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RIMINI E BOLOGNA PENSANO GIA' ALLA POST SEASON, GRAN LOTTA PER GLI ALTRI 2 POSTI

Di Riccardo Schiroli

Il lanciatore della Fortitudo Victor Moreno (Ferrini/Fibs)Un paio di verdetti la Italian Baseball League li ha espressi. Telemarket Rimini e Fortitudo Bologna disputeranno il girone di semifinale che si apre mercoledì 22 luglio. Le 2 squadre non possono materialmente perdere rispettivamente 6 e 5 gare di vantaggio sulla quinta (il Nettuno) in 9 partite, anche alla luce del fatto che l'ultima giornata prevede lo scontro diretto (nel quale ovviamente non possono perdere entrambe...) e vede alla quinta e alla sesta giornata Rimini incrociarsi con Reggio e Godo e Bologna con Godo e Grosseto.

Queste ultime 3 giornate ci diranno, semmai, se il rovescio patito dalla Telemarket in gara 2 contro San Marino è da ritenersi un incidente di percorso o se questa partita può essere il punto debole della squadra di Mazzotti da qui alla fine. Fin qui non era stato così, visto che Di Roma e Bengel hanno assieme un record di 7 vittorie e 3 sconfitte.
Qualche perplessità a Mazzotti, e al suo pitching coach Catanoso, deve aver suscitato anche l'ingresso in partita di Gustavo Martinez in gara 1. Grande protagonista da partente un anno fa, Martinez come rilievo ha collezionato le uniche 2 sconfitte patite da Rimini nella partita riservata al lanciatore straniero.

La Fortitudo da parte sua si può dire che marcia sicura e il primo posto del Rimini (che ha solo una gara di vantaggio) non lo definirei sicuro. L'unico vero difetto della squadra di Nanni è una rosa corta, che non offre vere alternative ai titolari. Che però da parte loro stanno andando alla grande: 2 battitori (Garabito ed Infante) sopra media .350, altri 2 (Angrisano e Stocco) sopra media .300 e Mazzuca poco distante. Anche i veterani Liverziani (media arrivi in base .457) e Frignani appaiono in crescita costante e, non a caso, Bologna (media .283 di squadra) ha il miglior 'line up' della Lega. Il monte di lancio, da quando ha inserito Victor Moreno (in 6 apparizioni: media punti guadagnati 0.64 e media battuta degli avversari contro di lui .089!) ha per altro trovato un equilibrio nuovo.

Quel che più interesserà i tifosi nelle ultime 3 settimane di 'regular season' è comunque la lotta per gli altri 2Juan Camilo, bomber del Nettuno (Ratti/Fibs) posti nel 'round robin' di semifinale. Da questo fine settimana sono uscite benissimo San Marino (2 vittorie contro Rimini) e Parma (2 vittorie nello scontro diretto a Nettuno). Ma nei prossimi 2 fine settimana sono in programma altri 2 scontri diretti (San Marino-Parma e San Marino-Nettuno) che potrebbero cambiare il volto alla classifica.
In verità le 3 rivali sono squadre dal rendimento non dissimile. San Marino (media di squadra .273) e Parma (.271) si lasciano preferire in battuta ad un Nettuno (media .250) che ha numeri migliori come media punti guadagnati sui lanciatori (3.32 contro 3.75 del Parma e 3.85 del San Marino). Parma (41 errori) regala qualcosa in difesa sia a San Marino (32) che Nettuno (35).

Diciamolo: l'equilibrio tra le 3 regna sovrano.
A Nettuno nello scontro diretto la Danesi sembrava avviata a vicnere la serie, il che l'avrebbe lasciata con una gara di vantaggio in classifica sul Parma e con un record di 4-2 negli scontri diretti. Un lancio ha cambiato tutto, perchè ora è il Cariparma in vantaggio di una gara e il record degli scontri diretti è di 3-3. Il lancio è il quarto di Masin sul 'rookie' Sambucci che, con 2 ball e 1 strike e 2 eliminati, ha colpito il fuoricampo che ha portato Parma in vantaggio. Il giovanotto non è per altro nuovo a queste imprese, perchè nel girone d'andata contro Reggio Emilia colpì un fuoricampo da 2 punti (con i suoi sotto 4-2) entrando come 'pinch hitter'.
I ducali hanno difeso la vittoria non senza brividi al nono, perchè la partita si è chiusa su una linea di Imperiali trasformata in doppio gioco da Dallospedale.
Non che Parma non abbia meritato la vittoria (tra settima e ottava ripresa si era sempre trovata con le basi piene),  ma si capisce bene come sarebbe bastato poco per far andare le cose diversamente.

