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Gradali (Parma Clima) corre a casa per il punto del pareggio segnato nel secondo match del

La Fortitudo Bologna resta a punteggio pieno, tante emozioni nei doppi incontri di Parma e Godo

La seconda giornata del campionato di A1 Baseball si conclude con il secondo sweep della UnipolSai Fortitudo Bologna che, trascinata da Cesare Astorri (tre fuoricampo nelle due partite di sabato), porta a casa il doppio incontro del "Giuseppe Vita" con i risultati di 13-3 e 14-4 contro l'Hotsand Macerata. Pareggi e tante emozioni nei doppi incontri tra Parma Clima e San Marino (1-4 per San Marino gara uno, 3-2 per Parma Clima gara due) e tra Godo Baseball e Collecchio Baseball (6-0 per Godo e 1-2 per Collecchio).

Il San Marino di Mario Chiarini porta a casa una gara uno (vinta 4-1) decisa da un finale entusiasmante e controllata in gran parte dai lanciatori partenti Mattia Aldegheri (6IP, 2H, R, 3K) e Nicola Garbella (5IP, 2H, 2BB, 5K). Il risultato si sblocca nel terzo inning in favore della squadra ospite che approfitta di due errori difensivi che permettono al nuovo arrivato Caseres prima di arrivare in base, poi di spostarsi in terza e quindi di andare a punto su una doppia rubata seconda-casa ordinata da Chiarini durante il turno di battuta di Luca Pulzetti, finito strikeout. È una ferita importante per Aldegheri che lancia bene e non permette più arrivi in base, chiudendo tre inning perfetti, ma che non ottiene il dovuto supporto dal proprio attacco che svanisce e non approfitta delle poche occasioni permesse dal lanciatore di giornata del San Marino. L’incontro cambia volto nella parte bassa del sesto proprio con l’uscita di scena di Nicola Garbella, rimpiazzato dal rilievo Luca Di Raffaele. L’ex lanciatore del Godo parte con il piede sbagliato e, dopo due basi su ball ed un lancio pazzo, subisce il pari dalla volata di sacrificio di Gradali. Dopo una base intenzionale, Chiarini chiama a lanciare Alessandro Ercolani, che ferma le manovre della squadra di casa. Nella parte alta del settimo però è questa volta il Parma Clima ad avere problemi sul monte di lancio: il nazionale azzurro Yomel Rivera concede due basi su ball, poi un doppio da Avagnina per il nuovo vantaggio ospite. Il San Marino non si accontenta ed incrementa ulteriormente il vantaggio con i punti battuti da Caseres (singolo) e da Luca Servidei (Godo Baseball) tocca Davide Benetti (Collecchio Baseball). PhotoBassLorenzo Di Raffaele (sac fly). Al cambio campo però le emozioni non finiscono ed il San Marino è costretto a chiamare a lanciare Alessandro Maestri che, dopo un brivido iniziale (lancio pazzo e base su ball che riempie le basi), consegna ai suoi il quinto successo grazie ad uno strikeout su Paolini e ad una battuta in doppio gioco di Stefano Desimoni.

IL TABELLINO

Il Parma Clima rimonta due volte e complice un errore in seconda di Di Raffaele, trova un successo in walk-off che scaccia i fantasmi di uno sweep nella serie e infligge al San Marino la prima sconfitta in campionato, arrivata con il risultato di 3-2.

