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YOUTH SOFTBALL WORLD CUP : IL BILANCIO CONCLUSIVO DEI PROTAGONISTI

Tempo di bilanci per la nazionale azzurra alla Youth Softball World Cup, al termine della partita con l'Olanda c'è il consueto incontro con il manager Luigi Soldi.

Oggi siete stati perfetti per 5 riprese...
"Sì , abbiamo giocato una grande partita, dopo è successo qualcosa, abbiamo giocato male lo squeeze play e siamo andati via con la testa.
Non voglio cercare attenuanti ma la chiamata in seconda base ci ha penalizzato molto, saremmo stati due out con le basi vuote, avremmo continuato sull'1-1.
Anche la batteria ha lavorato molto bene, a parte il sesto inning.
Brandi e Parisi hanno fatto una grande partita, così come Micheli, ma in tutto il torneo le batterie hanno lavorato bene, peccato che la difesa non abbia risposto nei momenti decisivi, ma le ragazze hanno 16 anni, può capitare.
Comunque l'Olanda mi porta male, ho perso contro di loro tre volte nelle coppe, ed ora qui , spero che la prossima volta vada meglio !"

Cosa ha L'Olanda in più ?
"Non saprei , hanno un bel gioco, non mollano mai, ma oggi non avevano tanto in più ..."
Al di là del risultato del campo, come giudichi questa esperienza ?
"Ottima, questo gruppo ha avuto la possibilità di vedere e giocare contro squadre di alto livello come Giappone e Canada, sono stati soldi investiti bene."
Qual è la squadra che ti ha più impressionato ?
"Senza dubbio il Giappone, hanno un'organizzazione di gioco che ogni allenatore sogna !"

Nei giorni successivi faccio quattro chiacchiere con alcune ragazze, per conoscere le loro impressioni su questa trasferta, la prima a parlare è Elisa Grifagno "Il livello di queste squadre è veramente alto, noi comunque ce l'abbiamo messa tutta, è stato anche un modo per mettersi alla prova".
Qual è la squadra che ti è piaciuta di più ?
"Il Giappone, perché sono fisicamente piccole, ma hanno una voglia di giocare incredibile, e giocano senza paura, anche se fanno un errore lo cancellano subito e sono un gruppo unito."
Pensi che avreste potuto fare di più ?
"Nella partita con l'Olanda abbiamo dato tutte il massimo, ma in generale abbiamo forse battuto poco."

Dopo è il turno del capitano, Giulia Mattioli "E' stata una bella esperienza, l'impegno è stato grande da parte di tutte, purtroppo siamo un po' mancate in attacco".
Forse siete mancate un po' dal lato psicologico ?
"Forse eravamo troppo nervose, ma è dovuto alla scarsa esperienza e poi siamo giovani, a questi livelli non abbiamo mai giocato."
La squadra migliore ?
"Sicuramente il Giappone, sono sicure di loro stesse, consapevoli, aggressive, ma anche molto sportive e gentili fuori dal campo, siamo state un po' insieme a loro in questi giorni, anche se è stato difficile comunicare abbiamo fatto amicizia."

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Alice Parisi "E' stata una settimana indimenticabile, abbiamo giocato contro grandi squadre, abbiamo cercato di dare tutto quello che potevamo e ci siamo trovate bene anche come gruppo di squadra, anche se non avevamo mai giocato insieme prima di quest'anno."
Hai fatto il catcher in quasi tutte le partite, com'era la strategia sui lanci ?
"Cercavamo sempre di giocare il singolo battitore, senza pensare allo strike out, ma a fare battere male o a terra, visto che avevamo anche una buona difesa."
Le differenze tra i vostri campionati ed i giocatori che avete incontrato qua ?
"Sicuramente un'esperienza maggiore, giocano più d'astuzia, gli allenatori sono molto più tattici, e tutte le giocatrici dagli 11 ai 16 hanno un modo diverso di stare in campo a livello mentale, nessuna si faceva prendere dall'ansia, in qualsiasi situazione di risultato.
I lanciatori erano più veloci e tiravano tutti gli effetti, nei nostri campionati giovanili tirano solo la dritta, mentre le difese fanno forse un errore a partita, mentre da noi sono molti di più."
La squadra che ti è più piaciuta ?
"L'Olanda, perché appena c'è l'occasione di segnare fanno punto, ed usano tutte le soluzioni possibili, contro di noi erano sotto fino al sesto e sono rimaste lì con la testa, al minimo sbaglio ne hanno approfittato, una caratteristica delle grandi squadre."

Dopo la finale riesco a fare qualche domanda anche ad Andre Prins, il vulcanico manager dell'Olanda e veterano del softball europeo.
Pensi che questo sia uno dei risultati più importanti del softball olandese ?
Assolutamente sì, non pensavo neanche nei miei sogni di arrivare alla finale, già la qualificazione alla seconda fase era un risultato ottimo, abbiamo fatto una buona partita contro l'Italia e poi è andata come è andata.
Penso che alcune partite le abbia vinte tu con la tua strategia, sei d'accordo ?
Beh... io non batto, io non corro, e non gioco in difesa, sono le giocatrici ad andare in campo, io cerco di dare la mia influenza alla squadra, ma le ragazze devono giocare per loro stesse per cercare di vincere la partita, non hanno bisogno di altro ... io sono solo un "old guy" !
In finale purtroppo siete arrivati senza energie...
Assolutamente, avevamo dato tutto, d'altra parte se avessi potuto firmare per arrivare in finale ad inizio torneo lo avrei fatto !
Il Giappone è stato troppo superiore, ci abbiamo provato ma siamo andati subito sotto per 7-0 ed abbiamo smesso di giocare, abbiamo fatto qualche valida ma non correvamo più, loro invece hanno mantenuto la stessa intensità per tutta la partita.