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Des Caserta in fuga, la Italian Softball League ha un padrone

Il match di cartello era quello del San Clemente di Caserta. Di fronte c'erano prima e seconda della graduatoria: Des Caserta e Sanotint Bollate. Una sfida che ha mantenuto le attese e che ha anche decretato l'inizio della “fuga” delle campionesse in carica. Due vittorie, una addirittura per “manifesta” e ora il campionato ha ufficialmente un padrone.
In gara 1 non c'è storia, tanto che al quinto inning Caserta chiude, portando a casa una vittoria di grande spessore e, soprattutto, grande valore: 9-0. Inizio fulminante per le padrone di casa, che con 3 singoli e 1 doppio (Alice Fiorio) più 2 errori di Bollate, lasciando addirittura le basi piene, mettono a tabellino 6 punti nella prima ripresa, facendo subito capire che la legge della campionesse d'Italia è una legge dura da digerire.
La seconda partita è molto più equilibrata e Bollate passa in vantaggio (2-0) al quarto inning, segnando – come insegna il detto – con due out. A correre a casa sono Marina Mancini e Lara Cecchetti, sul triplo di Elisa Oddonini: punti che pesano sul ruolino di Carlotta Natti. Proprio durante la quinta ripresa Natti è sostituita da Priscilla Brandi ed è la chiave della partita, visto che Brandi non concede praticamente nulla, mentre l'attacco segna due punti al quinto (grazie al fuoricampo di Hailey Wiginton, che spinge a casa Giovanna Palermi, salva su errore difensivo) e uno – quello del definitivo 3-2 – su un altro homer, quello di Bianca Novelli.

IL TABELLINO DI GARA 1 GARA 2

 

Karina Cannon AMGA Legnano (Bagattini)Il ritorno in campo dell'AMGA Legnano, dopo il turno di riposo, è devastante. In gara 1 contro il Museo D'Arte Nuoro, infatti, le lombarde cominciano e finiscono con il piede a tavoletta, vincendo 17-3 (al 4° inning), ma soprattutto realizzando 12 valide (contro 2 delle sarde), delle quali un home-run, di Ilaria Pino e ben cinque doppi: 3 sono di Giulia Ravanetti, che peraltro chiude con uno spettacolare 4 su 4.
In gara 2, altra partenza veloce dell'AMGA Legnano e per Nuoro non ci sono molte opportunità per cercare di portare a casa il pareggio. Al play-ball un errore difensivo di Collina permette a Lei Dong Hui di arrivare in base, sacrificio di Domenici per portarla in seconda e subito dopo homer a sinistra di Clare Warwick. Una vera mazzata per Nuoro che poi, va sotto anche 3-0 (al terzo, con un altro homer, proprio di Lei Dong Hui), accorcia nella parte bassa della terza ripresa, ma non basta e adesso è sola in fondo alla classifica.

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A Montegranaro, dove si trovavano di fronte Dino Bigioni Unione Fermana e Titano Hornets, la partita del pomeriggio vive sui binari dell'equilibrio fino alla quarta ripresa quando, con primo e secondo battitore eliminati al piatto, le marchigiane mettono in base Carla Mucciconi (valida) e Simona Liberatore (colpita); rubano terza e seconda rispettivamente e poi sono spinte a casa dal triplo di Marianna Badagliacca. Al quinto San Marino accorcia, ma non basta e alla fine, nonostante il maggior numero di valide (4 contro 3), deve cedere il passo 1-2.
Il riscatto per le Hornets è immediato. In gara 2, infatti, non c'è storia e già nella prima ripresa il match di fatto si chiude con 5 punti, 4 valide, 2 errori difensivi delle marchigiane. Alla fine è proprio il big-inning iniziale a fare la differenza e a regalare la vittoria alle sammarinesi. Anche se le marchigiane tentano il colpo di coda all'ultima ripresa, 3 punti e sfiorano la rimonta grazie a 3 valide, lasciando 2 corridori sulle basi. Non è sufficiente; e non basta nemmeno aver realizzato più valide delle avversarie (11 contro 9): si materializza così la situazione inversa rispetto a quella del pomeriggio.

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A Forlì era derby, tra Fiorini e Blue Girls Bologna. Un derby equilibrato e mai scontato, soprattutto in gara 2, visto che la prima partita, quella che le Blue Girls Bologna hanno affidato a Johana Gomez – come facilmente preventivabile – è stata messa in cassaforte dalla lanciatrice venezuelana che continua ad avere statistiche impressionanti e vince la quarta partita stagionale, concedendo solo 2 valide e infilando 13 strike-out. L'attacco, poi, fa il resto con 8 valide (contro 2).
In gara 2, invece, è necessario il tie-break per porre la parola fine a un match che dura più di 2 ore mezzo. A vincere è il Fiorini Forlì, che così si riscatta e dimostra maggiore saldezza di nervi nei momenti che contano. L'unica sbavatura è data dall'epilogo, perché proprio sul punto decisivo, segnato da Stefania Vitaliani, arriva l'unico errore della partita delle bolognesi e Forlì chiude 5-4, pareggiando la serie.

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