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Joe Musgrove (al centro) festeggiato dai compagni di squadra al termine della partita che lo ha visto lanciare uno storico no-hitter per i San Diego Padres (AP Photo)

MLB: Joe Musgrove entra nella storia con la prima no-hitter dei San Diego Padres

In una settimana nella quale il coronavirus ha lasciato in pace il calendario (eccezion fatta per la partita di lunedì 5 tra Washington Nationals e Atlanta Braves, rinvio peraltro già programmato antecedentemente), è stato il meteo a complicare i piani della MLB con la pioggia che ha costretto al rinvio ben due partite (White Sox-Royals e Blue Jays-Angels) ed alla sospensione, domenica 11, di Mets-Marlins dopo appena due battitori ed una eliminazione (l’incontro verrà ripreso martedì 31 agosto) nella parte alta del primo inning. Nonostante la nota negativa data dall’infortunio occorso lunedì alla superstar Fernando Tatis Jr, i San Diego Padres non si sono abbandonati ai cattivi pensieri e nella notte italiana tra venerdì e sabato 10 aprile hanno festeggiato il primo, storico, no-hitter di un loro lanciatore: Joe Musgrove.

Si tratta di una di quelle storie da tramandare: dopo 53 stagioni e 8304 incontri disputati, i Padres hanno finalmente festeggiato un no-hitter che non è arrivato grazie a Blake Snell o Yu Darvish, ovvero i principali due acquisti di questa offseason per quanto riguarda la rotazione, o con il giovane e promettente Chris Paddack, ma con il 28enne Joe Musgrove, 110 partite in carriera nell’arco di sei stagioni trascorse con Houston Astros e Pittsburgh Pirates prima di approdare questo inverno ai San Diego Padres, il cui teatro, PETCO Park, dista meno di 30 chilometri dalla città californiana di El Cajon, che gli ha dato i natali. Il no-hitter è arrivato in trasferta, ad Arlington nel Texas, in quel Globe Life Field che al momento resta l’unico impianto di MLB a poter aprire i cancelli per il 100% della capienza. Joe Musgrove ha completamente dominato i Texas Rangers affrontando un solo battitore in più rispetto al minimo di 27. Il lanciatore dei Padres ha messo a referto 10 strikeout con 112 lanci e non ha concesso basi su ball, perdendo la perfezione soltanto nel quarto inning a causa di un cutter finito addosso a Joey Gallo. A chiamare i lanci il ricevitore Victor Caratini, che ha ricevuto anche l’ultimo no-hitter in ordine di tempo, quello di Alec Mills lanciato lo scorso anno. Per i Padres è stato un fine settimana eccezionale: iniziato con uno shutout e concluso con uno shutout (nonostante l’infortunio occorso al lanciatore Adrian Morejon dopo appena tre battitori affrontati nell’ultima partita della serie) ed uno sweep con nel mezzo anche il primo fuoricampo in MLB per il giovane interno sud-coreano Ha-Seong Kim, che nella notte tra sabato e domenica ha ricoperto l’interbase lasciato libero da Tatis Jr. I Friars si mantengono dunque in scia ai Los Angeles Dodgers, anch’essi reduci da uno sweep e due shutout nel weekend contro i Washington Nationals. A trascinare i Dodgers nei tre successi consecutivi sono stati Justin Turner e gli utilty Chris Taylor e Zach McKinstry (quest’ultimo protagonista domenica di tutti e tre i punti segnati dai losangelini) ma soprattutto i lanciatori Walker Buehler e Clayton Kershaw, che domenica ha vinto il confronto fra titani con Max Scherzer portando il proprio record a 177-77.

