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Justin Turner (Los Angeles Dodgers) solleva il Commissioner's Trophy dopo la vittoria contro i Tampa Bay Rays in gara6 della World Series (Tim Heitman-USA TODAY Sports)

La MLB ai blocchi di partenza: la stagione 2021 in tv su Sky Sport

Non ci sarà nessun anticipo, né posticipo. Il 1° aprile della MLB non prevede pesci all’amo ma trenta squadre che scenderanno in campo nell’Opening Day di una stagione 2021 che vede favoriti per il titolo ancora i Los Angeles Dodgers (che potenziano l’arsenale con Trevor Bauer), i quali dovranno ben guardarsi dai San Diego Padres di Fernando Tatis Jr e dei nuovi arrivi Yu Darvish e Blake Snell. Attesa per osservare all’opera stelle come Francisco Lindor (Mets), Nolan Arenado (Cardinals), Jon Lester (Nationals) e George Springer (Blue Jays), che hanno cambiato divisa nella off-season appena trascorsa, ed il manager Tony LaRussa che a 76 anni si rimette in gioco accettando di allenare i Chicago White Sox, seria contendente per il titolo della American League, e diventare il primo manager, ottant'anni dopo Connie Mack, ad allenare una squadra di MLB dopo essere stato indotto nella Hall of Fame del baseball a stelle e strisce.

Così come lo scorso anno si rinnova l’appuntamento con il baseball MLB in TV nel nostro paese: anche quest’anno, infatti, Sky Italia detiene i diritti per trasmettere la MLB e attraverso i canali di Sky Sport sarà possibile guardare due incontri dell’Opening Day: si comincia alle ore 19.05 con la prima a Yankee Stadium dei New York Yankees contro i Toronto Blue Jays (Gerrit Cole contro Hyun Jin Ryu), per poi proseguire alle 22.10 con i campioni in carica dei Los Angeles Dodgers ospiti dei Colorado Rockies (Clayton Kershaw contro German Marquez) nella cornice di Coors Field. Entrambe le partite saranno trasmesse con commento in italiano sul canale Sky Sport Arena (canale 204)

La Major League Baseball vuole riprendersi la sua normalità: terminato senza grossi intoppi lo spring training, le squadre – con la sola eccezione dei Toronto Blue Jays, che a causa della chiusura della frontiera Stati Uniti-Canada continueranno a giocare, almeno fino alla fine del mese di maggio, al TD Ballpark di Dunedin, Florida – hanno lasciato le rispettive sedi primaverili pronti a dare il via ad una nuova stagione che vuole definitivamente accantonare le difficoltà del 2020.

La stagione 2021 della MLB tornerà quindi all’ormai abituale format da 162 partite con calendario stilato non più su base geografica, come accaduto lo scorso anno per limitare gli spostamenti sul territorio nazionale. Non ci sarà più il DH universale mentre la struttura dei play-off è tornata ad essere quella che abbiamo imparato a conoscere dal 2012 al 2019, ovvero cinque squadre per lega con tre posti riservati alle vincitrici di division ed i posti wild card destinati alle migliori due seconde classificate. Restano, invece, i “doubleheader” disputati sulla distanza di sette riprese, la “international tie breaker rule” ed i protocolli utili al tracciamento e contenimento del Covid-19.

Segnale di un lento ritorno alla normalità è rappresentato anche dal rientro, seppur differenziato, dei tifosi negli stadi, con percentuali che cambiano da stato a stato. Se il nuovo Globe Life Field di Arlington, capace di ospitare 40,300 spettatori, aprirà per la prima volta le porte, senza restrizioni di pubblico, ai tifosi dei Texas Rangers, Fenway Park, storica dimora dei Boston Red Sox, aprirà i cancelli soltanto per il 12% della capienza di 37731 spettatori, ovvero per un massimo di poco più di 4500 spettatori. 