Il match di cartello del “Cavalli” propone una sfida tra lanciatori di alta qualità: Markus Solbach e Luis Lugo. I due partenti di San Marino e Parma Clima non deludono le aspettative ed infilano lanci che mettono in seria difficoltà i battitori nel box di battuta, contribuendo a rendere la seconda sfida di giornata tra Parma Clima e San Marino ancora più combattuta ed avvincente. L’inizio di Lugo è scoppiettante grazie a due strikeout rapidi su Luca Pulzetti e Giulio Monello mentre Federico Celli è il primo a raggiungere base con una potente linea al centro. Stesso copione per Solbach, che comincia il primo inning con tre rapidi out e domina anche nel secondo e nel terzo mettendo a segno un totale di sei strikeout consecutivi. L’attacco di San Marino è quello che in questo inizio di partita sembra essere più in forma: già nel secondo inning regala un assaggio delle proprie potenzialità, ma una scivolata irregolare in seconda di Albanese nega alla squadra di Chiarini l’uno a zero. Due inning più tardi arriva comunque lo squillo da parte della squadra ospite. Il protagonista è ancora Celli, che apre il quarto attacco con un doppio lungo la linea di destra e viene mandato a casa poco dopo da Mattia Reginato. Lugo si riprende con tre strikeout e la sua prestazione dà coraggio ai battitori di casa che, approfittando di due sanguinosi errori di tiro da parte dell’interbase Luca Pulzetti, tornano in parità con la corsa a casa di Koutsoyanopulos che segna la fine della partita di Solbach, rimpiazzato da un ottimo Dimitri Kourtis che infila 5 strikeout e soffre soltanto un doppio da Francesco Pomponi (prima valida in carriera in A1 Baseball), e due singoli colpiti dal neo-papà Alex Sambucci (3-3) e da capitan Zileri nel sesto inning. Dopo essere stati controllati nel quinto e nel sesto da Michele Pomponi e Francesco Nardi, il San Marino torna avanti nella parte alta del settimo dove Pulzetti si riscatta e con una rimbalzante che taglia in due l’infield spinge a casa Simone Albanese per il 2-1. La gara ha ancora emozioni da regalare e lo fa nella parte bassa del settimo ed ultimo inning. Chiarini affida la palla nelle mani di Fernando Baez, ma il closer dei titani non è nella migliore delle sue giornate: colpisce il primo battitore Viloria e, con due eliminati, non trova lo strike su Paolini, che sale in prima. Tre lanci più tardi Desimoni pareggia con un singolo al centro che manda a casa Gradali (entrato a correre per Viloria), e poco più tardi è Koutsoyanopulos a far esplodere il dugout di casa con una battuta che inganna Di Raffaele e manda a casa Ricardo Paolini.

IL TABELLINO

Non tragga in inganno il risultato finale di 6-0 per il Godo Baseball. Al “Casadio” di Russi (RA) la partita resta aperta almeno fino al sesto inning, merito del confronto serrato tra i partenti Matteo Galeotti, protagonista di una partita completa con sette strikeout e soltanto due valide concesse, e Diego Fabiani (5IP, 3H, ER, 3BB, 6K). La squadra ospite però non ha mostrato il cinismo necessario a vincere gara uno ed è rimasta vittima per tutta la partita di un Galeotti impeccabile. I battitori di Saccardi colpiscono la prima valida nel primo inning con Davide Benetti (poi bravo a rubare la seconda), ma il partente avversario reagisce con uno strikeout su Simone Calasso che pone fine alla parte alta e risulta essere il primo di undici eliminazioni consecutive (di cui cinque strikeout) messe a segno dal partente del Godo tra primo e quinto inning. Al contrario, il Godo Baseball sfrutta un primo inning difficile per Fabiani e segna l’uno a zero sfruttando al meglio gli out produttivi di Luca Servidei e di Evangelista (volata di sacrificio) con la corsa a casa del primo battitore Marco Servidei, protagonista di un singolo e poi di una rubata. Fabiani sembra avere difficoltà anche nel secondo e ad inizio terzo inning, ma esce fuori dai guai a testa alta con tre strikeout consecutivi su clienti difficili come Mattia Bucchi, Davide Meriggi e Marco Sabbatani. Il Collecchio prova a farsi pericolosa nel quinto inning con Leonardo Alfieri (singolo e rubata in seconda), ma un pick-off in seconda ben calibrato risolve la situazione per i padroni di casa. La partita scorre via velocemente fino alla parte bassa del sesto dove Romano Bertolini rileva Diego Fabiani, ma il pitcher schierato da Saccardi entra male in partita e subisce cinque punti dalle valide di Sabbatani e di Digno Evangelista (doppio con basi piene) che fissano il punteggio sul 6-0 finale.

IL TABELLINO

La seconda sfida di giornata tra Godo e Collecchio si decide al secondo extra inning, ovvero nel nono inning, con la squadra emiliana che rimedia alla sconfitta nel primo match di giornata e porta a casa la serie grazie al successo per 2-1 arrivato con un doppio di Luca Coffrini contro il nuovo entrato Alex Sabbadini.

