Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

TINO SOLDI : "LE NOSTRE VITTORIE SONO FRUTTO DELL'ORGANIZZAZIONE"

di Davide Bertoncini

Il Bollate softball ha spento da poco le 40 candeline, la società lombarda ha scritto la storia del softball italiano fin dai primi anni in cui la disciplina ha fatto il suo esordio nel nostro paese, e per festeggiare questo importante traguardo  ha organizzato un torneo internazionale nel proprio centro sportivo.
Il torneo è stata l'occasione per un'intervista a Tino Soldi, ex allenatore ed ora presidente della società.

Cosa ricorda di quei primi anni ?
Sono tutti ricordi positivi, ho lavorato molto tra molte difficoltà, ma ho anche ottenuto tanto, d'altra parte senza lavoro e fatica non si ottiene niente.
Abbiamo vinto tanto, ma la vittoria non è mai solo dell'allenatore o del presidente, la vittoria è di tutti, dalle giocatrici ai volontari, senza organizzazione non si arriva da nessuna parte.
All'inizio eravamo in quattro gatti e facevamo le trasferte in bicicletta, pensare a dove siamo arrivati mi fa venire il "magone" ... che sarebbe il papà del mago !
(ride nda)

Cosa vi ha spinto 40 anni fa ad iniziare questo sport poco conosciuto ?
Io ed i miei fratelli abbiamo fondato il baseball a Bollate, spesso si aggregavano agli allenamenti le ragazze del posto, quando la squadra è salita in serie A le ragazze ci chiesero di giocare ma i regolamenti non lo permettevano.
Nel  1969 si disputò qui una partita in campo neutro tra Car Renault Torino che poi vinse lo scudetto, ed il Padova,  dopo la partita decidemmo che quello sarebbe stato il nostro sport, e fondammo la squadra.

C'è un episodio particolare che ricorda ?
Ce ne sono tanti , quello più curioso riguarda mia sorella, che era un catcher straordinario, purtroppo ha lasciato presto la squadra perché si è fatta suora, all'epoca ci sono rimasto malissimo !
D'altra parte la chiamata dell'allenatore passa in secondo piano di fronte alla chiamata di Dio, ma la nazionale ed il Bollate hanno perso una giocatrice formidabile.

C'è uno scudetto che ricorda in particolare ?
Ricordo bene quello del 1983, noi avevamo già vinto parecchio ed all'epoca lottavamo con le squadre romane, quell'anno pensavo che gli arbitri favorissero la Lazio, quando arrivammo allo spareggio scudetto da giocare in campo neutro telefonai a Bruno (Beneck nda) e gli dissi "o mi dai gli arbitri americani oppure rinuncio a giocare!".
Beneck mi accontentò e sul campo neutro di Bologna vincemmo 3-2, tra l'altro giocammo in un clima infuocato perché la Lazio aveva diversi ultras al seguito, presumo sovvenzionati dalla società, che ci costrinsero a stare chiusi negli spogliatoi per diverse ore dopo la partita, dovette intervenire la polizia con i manganelli  per farli andare via.
Noi comunque siamo ancora qua e la Lazio è scomparsa.

Che giocatrice le è rimasta impressa  in questi anni ?
Per noi sono tutte importanti e le ricordiamo tutte, ma in particolare abbiamo sempre avuto una grossa scuola di lanciatrici, abbiamo vinto tanto perché abbiamo sempre avuto tante e brave lanciatrici.
Tutt'ora  abbiamo due lanciatrici meravigliose, Moretto, la numero 1 italiana, e Cecchetti che adesso è a fare esperienza negli Stati Uniti.
Tra le straniere ti posso citare Nancy Evans che è venuta qui a trovarci per il torneo, era una grande professionista, purtroppo è rimasta solo per due anni, ma faceva la differenza.
Comunque quella che ricorderò sempre è Kelly Hardie, che fa da mamma a tutte le altre ragazze, e controlla anche che non facciano tardi la sera, praticamente mi sostituisce !

Riesce ad immaginare la sua vita senza il softball ?
Senz'altro avremmo fatto un altro sport, la nostra è una famiglia di sportivi, noi abbiamo solo continuato quello che avevano cominciato i nostri genitori.
E' capitato il softball ed abbiamo contribuito a renderlo un po' grande.
Volevo concludere con un pensiero, ci sono squadre che vincono uno scudetto e si esaltano con proclami tipo "siamo nella storia" o cose di questo genere; mi fa piacere e comprendo la loro gioia ma il Bollate ha sempre vinto senza far rumore, perché il Bollate ha fatto la storia !