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MONTEPASCHI E FORTITUDO COMPLETANO L'ENPLAIN. LA TELEMARKET EVITA LO SWEEP. SAMBUCCI REGALA LA VITTORIA AL PARMA

 Da Grosseto, Maurizio Caldarelli

Grazie ad un secondo attacco da quattro punti e tre valide sull'ex Lino Luciani, il Montepaschi Grosseto completa la tripletta ai danni di un De Angelis Godo che non è riuscito a completare la rimonta in un drammatico nono inning per Ginanneschi che subiva due punti, caricava le basi, prima di venire aiutato dalla difesa a mettere a segno la salvezza ed a salvare la prima importante vittoria di Riccardo De Santis. I romagnoli si possono mangiare le mani per non aver sfruttato le uniche possibilità concesse dalla difesa toscana. Per i ragazzi guidati per l'occasione da Piergiorgio Sonnini è la sesta vittoria consecutiva davanti al pubblico amico. Un "cappotto" che apre nuove prospettive.
Pronti via ed il Godo spreca una bella opportunità per mettere in difficoltà Riccardo De Santis, tornato a fare il partente dopo dodici mesi dall'infortunio. "Desa"  metteva al piatto Malendo, ma subiva una valida sia sa Campanini che da Connell. I due corridori si sistemavano in seconda e terza per un errore di tiro di Nunez. Sulla battuta di Escalona, però, Campanili veniva eliminato a casa. La presa al volo chiudeva l'inning.
Luciani esordiva con due basi ball, ma grazie ad un colto rubando di Nunez, usciva indenne dal primo turno. Bastava però aspettare un attacco per assistere al break decisivo dei maremmani, che mettevano insieme quattro punti: Ermini apriva la ripresa con un doppio all'esterno sinistro, a casa sul doppio di Attriti, a punto insieme a Sgnaolin (base) sul triplo a destra di Jorge Nunez. L'esterno dominicana segnava poi sul singolo di Bischeri.
Sceso Luciani, il Godo sistemava il  monte di lancio con Galeotti, il quale arrivava in fondo al match senza altri grossi rischi. De Santis saliva in cattedra e non concedeva praticamente niente agli uomini di Mascitelli (solo l'ex Toniazzi batteva valido) prima di essere sostituito ad inizio settimo inning da Junior Oberto. Il mancino di Barquisimiento veniva toccato in valido da Sanchez, De Franceschi, Fuzzi, Tanesini. Quattro battute che fruttavano però un solo punto al De Angelis: a basi cariche, infatti, Daniele Malengo rimaneva al piatto per il terzo out.
Al nono inning il Godo battezzava il neo entrato Emiliano Ginanneschi con un solo homer di Danilo Sanchez. Il capitano subiva subito dopo un singolo dall'ex compagno di squadra De Franceschi e colpiva Toniazzi. I due corridori avanzavano in seconda e terza sul bunt di sacrificio di Fuzzi. Ginanneschi colpiva Tanesini. Daniele Malengo portava Godo sul 4-3 ma sull'azione il Grosseto riusciva ad effettuare il secondo eliminato (il pinch runner Bucchi, colto fuori base).  Campanini finiva però al piatto, facendo svanire il sogno di Godo di risalire al penultimo posto, anche se rispetto alle scorse settimane si sono visti dei confortanti miglioramenti.

IL TABELLINO

La Fortitudo Bologna completa la tripletta a Reggio Emilia battendo (5-1) in gara 3 una Palfinger che, per 7 riprese, era stata ad una sola lunghezza di ritardo.
Bologna era passata in vantaggio al secondo con un micidiale 'uno-due' di Stocco (doppio) e Angrisano (singolo) sui primi 4 lanci del partente di casa Nielsen. L'italo americano ha poi concesso poco o nulla fino all'ottavo, quando i doppi consecutivi di Infante e Garabito e il singolo di Austin hanno permesso alla Fortitudo di allungare fino al 3-0 e costretto il manager di casa Saccardi a sostituire Nielsen (8 valide, 2 basi e 1 strike out in 7.2 riprese lanciate) con Corsaro.
Al cambio campo Reggio Emilia  ha segnato il punto della bandiera contro Fabio Milano grazie ad una volata di sacrificio di Reginato, ma Bologna ha tolto alla Palfinger ogni velleità di rimonta segnando 2 volte grazie ai doppi di Frignani e Garabito.
Il lanciatore vincente della Fortitudo è stato Fabio Betto, contro il quale Reggio Emilia ha battuto solo 3 singoli in 6 riprese.