Squadra da battere restano ovviamente i Los Angeles Dodgers che, salutati Joc Pederson (Chicago Cubs) e Enrique Hernandez (Boston Red Sox), hanno aggiunto il partente Trevor Bauer (vincitore del premio Cy Young nel 2020 e leader per media PGL) ed il rilievo Corey Knebel mentre torna a disposizione il lanciatore 35enne David Price, che, come molti altri atleti, scelse di rinunciare alla stagione 2020 per le preoccupazioni riguardanti la pandemia da Coronavirus. Se San Francisco Giants, Arizona Diamondbacks e Colorado Rockies non sembrano poter minacciare il dominio losangelino, a garantire lotta senzaFrancisco Lindor in divisa Mets durante una partita di Spring Training (credit: Sam Navarro-USA TODAY Sports) quartiere nella National League West sono i San Diego Padres, tirati a lucido dal mercato che ha portato a PETCO Park lanciatori partenti del calibro di Yu Darvish (secondo nella corsa al premio Cy Young 2020 per la National League), Blake Snell (vincitore del premio Cy Young nel 2018) e Joe Musgrove, e puntellato il bullpen con l’arrivo dei rilievi Mark Melancon e Keone Kela, utilissimi nelle fasi calde della partita. Nella off-season i friars hanno inoltre blindato la superstar Fernando Tatis Jr con un contratto da 340 milioni di dollari per 14 stagioni. Nella National League East, invece, concorrenza e qualità abbondano: gli Atlanta Braves del MVP Freddie Freeman, Ronald Acuña Jr e Marcell Ozuna hanno aggiunto la qualità e l’esperienza di Charlie Morton e del mancino Drew Smyly, che serviranno ad assorbire l’assenza dell’asso Mike Soroka, in via di recupero. Occhio però ai New York Mets, che mai come in questa stagione si presentano con entusiasmo e grandi aspettative generate dal cambio di proprietà e dall’arrivo di giocatori come la superstar Francisco Lindor all’interbase, il ricevitore James McCann, e lanciatori come Carlos Carrasco, Taijuan Walker e Joey Lucchesi che si aggiungono a Marcus Stroman ed alla garanzia deGrom. Nuovo arrivo anche nel bullpen, dove Trevor May affiancherà Edwin Diaz nel ruolo di closer. I Philadelphia Phillies di Joe Girardi puntano a confermare i progressi visti nella passata stagione migliorando l’unico reparto che ha creato problemi nel 2020, il bullpen. Anche i Miami Marlins di Don Mattingly, premiato nella passata stagione come miglior manager della National League, puntano a rafforzare il bullpen con ben sei nuovi arrivi mentre lo slugger Adam Duvall è pronto a garantire più profondità al lineup. Puntano a tornare ai vertici anche i Washington Nationals e per raggiungere l’obiettivo aggiungono un Jon Lester in più ad una rotazione che già comprendeva partenti come Max Scherzer, Stephen Strasburg e Patrick Corbin. Nel bullpen arriva il closer Brad Hand (16 salvezze con gli Indians, il massimo in MLB nel 2020) mentre Josh Bell e Kyle Schwarber garantiscono potenza ad un lineup che punta sull’estro di Juan Soto e Trea Turner.

Nolan Arenado è la sorpresa nei St. Louis Cardinals che confermano Yadier Molina e Adam Wainwright e nella rotazione puntano sulla redenzione di Carlos Martinez, reduce da un 2020 difficile. Lo stesso si può dire dei Milwaukee Brewers: lo scorso anno, infatti, l'ex MVP Christian Yelich non ha prodotto in base alle aspettative ma quest’anno a dargli manforte ci sarà un Lorenzo Cain in più oltre ai nuovi arrivi Kolten Wong, Travis Shaw e Jackie Bradley Jr. Nei Chicago Cubs Jake Arrieta veste i panni del figliol prodigo tornando, dopo tre stagioni passate ai Phillies, nella squadra con la quale ha lanciato due no-hitter, vinto un Cy Young award (2015) ed una World Series (2016). Cambiano poco anche i Cincinnati Reds che pur senza Trevor Bauer e Raisel Iglesias (Los Angeles Angels) mantengono una squadra composta da giocatori di spessore come Joey Votto, Eugenio Suarez, Mike Moustakas, Luis Castillo e Sonny Gray.

Nell’American League East si rinnova la sfida tra New York Yankees e Tampa Bay Rays. I newyorchesi appaiono come principali favoriti per la conquista della division, ma fondamentale sarà riuscire a non affollare l’infermeria, nella quale trovano già posto il ricevitore Luke Voit, i rilievi Zack Britton e Justin Wilson ed il partente Luis Severino, in via di recupero. Acquisti importanti sono quelli rappresentati da Corey Kluber (2 volte vincitore del premio Cy Young) e Jameson Taillon, che però non lanciano dall’inizio del 2019, mentre Jay Bruce servirà a rendere ulteriormente pericoloso l’attacco. Sulla carta i Rays sembrano indeboliti rispetto alla passata stagione. Dopo aver perso Charlie Morton e ceduto Snell, i floridians affidano la rotazione nelle mani di Tyler Glasnow affiancato da Chris Archer, Michael Wacha e dal 41enne Rich Hill, firmati durante l’off-season. Tanta è l’attesa per vedere all’opera Randy Arozarena, assoluto protagonista nella postseason 2020. Se Boston Red Sox (i quali attendono il rientro di Chris Sale) e tantomeno i Baltimore Orioles non sembrano avere le carte in regola per insidiare Yankees e Rays, una sorpresa potrebbe essere rappresentata dai Toronto Blue Jays che già lo scorso anno hanno mostrato del potenziale grazie ai giovani Bo Bichette, Vladimir Guerrero e Lourdes Gurriel Jr, Cavan Biggio, Nate Pearson, e a solide realtà come Teoscar Hernandez e l’azzurro Jordan Romano, sempre più protagonista all'interno del bullpen. I canadesi si sono rafforzati con la superstar George Springer (ex Astros) e con la firma del duttile ed affidabile Marcus Semien. A completare la rotazione, messa in difficoltà dagli infortuni occorsi a Robbie Ray e Nate Pearson, arriva Steven Matz.