Così come accaduto nel primo match del doubleheader, anche l’incontro serale vede il dominio da parte dei partenti con Gabriele Piumatti da una parte e Manuel Santana dall’altra che comandano il gioco per quattro riprese complete. Lo stesso fanno i rilievi Abreu e Dallaturca per Collecchio, infilando altre quattro riprese con un totale di sette strikeout ed una sola valida (di Luca Servidei in apertura di sesto inning). Nel settimo inning l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita per un potenziale walk-off dei padroni di casa che con un eliminato arrivano in base con Paolo Tanesini su strikeout-wild pitch con Dallaturca sul monte. L’ex Fiorentina però non approfitta e viene colto rubando in seconda dal ricevitore Catalano mentre Marco Servidei è vittima di uno strikeout. Se la coppia di rilievi del Collecchio riesce a mettere all’angolo le mazze schierate da Marco Bortolotti, lo stesso si può dire per Paolo Brezzo, rilievo del Godo, che dal quinto all’ottavo inning concede soltanto una valida a Trolli, prima di scivolare nel nono dove, con due out, prima passa in base Calasso, poi colpisce Valenti. Al suo posto entra Sabbadini, ma il nuovo entrato non riesce a fermare Luca Coffrini che conquista due basi ispirando i due punti del Collecchio. Nella parte bassa del nono il Godo prova a rientrare contro Edoardo Acerbi, segnando un punto su singolo di Giacomo Meriggi. Il giovane battitore del Godo riesce anche a rubare la seconda base, ma Fuzzi e Tanesini non riescono a spostarlo vanificando il tentativo di forzare il tie-break.

IL TABELLINO

È stato un festival di valide (26) e punti (16) quello andato in scena nella gara uno del “Giuseppe Vita” di Macerata dove la UnipolSai Fortitudo Bologna esce vincitrice con il punteggio di 13-3 contro la Hotsand Macerata di Francesco Aluffi. La squadra di Daniele Frignani, che punta sul lanciatore Matthias Zotti (5H, 8H, 3ER, 2BB, 2K), parte subito forte nel primo inning, dove, con un doppio di uno scatenato Niccolo Loardi (4-4, 4 RBI) e con un fuoricampo da due punti di Cesare Astorri, segna tre punti non guadagnati su Gianny Franchiolla. Il Macerata Angels sembra inizialmente avere le forze di restare in partite e nella parte bassa segna un punto con il doppio di Carrera. Ma i felsinei dimostrano di avere più potenza e tra il secondo ed il quarto inning mettono a segno la bellezza di dieci punti con i tripli di Loardi e Vaglio, due basi ball con basi piene guadagnate da Dobboletta e dallo stesso Loardi ed i doppi che vedono protagonisti Samuele Gamberini (entrato a fine primo inning per Grimaudo) e nuovamente Lorenzo Dobboletta (1-3, 3 RBI, 2BB). A poco valgono le reazioni dei padroni di casa che tornano a punto nel terzo e quarto inning con gli rbi di Lorenzo Morresi e di Eduardo Moredo, particolarmente attivi, assieme a Gianmarco Di Battista (3-4), nel box di battuta.

IL TABELLINO

Tanti punti anche nella seconda partita del doppio incontro di giornata, che vede l’UnipolSai Fortitudo Bologna fare filotto grazie al 14-4 rifilato alla formazione marchigiana. L’inizio è stato decisamente scioccante per i campioni d’Italia e d’Europa in carica e specialmente per Alex Bassani, che nella parte bassa del primo inning incassa tre punti dai colpi prodotti da Jesus Carrera e Leonardo Splendiani. La Effe, controllata nel primo inning da Javier Perdomo, non perde la calma e torna in partita a partire dal secondo inning, dove segna quattro punti con un triplo da tre punti del giovane Samuele Gamberini ed una volata di sacrificio prodotta da Vaglio. La squadra di Frignani allunga nel terzo, dove Cesare Astorri trova il suo secondo fuoricampo di giornata ed il primo di gara due, e chiude a chiave l’incontro un inning più tardi, dove questa volta arrivano sette punti ancora con protagonista Cesare Astorri, che arriva a quota tre con un 2-run HR, oltre a Tomas Canuti, Lorenzo Dobboletta e Alessandro Vaglio. Gli ospiti spingono sull’acceleratore anche negli ultimi due inning. Nel sesto segnano altri due punti con un doppio di Alex Russo finito nel gap tra esterno centro ed esterno sinistro, e nel settimo riempiono le basi senza però capitalizzare. Nell’ultima ripresa è invece il Macerata che torna a muovere il tabellone con il punto segnato da Eduardo Moredo su sac fly di Jesus Carrera.

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FIBSTV

di Luca Giangrande

Sul velluto UnipolSai Bologna e San Marino, il Collecchio si aggiudica un finale thriller contro il Godo

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