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IL LEGNANO SI SENTE FUORI DAL TUNNEL. "SABATO SCORSO ABBIAMO DATO UNA SVOLTA ALLA STAGIONE"

di Maurizio Caldarelli

"Il peggio è passato, quella di sabato è stata la giornata della resurrezione, della svolta". Il presidente dell'Amga Legnano, Vittorio Pino, vede finalmente rosa, dopo una partenza inaspettatamente lenta. "A queste ragazze - spiega il massimo dirigente delle campionesse d'Europa - manca soprattutto di credere in quello che sanno fare. A San Marino, nella prima partita siamo stati condannati da un inning incomprensibile, da otto errori difensivi. Ma prima di quel black out stavamo conducendo per 4-1 e fino a quel momento era stato il Legnano a fare la partita. Probabilmente non abbiamo creduto in noi stessi. Il fattaccio è avvenuto solo per una caduta di tensione. Lo dimostra il fatto che nella seconda partita la squadra è stata ben presente e l'ha spuntata al supplementare. Per rimetterci veramente in corsa adesso abbiamo solo bisogno di vincere due gare consecutive".

Pino, come spiega questo inizio di stagione stentato? "Alla base di tutto c'è il fatto che la squadra è stata poco assieme. A causa del maltempo tra marzo e aprile abbiamo potuto effettuare solo 2-3 allenamenti all'asciutto.  C'è stato poi il problema del tecnico. Per quattro anni le ragazze erano abituate ad Armando Aguiar. Monti Brunt gestisce le cose in maniera diversa e poi è anche arrivato tardi. In poche parole abbiamo solo bisogno di ricompattare il gruppo".

Quanto ha influito la mancanza di Cristina Rolla? "Non ho nessun rimpianto. La Rolla che ho portato a Legnano era una cosa, quella dell'anno scorso un altro. Sta bene dove sta e con lei anche la Murch". "Scontiamo piuttosto - aggiunge Pino - il ritardo di Monica Verga, che conserva alcune paure di un contatto fisico dopo l'infortunio dello scorso anno".

Vittorio Pino punta però l'indice anche su alcuni episodi che, a suo parere, hanno finito per condizionare le sua ragazze. "Lo scorso anno ci eravamo lamentati per un comportamento arbitrale non accettabile - dice Pino - ma quest'anno le cose sono molto peggiorate. Gli arbitri non hanno visto atti di violenza, che paghiamo caro. Il nostro capitano, Ilaria Pino, è stata scaraventata in aria durante un arrivo a casa, la Morrow è rimasta fuori dal campo per un'ora è mezzo dopo uno scontro". "Se non siamo ai vertici - aggiunge Pino - la colpa è anche di una serie di infortuni. La Musitelli stringe i denti, la Castellani ha un dito rotto e la Pino sembra la Croce rossa. Ci riprenderemo, comunque". Come ha visto le altre squadre? "Quelle che sono in testa le pensavo più forti, a cominciare dal Caserta. Si sta assistendo ad un bel campionato, in cui il Legnano può ancora dire la sua".