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Giaguaro Miani riceve il Premio alla Carriera del Comitato Regionale CONI Friuli Venezia Giulia

Ciao ‘Giaguaro’: la tua impronta rimane indelebile sul baseball italiano

Dopo pochi giorni dal suo ottantaseiesimo compleanno si è spento il Giaguaro del baseball.

Goriziano, Luciano Miani (ma ben pochi gli si rivolgevano col nome di battesimo nel mondo del batti e corri) era da tempo affetto dalla malattia che gli ha impedito, quest’anno per la prima volta, di non essere in prima fila alla Convention dei tecnici FIBS, di cui era considerato il decano, dopo essere stato senza ombra di dubbio un pioniere come giocatore, nella sua terra.

Proprio dal Presidente del CNT Fabio Borselli vogliamo iniziare per proporre un ricordo del Giaguaro: “Lo conoscevo poco, non certo così tanto da definirlo amico. Però, da sempre, da quando ho memoria, vederlo sedersi in prima fila alle innumerevoli coach convention cui ha partecipato era il segnale che sì, si poteva cominciare.”

Michele Dodde, Responsabile della Commissione Hall of Fame ed ex-arbitro, lo ha incontrato sui diamanti: “Miani lo ricordo incisivo allenatore a Ronchi dei Legionari. Scrupoloso, sanguigno, ma fortemente educato nel richiedere verbalmente la qualità dei giudizi espressi dagli umpire.
Giocatore e manager di grande spessore, giuliano a tutto tondo ed indiscutibilmente innamorato del baseball di cui è stato un autentico pioniere.”

Una ultima memoria l’abbiamo raccolta di chi Miani lo conosceva molto bene, il Vice-Presidente FIBS Fabrizio De Robbio: “L'appellativo ‘Giaguaro’ dipinge perfettamente il carattere determinato, grintoso, propositivo e vincente di un uomo che è riuscito, sia da atleta che come tecnico, a distinguersi, fondendo una straordinaria propensione alla vittoria e una grande professionalità con una vasta e sempre aggiornata conoscenza tecnica.

In tutte le piazze dove ha lavorato, ha lasciato una forte, indelebile e inconfondibile impronta: mentre i suoi giocatori rispondevano alle sue direttive dando sempre il massimo sul campo, Giaguaro coinvolgeva e spronava presidenti e dirigenti in quella eterna sfida che per le sue responsabilità dirette si sviluppava sul diamante, ma che per lui era lo sport in generale, a tutto tondo.

Caro Giaguaro, ci mancherai tanto, ci mancherai tanto sul campo e ci mancherà anche la speranza di vederti spuntare improvvisamente in qualche impianto ad osservare una partita giovanile, sorseggiando una Coca Cola e cercando di individuare qualche giovanissimo talento.

Dispiace, in questo surreale momento, non poterti dare l’ultimo saluto come vorremmo, ma sarai sempre con noi su tutti i campi di baseball.”

Il Presidente Andrea Marcon, a nome del Consiglio Federale, della struttura FIBS e di tutto il movimento, partecipa il dolore e la vicinanza alla famiglia e agli amici in questo tragico momento.

Marco Landi