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Serie A baseball: le interviste dopo gara-5

Alla fine della quinta e decisiva partita che ha visto Bollate conquistare il titolo di Campione di Serie A, si vivono emozioni contrastanti in sala stampa. David Sheldon, manager della squadra lombarda, attacca: "Il baseball è strano, non sempre vince la squadra favorita: guardate in IBL, dove il Bologna è stato battuto in 4 gare dal Rimini. Noi abbiamo creduto in questo titolo fin dall'inizio e i miei ragazzi si sono dannati l'anima per tutta la stagione, con sacrificio e sofferenza". Poi prosegue: "E' stata una camminata lunga e difficile, con alti e bassi, ma sempre con la giusta mentalità". Sheldon risponde poi alle domande sull'approccio alla gara decisiva dopo la sconfitta di sabato sera: "E' nella nostra mentalità dimenticare in fretta e reagire. E avere la memoria corta certe volte fa bene". Poi prosegue parlando dell'inizio non facile del suo lanciatore Michael Garcia: "Ha avuto un momento difficile, ma gli ho dato il tempo di recuperare. Non è un lanciatore come Noguera o Marquez, ma è umile e ha tanto cuore. Ha voluto dedicare questo titolo alla nonna scomparsa nelle scorse settimane".

Non nascone la delusione Carlo Del Santo, guida tecnica dell'Enegan Grosseto: "Ha vinto la squadra che nelle 5 gare ha meritato di più. Noi abbiamo sbagliato 3 inning nelle 3 gare conclusive, 2 in gara 3 e uno in gara 5, e ci siamo dovuti arrendere. La serie è stata equilibratissima". Del Santo torna quindi sul secondo inning di sabato pomeriggio e la prestazione di Perez: "Quando il partente lancia devo lavorare in funzione della serie. Tua non era pronto e Pancellini non potevo utilizzarlo più di una volta. Per questo ho aspettato un attimo per vedere come andava". Per dare manforte al tecnico biancorosso interviene anche Sheldon: "Il tutto è avvenuto con 2 out. Sono decisioni difficili da prendere, anche perché in A federale il monte delle squadre è corto".

Del Santo si rammarica però di aver dovuto fare i conti per tutto l'anno con un organico rimaneggiato per i molti infortuni: "Ci vorrebbe un'ora per ricordarli tutti: abbiamo iniziato con Toniazzi nel precampionato, poi abbiamo continuato con Perez, Tua, Costa, poi c'è stata l'uscita di scena di De Santis e quella di Starnai ed ancora l'infortunio a Marquez, gli acciacchi di Bindi, Sgnaolin, Attriti, Cavallini". Alla fine il bilancio fa segnare un segno più, nonostante la sconfitta: "La stagione è stata comunque positiva. Siamo arrivati in finale con grandi prestazioni. Speravo di vincere a mazzate con il Bollate, ma sono stati bravi a fermarci con una squadra giovane e determinatissima. Ringrazio comunque i ragazzi e lo staff tecnico, che mi hanno permesso di vivere questa esperienza indimenticabile".

LA CRONACA DELLA PARTITA

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