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La MLB riparte e torna su SKY Italia con la collaborazione della FIBS

Nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio ripartirà da Washington, sede dei Nationals vincitori delle World Series 2019, la nuova stagione della Major League Baseball che, da quest’anno, grazie a un accordo con la Major League Baseball e con la collaborazione della Federazione Italiana Baseball Softball, torna nelle mani di Sky Italia per le prossime due stagioni (2020 e 2021) e sarà visibile agli appassionati italiani sul canale Sky Sport Arena (canali 204 e 243) della testata Sky SportLa MLB, già su SKY dal 2008 al 2013 e dal 2014 al 2018 (su Fox Sports), si ripresenterà agli abbonati di Sky Italia ed agli appassionati di baseball in occasione dell‘Opening Night, che propone la sfida tra Washington Nationals e New York Yankees affidata al commento di Danilo Freri e Michele Gallerani, e a seguire sabato 25 luglio, alle 19, per la sfida tra Chicago Cubs e Milwaukee Brewers affidata sempre alla coppia Freri-Gallerani. Nel palinsesto Sky due incontri a settimana di regular season ed uno al giorno di postseason.

“Quello che annunciamo oggi è un traguardo importante nell’ambito di un percorso che stiamo facendo insieme all’ufficio sviluppo internazionale della MLB e che ha avuto un’accelerazione negli ultimi due anni”, afferma il Presidente Federale Andrea Marcon. “Nei diversi incontri che abbiamo avuto, sempre si è parlato di come potere valorizzare il migliore prodotto baseball al mondo nel nostro paese e di come farlo a vantaggio del movimento italiano e della diffusione della pratica del batti e corri in Italia. Da un lato, quindi, il desiderio della MLB di arrivare a risultati condivisi con la Federazione, dall’altro la sensibilità e l’interesse di Sky, della sua dirigenza e della sua redazione, nei confronti del baseball e del softball italiani hanno reso possibile il ritorno dopo molti anni delle partite di Grande Lega su una primaria TV lineare che è la casa dello sport da noi. Non solo: come parte integrante dell’accordo fra Sky e MLB, che ha voluto la FIBS al tavolo della trattativa, il baseball e il softball italiani hanno trovato una visibilità inedita e nuovi spazi destinati ad ampliarsi grazie alle indiscutibili competenze che la redazione di Sky può vantare. Desidero davvero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al progetto e che contribuiranno, d’ora in avanti, a riempirlo dei contenuti che tanti appassionati stavano aspettando.

La lunga attesa questa volta è davvero finita. I diamanti della Major League Baseball (MLB) sono pronti ad udire nuovamente l’eco dell’attesissimo “playball”, che risuonerà per primo nella notte italiana di venerdì 24 luglio quando, alle ore 1:08, Max Scherzer prenderà possesso del monte di lancio di “National Park” di Washington per la prima dei campioni in carica dei Nationals, che ospiteranno i New York Yankees dell’asso Gerritt Cole, pronto all’atteso debutto in pinstripes, e di Aaron Judge in quello che precede l'Opening Day MLB. La seconda partita in programma, con primo lancio previsto per le ore 4.08, offre ai tifosi di baseball a stelle e strisce un grande classico della MLB, ovvero la sfida tra le eterne rivali Los Angeles Dodgers e San Francisco Giants, che dovrebbe proporre il duello tra due grandi veterani come Clayton Kershaw (tre volte vincitore del premio “Cy Young”) e Johnny Cueto, pronto alla sua prima stagionecompleta” dopo l’intervento di ricostruzione del gomito al quale si è sottoposto nell’agosto del 2018.

Sarà con ogni probabilità la stagione più imprevedibile, quantomeno degli ultimi venticinque anni: l’emergenza da Coronavirus ha infatti fortemente impattato la stagione regolare MLB, che adesso consta di 60 partite e non più delle ormai classiche 162 partite stagionali. Questo primo cambiamento presenta impatti ovviamente sul calendario, completamente ridisegnato per garantire il più possibile meno spostamenti all’interno della nazione. Arrivederci dunque all’All-Star Game di Los Angeles (semplicemente spostato al 2022) così come annullati sono stati i principali appuntamenti previsti in Messico, con la serie tra San Diego Padres e Arizona Diamondbacks, Porto Rico (New York Mets contro Miami Marlins) e Londra, con gli appassionati europei costretti a dover rinunciare allo spettacolo di un’altra storica rivalità: quella tra Chicago Cubs e St. Louis Cardinals. 

Soltanto nelle ultime settimane le 30 squadre hanno potuto riprendere gli allenamenti e le amichevoli di precampionato, questo potrebbe dunque sfavorire i lanciatori, che devono ancora mettere inning nelle braccia. A questo però potrebbe rimediare l’allargamento dei roster deciso lo scorso 24 giugno e che permette ai manager di poter contare su 30 giocatori nelle prime due settimane di campionato e la possibilità di inserire nel bullpen più lanciatori da utilizzare nel corso degli incontri.

Altra principale novità di questa stagione è rappresentata dall’adozione, anche da parte della MLB ma soltanto per quanto riguarda la stagione regolare, della cosiddetta “international tiebreaker rule”, diventata ormai normalità alle nostre latitudini: a partire dal 10° inning, se in caso di parità, la squadra in attacco potrà battere con un corridore in seconda base.

Il cambiamento sicuramente più epocale però è quello che prevede l’implementazione del battitore designato anche in National League, che per la prima volta nella storia rinuncia alla secolare tradizione del lanciatore in battuta.

di Luca Giangrande