Doriano Bindi, manager del San MarinoMorale: non c'è pronostico, negli scontri diretti tra queste squadre. Quello che possiamo fare, è evidenziarne punti di forza e di debolezza. 
La T&A San Marino è una squadra completa con un unico neo: non riesce a vincere la terza partita. L'unico pitcher ASI che ha firmato vittorie è Orta, che però ha 10.95 di media punti guadagnati. Forse il manager Bindi sta sotto utilizzando Mauro Schiavoni (media pgl 1.38, media battuta contro di lui .156) che ha lanciato solo 13 riprese.
Il Cariparma i problemi li ha nella prima partita. Ogni tanto riesce anche a vincerla (Palma e Lira combinano un record di 5-6), ma negli scontri diretti parte sulla carta battuta contro tutti. Nelle altre 2 partite la squadra di Gerali brilla e in battuta il line up parmense è quello che subisce meno strike out (217, contro i 231 del Nettuno e i 237 del San Marino).
La Danesi ha i 2 'slugger' al centro del 'line up' (Peppe Mazzanti e Camilo: 11 homer e 42 punti battuti a casa in totale) che possono risolvere qualsiasi situazione, ma soffre con il bull pen in gara 3, visto che Masin è spesso l'unica alternativa.

Mentre Parma e San Marino si affronteranno, Nettuno dovrà cercare di non subire danni dallo scontro con la Montepaschi Grosseto, che vincendo 3 partite con Godo si è portata a 3 lunghezze dai laziali. Con una tripletta, insomma, i maremmani potrebbero teoricamente rientrare in lotta per la qualificazione alla 'post season'. In pratica, appare difficile: Grosseto se la vede con Bologna e San Marino alle ultime 2 giornate e il suo rendimento medio è molto inferiore a quello delle squadre di vertice in battuta (media .230) e in difesa (51 errori). Grosseto ha comunque un buono staff di lanciatori (media punti guadagnati 3.99) e se resta in partita può creare grattacapi a chiunque.

A Grosseto il De Angelis Godo ha perso l'occasione per scavalcare Reggio Emilia. I goti hanno ceduto infattiMario Mascitelli, qui in azzurro, è il nuovo manager del Godo entrambe le gare di sabato 4-3. Il rammarico riguarda soprattutto gara 2, nella quale il neo allenatore Mascitelli (esordiente nel massimo campionato) è rimasto vittima della maledizione che affligge molti staff tecnici IBL: ovvero la convinzione che il miglior rilievo vada tenuto in serbo per il finale di partita. Forse il Godo avrebbe perso lo stesso, ma certo è che Ricchio (entrato al settimo al posto di un ottimo Camardese) ha ottenuto un solo out e concesso 3 valide e 2 punti, mentre Sikaras ha chiuso con 5 out senza concedere nulla. Oltretutto, Sikaras non è che dovesse essere risparmiato, visto che in gara 1 non aveva lanciato e in gara 3 non può lanciare. 

Cosa risolverà la lotta a distanza per la salvezza, è difficile dirlo. Il calendario di entrambe è terribile: Godo affronta Bologna, Rimini e Parma; la Palfinger Reggio Emilia se la vede con Rimini, Parma e Nettuno.
A livello di numeri ha qualcosa di più il Godo in battuta (media .238 e 232 strike out subiti contro media .220 e 263 strike out subiti), ma Reggio Emilia si lascia decisamente preferire in difesa (38 errori contro 60). A livello di pitcher non c'è molta differenza; Reggio ha una media punti guadagnati di 5.39 e Godo segue a poca distanza con 5.44 (la media del campionato, per la cronaca, è 3.92).