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Alex Bassani riceve il premio MVP dal presidente FIBS Andrea Marcon (EzR NADOC)

Le parole dei protagonisti dopo gara7 delle IBS 2020. Alex Bassani MVP

Mario Chiarini, manager del San Marino è il primo a rispondere ai microfoni di FIBSTV.com: “Ci abbiamo provato fino alla fine, sapevamo che sul monte avremmo concesso qualcosa e Bologna ha sfruttato bene tutti momenti difficili nostri. Abbiamo sempre reagito, peccato non sia stato sufficiente. Ci riproviamo il prossimo anno. Il rimpianto più grande è quello di gara5, persa partendo da un vantaggio di 8-2. Nel baseball le cose succedono all’improvviso e a volte non si ha il tempo di reagire agli episodi. Certo, quando eravamo avanti, avremmo dovuto essere più accorti. Certo, con un lanciatore in più, questa partita sarebbe stata forse diversa. Voglio ringraziare i ragazzi per tutta la qualità che hanno messo in campo in un anno così difficile.”

Alex Bassani, MVP delle Italian Baseball Series 2020 (con 1 vittoria e 2 salvezze in 4 uscite): “Per me è stata una chiamata un po’ improvvisa perché ovviamente al secondo inning non ero prontissimo e non ci aspettavamo che Murilo (Gouvea) dovesse uscire. Siamo però riusciti a tenere lì una squadra più esperta di noi, con l’attacco che ha fatto un grande lavoro. Difficile individuare il momento chiave di una serie così: due squadre alla pari, a volte ci siamo persi, poi si recuperava… se devo scegliere un’occasione è quando abbiamo recuperato gli 8 punti. Questa squadra di speciale ha il gruppo come punto di forza: quest’anno con tanti giovani e in soli tre mesi siamo riusciti a fare un lavoro incredibile.”

Lele Frignani, manager di 3 scudetti consecutivi dell’UnipolSai Bologna, dopo la doccia di spumante di rito: “L’emozione viene perché è stato un anno veramente difficile, anche se il campionato è iniziato a luglio sono successe tante cose: ci siamo stretti insieme, attorno alla società e abbiamo fatto un grande lavoro. Complimenti a Mario (Chiarini) e alla sua squadra, perché credo che nelle prime 6 partite avevano sicuramente meritato loro. In questa gara7 abbiamo fatto qualcosina di più noi anche se è stata una bellissima partita. Un terzo scudetto consecutivo con tre squadre completamente diverse, in questo il merito va alla società, sempre in grado di costruire un gruppo vincente. Devo dire che sotto sul 2-1 qualche crepa si era aperta, poi ci siamo allenati bene e siamo ripartiti. Personalmente amo questo sport: gli ho dedicato tutto, tutta la mia vita da quando ero bambino, sempre in questa società, è un’emozione grandissima.”

Pierluigi Bissa, presidente della Fortitudo, vincente al primo anno di mandato è comprensibilmente raggiante: “Direi che non è male, primo anno e primo titolo, sarà dura poi migliorare nei prossimi. Battute a parte, sono molto contento ovviamente e devo ringraziare soprattutto i ragazzi, ma anche i dirigenti per il progetto che siamo riusciti a mettere in campo: abbiamo costruito una squadra in situazione di difficoltà, ma guardando al futuro e sono proprio felice che un giovane (Julian Dreni) abbia sbloccato questa partita. Il campionato del prossimo anno sarà tutto da ridisegnare, l’aspetto positivo di questo anno è che si è aperto un dialogo costruttivo con la Federazione, un dialogo positivo che, mi auguro, continuerà qualunque sia la Federazione del prossimo quadriennio.”

Julian Dreni, seconda base dell'UnipolSai, il più giovane in campo nella partita: “Maestri l’ho affrontato molte volte, dall’anno scorso a Castenaso, so come mi gioca, è entrato con uno slider, esattamente come mi aspettavo, sono riuscito a tenere dentro le mani e batterlo bene. Il primo scudetto, il primo anno a bologna, fra l’altro storico tris: veramente un’emozione straordinaria. Come squadra siamo molto govane e uniti, abbiamo ribaltato una partita al limite dell’impossibile, sempre con la testa alta. Sono felice di essermi fatto trovare pronto quando Alessandro (Vaglio) non ha più potuto scendere in campo.”

La UnipolSai Fortitudo Bologna conquista una emozionante gara7 e si conferma campione d'Italia