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Svolta storica nel baseball mondiale: accordo fra Cuba e MLB

Ha un significato storico, e per certi versi rivoluzionario, l'accordo che Major League Baseball, Major League Baseball Players Association (il “sindacato” dei giocatori MLB) e Federación Cubana de Béisbol hanno sottoscritto lo scorso mercoledì. Un contratto che contribuisce ulteriormente alla normalizzazione dei rapporti tra USA e Cuba, seguendo il percorso tracciato dalla precedente amministrazione Obama e dal vecchio governo di Raúl Castro, e che pone fine alle pericolose defezioni da Cuba verso gli Stati Uniti d'America tramite mezzi di fortuna ed attraverso veri e propri contrabbandieri di esseri umani, permettendo agli atleti dell'Isola la possibilità di essere osservati direttamente e legalmente dalle franchigie MLB ed eventualmente firmati, conservando la possibilità di tornare in patria a fine stagione.

L'accordo, vigente fino al 31 ottobre 2021, segue esattamente lo stesso rapporto che hanno in materia NPB (Nippon Professional Baseball), KBO (Korean Baseball Organization) e CPBL (Chinese Professional Baseball League – il massimo campionato di baseball di Taiwan) e prevede la possibilità per i giocatori di trattare con le società di MLB, che, per farlo, dovranno rilasciare tutti i giocatori con almeno 25 anno di età e con alle spalle 6 stagioni da professionista nella Liga Nacional Cubana.

L'accordo prevede la possibilità di firmare con una franchigia MLB anche per giocatori che non hanno un contratto con la Federazione Cubana ed anche per giocatori più giovani di 25 anni secondo modalità diverse, e permetterebbe anche alle stelle cubane attualmente in MLB di poter riabbracciare la nazionale.

Soddisfatto il Commissioner MLB Rob Manfred: “Per anni la Major League Baseball ha tentato di porre fine al traffico di giocatori cubani portato avanti da organizzazioni criminali creando alternative sicure e legali per permettere la firma con le organizzazioni MLB” – si legge in un virgolettato apparso sul sito MLB.com. “Crediamo che questo accordo realizzi questo obiettivo e permetta alla prossima generazione di giocatori cubani di seguire il proprio sogno senza dover affrontare le dure sfide affrontare dai precedenti ed attuali giocatori cubani che militano in Major League”.

L'accordo, seppur firmato, ha tuttavia un'ombra gigantesca poiché deve essere approvato dall'amministrazione repubblicana di Donald Trump, che in tema di rapporti USA-Cuba ha una visione decisamente opposta rispetto alle politiche distensive pensare da Barack Obama.