Se il primo no-hitter è stato lanciato da Joe Musgrove, il primo complete game shutout della stagione è stato opera del veterano Lance Lynn, impegnato quest’anno nella sua decima stagione dopo essere stato lanciato nel 2011 ai St. Louis Cardinals proprio dal suo attuale manager ai White Sox, Tony LaRussa. Il classe ‘87 (34 anni da compiere il prossimo 12 maggio) di Indianapolis ha annichilito i Kansas City Royals nella partita vinta per 6-0 giovedì 8 aprile, mettendo a segno ben 11 strikeout contro appena 5 valide subite e nessuna base su ball concessa. In quella partita hanno trovato soddisfazione con fuoricampo anche Yoan Moncada e Yermin Mercedes (quest’ultimo con una bomba da 485 piedi, circa 148 metri), che da battitore designato, nonostante la sconfitta, si è messo in mostra anche nella partita domenicale guadagnando 3 basi su ball. L’unico rookie dei White Sox a giocare come battitore designato e capace di guadagnare tre basi su ball in una partita è stato Frank Thomas, un membro della Hall of Fame, nel 1990. Interessante la situazione nell’American League Central dove, oltre ai White Sox, fermati domenica dai Royals, arrancano anche i Minnesota Twins che nonostante l’energia data da Byron Buxton (5 fuoricampo, 9 punti battuti a casa e 13 valide in 8 partite) subiscono una doppia battuta d’arresto contro i Seattle Mariners, che ad inizio settimana hanno ricevuto una brutta notizia da James Paxton, al quale è stato consigliato l’intervento denominato Tommy John, che lo costringerebbe ad un lungo stop. Sorridono invece i Cleveland Indians che al momento detengono il comando della division grazie ai quattro successi consecutivi, tre dei quali arrivati nel fine settimana contro i Detroit Tigers grazie alle prestazioni dei partenti (Shane Bieber, autore di 12 strikeout nell’ultimo match contro i Royals, Zach Plesac e Aaron Civale su tutti) e ad un attacco che ha saputo risvegliarsi dal torpore delle prime partite segnando 24 punti nelle ultime 4, con 5 fuoricampo colpiti soltanto nella seconda partita della serie contro la formazione di A. J. Hinch. Si svegliano dal letargo anche le mazze dei Boston Red Sox, che rispondono alle prime tre sconfitte di stagione con 6 successi consecutivi ed un totale di 53 punti segnati grazie alle prestazioni super di J. D. Martinez – che comanda la MLB per valide battute (17), fuoricampo (5, in coabitazione con Tyler Naquin, Byron Buxton, Ryan McMahon e Ronald Acuña Jr) e punti battuti a casa (16) – autore di 3 fuoricampo domenica, Rafael Devers e Christian Vazquez. Belle storie da raccontare sono anche quelle dello slugger italo-americano degli Orioles Trey Mancini (il bisnonno paterno è emigrato dalla Puglia) e del lanciatore dei Rays Brent Honeywell. Mancini, 86 fuoricampo dal 2016 al 2019 dove ha battuto .291 su un totale di 602 turni in battuta, nelle ultime due partite contro i Red Sox ha colpito i suoi primi due fuoricampo della stagione dopo aver combattuto nel 2020 contro un tumore del colon al terzo stadio. Brent Honeywell ha fatto invece ieri sera il suo debutto in MLB lanciando i primi due inning della partita contro i New York Yankees. Honeywell, che non lanciava dal 2017 e che ha subito quattro interventi chirurgici al gomito, non ha permesso arrivi in base ed ha messo a referto due strikeout contro Giancarlo Stanton e Gleyber Torres. Quella tra Yankees e Rays è stata una serie equilibrata ma che ha visto la squadra della Florida vincere due partite su tre specialmente grazie ad una migliore difesa rispetto a quella della squadra di Aaron Boone. Le due squadre hanno un record di 4 vinte e 5 perse proprio come Baltimore Orioles e Toronto Blue Jays che in questo fine settimana hanno ricevuto del filo da torcere dai Los Angeles Angels, che trascinati da Shohei Ohtani e Mike Trout hanno vinto le prime due partite della serie per poi subire 15 punti su 14 valide in gara tre della serie. La squadra californiana si mantiene appaiata agli Astros (6-3), fermati però da degli Oakland Athletics che hanno cominciato a dare segnali di vita vincendo la serie contro i texani. Segnali incoraggianti arrivano anche dai Pittsburgh Pirates che hanno interrotto la serie di sei sconfitte consecutive vincendo le ultime due contro i Chicago Cubs, domenica anche con l’aiuto offensivo del lanciatore J. T. Brubaker, protagonista di tre punti battuti a casa. Si fermano anche i St. Louis Cardinals, piegati da dei Milwaukee Brewers che tornano a temere per i problemi alla schiena di Christian Yelich, e i Cincinnati Reds, che mantengono la vetta divisionale nonostante la serie persa contro i Diamondbacks di Timothy Locastro (28 basi rubate senza un colto rubando a partire dal 2017) e Luke Weaver, che domenica ha colto il primo successo stagionale dominando per sette riprese con 8 strikeout ed una sola valida subita. Chiudono la settimana in ottima forma anche i San Francisco Giants grazie a quattro successi consecutivi, tre dei quali arrivati contro i rivali Colorado Rockies. Brillano particolarmente le stelle di Johnny Cueto (7 strikeout ed un solo punto subito in 8.2 riprese lanciate) oltre a quelle dei veterani Buster Posey e Evan Longoria, protagonisti di un buon inizio così come Tommy LaStella, mentre ancora molto freddi appaiono Mike Yastrzemski e Brandon Belt.

Nella National League East, mentre i Washington Nationals non vincono da cinque partite nonostante la presenza di un Juan Soto che ha cominciato a riscaldarsi con 2 fuoricampo e 5 valide nelle ultime quattro partite, ha tenuto banco la rivalità fra Philadelphia Phillies e Atlanta Braves e non solo per i fuoricampo di Freddie Freeman (tre home run nelle tre partite della serie) e Ronald Acuña Jr (2 fuoricampo, 4 punti battuti a casa e 9-13 nelle tre partite della serie) da un lato e Bryce Harper (due lunghi fuoricampo nelle ultime due) e Didi Gregorius dall’altro, ma soprattutto per una chiamata controversa che nella parte alta del nono inning ha attribuito ai Philadelphia Phillies il punto che ha poi permesso di vincere per 7-6 l’ultima partita della serie, evitando lo sweep contro la squadra di Brian Snitker che continua ad inseguire a due partite di distanza. Continua la difficoltà per l’attacco dei New York Mets che sabato 10 aprile ha subito uno shutout e perso 3-0 dai Marlins. A farne le spese resta Jacob deGrom, che nonostante un solo punto subito ed un totale di 21 strikeout su 14 riprese lanciate nelle prime due partenze di questa stagione ha all’attivo una sconfitta ed una no-decision.

STATISTICHE

CLASSIFICA

Luca Giangrande

In Italia la Major League Baseball è trasmessa su Sky ed in questa settimana ci saranno altri 3 appuntamenti, da vivere sui canali di Sky Sport:

Lunedì 12 aprile ore 20 (primo lancio 20.10) Boston Red Sox @ Minnesota Twins (commento in italiano Freri-Gallerani) su Sky Sport Collection (canale 205)

Giovedì 15 aprile ore 18.30 (primo lancio 18.35) San Diego Padres @ Pittsburgh Pirates (commento in italiano Freri-Gotta) su Sky Sport Collection (canale 205)

Sabato 17 aprile ore 19 (primo lancio 19.05) Arizona Diamondbacks @ Washington Nationals (commento in italiano Nicolodi-Gallerani) su Sky Sport Collection (canale 205)