Poche storie nella Central Division dove i Chicago White Sox di Tony LaRussa sembrano destinati finalmente al successo dopo anni di astinenza. José Abreu, Tim Anderson, Luis Robert, Yoan Moncada e Yasmani Grandal proveranno a non far notare l’assenza dell’infortunato Eloy Jimenez e possono contare su rinforzi esperti come Adam Eaton e Jonathan Lucroy. Nella rotazione il solido Lance Lynn si aggiunge a Giolito, Keuchel e Dylan Cease mentre il closer Liam Hendriks è il colpo per il bullpen. L’unica squadra capace di poter tenere testa alla corazzata di LaRussa sono i Minnesota Twins del tedesco Max Kepler. L’arrivo di Andrelton Simmons serve a blindare un diamante che comprendeva già Josh Donaldson, Jorge Polanco e Miguel Sano mentre i partenti J. A. Happ e Matt Shoemaker ed i rilievi Alex Colomé e Hansel Robles puntano a tenere in cassaforte i punti battuti da Nelson Cruz e compagni. Un gradino più in basso ci sono i Kansas City Royals dei nuovi arrivi Andrew Benintendi e Carlos Santana, entrambi in cerca di riscatto dopo un 2020 negativo con Red Sox e Indians. La squadra del Missouri aggiunge Mike Minor alla rotazione guidata dai giovani Brad Keller e Brady Singer mentre Wade Davis torna nel bullpen dei Royals dopo tre stagioni da dimenticare passate nei Colorado Rockies. Staccati troviamo Cleveland Indians e Detroit Tigers: i primi hanno rivoluzionato la squadra tagliando il monte salari: dai Mets sono arrivati Andres Gimenez, Amed Rosario e prospetti in cambio di Lindor e Carrasco mentre l’ex Twins Eddie Rosario è l’unica firma di spessore. Terry Francona si affida dunque alla stella José Ramirez ed ai partenti Shane Bieber (vincitore del premio Cy Young) e Zach Plesac. I Tigers sono attesi da un’altra stagione di transizione con Miguel Cabrera a caccia del fuoricampo numero 500 e della valida numero 3000 (ne mancano rispettivamente 13 e 134). Quest’anno potremo ammirare il giovane lanciatore Casey Mize, affiancato dagli esperti Julio Teheran e Matthew Boyd.

Ad ovest sognano in grande gli Oakland Athletics che quest’anno hanno aggiunto gli esperti Mitch Moreland, Elvis Andrus, Trevor Rosenthal e Sergio Romo ad un gruppo coeso che lo scorso anno ha già dimostrato di avere un gran potenziale. Ad Oakland alte sono le aspettative sulla coppia Matt ChapmanMatt Olson che nel 2019 ha già fatto tremare i lanciatori avversari. Nella posizione di rincorsa troviamo gli Houston Astros di Dusty Baker che torna ad arruolare Yordan Alvarez dopo l’infortunio che lo ha obbligato ai box nel 2020. Cessione di George Springer a parte non ci sono cambiamenti significativi se non nel bullpen, dove Pedro Baez e Ryne Stanek vanno a completare il parco rilievi. Da tenere d’occhio sono i Los Angeles Angels di Joe Maddon che molto attivi sono stati sul fronte lanciatori, rafforzando sia la rotazione con Alex Cobb e José Quintana (lanciatori che Maddon già conosce per aver allenato con Rays e Cubs) sia il bullpen con l’ex San Marino Junior Guerra, Alex Claudio e Raisel Iglesias. Alta è l’attesa attorno a Shohei Ohtani, che in spring training ha mostrato una grande condizione sia da lanciatore che da battitore tanto che gli Angels si sono convinti a puntare su di lui in entrambi i ruoli. Puntano a continuare nel processo di crescita Seattle Mariners e Texas Rangers, che anche per questa stagione non appaiono in lizza per un posto nei play-off. I Mariners riportano a casa il partente James Paxton, che si aggiunge così a Marco Gonzales, Justus Sheffield e Yusei Kikuchi, e puntellano il bullpen con Rafael Montero; i Rangers acquistano Nate Lowe dai Tampa Bay Rays e scommettono sul lanciatore Mike Foltynewicz.

Sky Sport trasmetterà almeno due partite di regular season a settimana oltre ad una partita al giorno relativa ai play-off. Questa settimana verranno trasmesse due partite di Opening Day, tutte su Sky Sport Arena (canale 204):

Giovedì 1 aprile ore 19 (primo lancio ore 19.10) – Toronto Blue Jays @ New York Yankees (commento in italiano Nicolodi-Gallerani)

Giovedì 1 aprile ore 22 (primo lancio ore 22.10) – Los Angeles Dodgers @ Colorado Rockies (commento in italiano Freri-Gallerani)

di Luca Giangrande