al settimo inning, grazie ad Avanzi e Ricchi (singolo per entrambe), spinte a casa da una valida al centro di Sandra Bosdachin a basi piene.

IL TABELLINO DI GARA 1   IL TABELLINO DI GARA 2

Nello stesso raggruppamento (Girone A), doppietta “identica” per Bollate nel derby con l’Amga Legnano.
Nella prima partita partono forte le biancorosse, che segnano un punto alla prima ripresa grazie a Clare Warwick, che arriva salva con quattro ball, ruba la seconda e corre a casa su singolo di Ilaria Pino. È un vantaggio effimero, perché da quel punto in poi diventa un assolo del Bollate. La squadra allenata da Luigi Soldi batte con continuità le tre pitcher legnanesi (otto valide su Durot e Fogliato, nessuna su Grazzi) e – dopo aver pareggiato nel secondo inning (doppio di Greta Cecchetti, sostituita a correre da Meli, che ruba la terza e corre a casa su errore difensivo) – allungano nella quinta e sesta ripresa. Al quinto arrivano 4 punti: singolo di Lazzarini, Nicolini mette a terra un bunt  ed è salva su errore difensivo, base intenzionale per Parisi, doppio di Costa, sul quale segnano Lazzarini e Parisi, singolo di Greta Cecchetti e arrivano le segnature di Parisi e Costa e si va sul 5-1. Al sesto altre tre valide e due punti per Bollate: singolo di Perricelli, bunt valido di Lazzarini, lancio pazzo e doppio avanzamento, volata di Elisa Cecchetti per il punto di Perricelli e triplo di Parisi per il definitivo 7-1. Definitivo anche perché Legnano non riesce a produrre alcunché nel tentativo di rimonta nell’ultimo attacco disponibile, lasciano le basi piene.

Nella seconda gara del “Peppino Colombo” vanno in pedana come partenti Valentina Grazzi e Serena Boniardi e l’avvio della squadra di casa è subito in salita. Un doppio di Elisa Cecchetti, un triplo di Laura Costa e un singolo di Melany Sheldon danno subito il vantaggio al Bollate. Legnano non batte valido fino alla quarta ripresa, Bollate invece allunga nella terza quando, con due out, una base ball a Greta Cecchetti e tre singoli consecutivi di Sheldon, Perricelli e Bigatton permettono di allungare fino al 4-0. Il punto della “bandiera” di Legnano è frutto di un doppio di Warwick e singolo di Irene Barone, ma sembra troppo ampio il divario e così Bollate con tre punti al settimo (segnano Fumagalli su lancio pazzo, Boniardi e Sheldon su triplo di Perricelli) chiude definitivamente i conti. Secondo 7-1 di giornata.

IL TABELLINO DI GARA 1   IL TABELLINO DI GARA 2

Il terzo confronto del girone, quello tra Banco di Sardegna Nuoro e Staranzano Stars (un’altra delle nuove arrivate in ISL), non si disputa a causa delle abbondanti piogge cadute sulla Sardegna.

Bel Girone B arriva invece la doppietta per il Fiorini Forlì sul campo dell’Old Parma Taurus.
Un primo inning da quattro punti lancia il Fiorini Forlì verso la prima vittoria stagionale, contro un Old Parma Taurus troppo falloso in difesa per poter riuscire a controbattere. La sfida inizia con il pitcher della nazionale Mara Papucci opposta ad Alessia Zavaroni che, pronti via, regala una base e deve fare i conti con il primo errore della difesa (sul bunt di Miriana Cerioni); Montanari batte un triplo al centro e, dopo pochi lanci, Forlì è già davanti 2-0. La ripresa si completa con un singolo di Gellerman e un doppio di Gianferro, che spingono a casa altri due punti (Montanari e Gellerman).
Al cambio campo Parma segna un punto con un doppio di Riboni e un singolo di Gaita che accorciano le distanze, ma non a sufficienza per rimanere in partita, lasciando anche due corridori sulle basi.
Forlì allunga al terzo: segnano ancora Montanari (salva con un doppio errore difensivo) e Gellerman (singolo più palla mancata), mentre il Parma non riesce a più a toccare i lanci di Papucci.
Sembra una lotta personale tra Montanari e Gellerman e tutto il Parma, tanto che al quinto arrivano altri due punti, segnati dalle due forti portacolori romagnole, che fissano il risultato finale sull’8-1.

Molto più equilibrata, anche molto più ricca di valide, è la seconda partita, che vede l’esordio del pitcher spagnolo del Parma, Beatriz Parejo Alonso, opposta a Carlotta Onofri, poi sostituita da IlariaBeatriz Parejo Alonso Old Parma Taurus (Padovani-Oldmanagency) Cacciamani. Forlì batte potente, Parma risponde da par suo. Ma la formazione di Calixto Miyar dimostra di saper mettere a frutto la maggiore esperienza nella categoria: partendo forte e, pur subendo una parziale rimonta, che consente di chiudere la prima ripresa in parità (3-3), chiudendo con grande autorità. I punti del momentaneo 3-0 per Forlì sono frutto di quattro singoli (Grifagno, Cerioni, Montanari e Gellerman) consecutivi, delle prime quattro del line-up. Parma risponde con due singoli (Riboni e Zavaroni), un triplo (Contini) e un lancio pazzo. Al terzo Forlì torna in vantaggio, segnando un punto con Ghilardi (entrata a correre dopo il singolo di Zauli). Mentre nella quarta ripresa un big-inning da quattro punti consente alla squadra romagnola di allungare il passo in maniera decisiva: un fuoricampo interno di Andrea Montanari spinge a casa Grifagno e Cerioni e poi un doppio di Gellerman, che avanza su palla mancata e singolo di Zauli, completano l’opera. Un singolo di Contini, un triplo di Tagliavini e un lancio pazzo di Cacciamani, appena salita in pedana, portano nel tabellino di Parma altri due punti. Da quel momento poco cambia: Forlì segna ancora un punto al quinto (una base ball di Carlotta Mori a Grifagno e un errore difensivo su Gellerman), ma la sostanza non varia. Le romagnole chiudono lo sweep vincendo 9-5.

IL TABELLINO DI GARA 1    IL TABELLINO DI GARA 2

Maddie HolubDoppietta in trasferta anche per il Labadini Collecchio. La squadra di Longagnani vince con grande facilità a Caserta: 11-3 e 10-0 in entrambi i casi le gare finiscono prima del limite delle sette riprese. Nella seconda partita la lanciatrice Maddie Holub ha messo a segno un perfect game: nessun corridore avversario in base e 15 strike out.

IL TABELLINO DI GARA 1   IL TABELLINO DI GARA 2

Stesso discorso per quel che riguarda Bussolengo, che ha sconfitto a domicilio, 10-3 (al quinto inning) e 4-3 il Dino Bigioni Unione Fermana.

IL TABELLINO DI GARA 1   IL TABELLINO DI GARA 2

IL QUADRO COMPLETO DEI RISULTATI E LE CLASSIFICHE

In copertina Riboni eliminata a casa da Gellerman (Giovanni Padovani/Oldmanagency)