IL TABELLINO

da San Marino, Davide Bertoncini

La Telemarket Rimini si lascia alle spalle la pesante sconfitta di sabato e riprende la marcia con una netta vittoria (10-2) sul campo di Serravalle.
Si è rivisto il Rimini che ha dominato il campionato, potente e paziente nel box, incisivo sul monte, preciso in difesa, ormai sicuro del primo posto Mazzotti deve solo tenere alta la tensione e gestire le energie in vista dei playoff.
La T&A ha comunque ottenuto il massimo in questa serie, con due vittorie ha fatto un passo importante nella corsa ai playoff, ma nella terza partita continua ad essere troppo vulnerabile.
Mazzoti conferma Patrone come partente di gara 3 della serie dell'Adriatico, mentre Bindi punta su Martignoni.
Il veterano del San Marino tiene il monte in maniera egregia per due riprese, ma al terzo deve capitolare, concede due basi poi Chiarini lo punisce con un gran doppio a sinistra che spinge a casa i due compagni.
Bis della Telemarket nei due inning successivi, al quarto sono le valide di Spinelli e Crociati a raddoppiare il punteggio, mentre al quinto, con Tonellato sul monte, una rimbalzante di Gonzalez ed un singolo di Avagnina fissano il tabellone con un tennistico 6-0.
Al sesto inning una grounder a basi piene regala il settimo punto al Rimini, che ormai gioca sul velluto.
Dall'altra parte il lineup dei Titani è annullato da Sandy Patrone che rimane in no-hit per 5 riprese.
Proprio quando ci si comincia a chiedere se riuscirà nell'impresa, il pitcher del Rimini subisce il singolo di La Fera, concede due basi ed un altro singolo a De Biase che batte a casa i primi due punti dei padroni di casa, e fa terminare il match di Patrone, rilevato da Quattrini.
Il giovane pitcher ascolano lancia alla grande e spezza le residue illusioni di rimonta dei Titani, nelle 3.2 riprese finali non concede valide mentre i compagni aumentano il distacco all'ottavo grazie ad un doppio di Gonzalez e ad un chilometrico fuoricampo da 2 punti di Coffie contro il malcapitato Orta.

IL TABELLINO

Da Nettuno, Fabio Ferrini

Alex Sambucci, suo il fuoricampo che ha condotto Parma al successo (Ferrini/FIBS)Nella saga dello spreco, in totale 26 uomini lasciati sulle basi, il Cariparma si impone 5-4 sulla Danesi Nettuno in una partita povera di spettacolo e di contenuti tecnici dove le basi ball, 18, sono state più delle valide, 17. A decidere un fuoricampo del giovane Alex Sambucci al nono con i ducali sotto 2-4, due uomini in base e due out. Ad un passo dal chiudere i giochi Masin vede partire una lunga legnata che si perde oltre la recinzione e regala i tre punti della vittoria al Parma. Questo è stato l'unico momento più emozionante di una gara dove la squadra di Gerali ha sprecato molto, tre volte basi cariche ed un eliminato concluse senza punti segnati, e dove i lanciatori hanno evidenziato grossi problemi di controllo.

L'inizio è di quelli da far tremare i polsi, soprattutto ai lanciatori che assistono, o meglio collaborano in negativo, al botta e risposta dei due attacchi nel primo inning. Il Cariparma apre con due singoli a fila di Zileri e Dallospedale che insieme all'errore di Castrì riempiono le basi. Arriva così il turno di Chapelli e Carvajal che con una valida a testa spingono a casa i primi due punti ospiti senza eliminati. Dopo la visita sul monte Richetti prende il controllo della situazione e, aiutato dal doppio gioco della difesa, chiude senza ulteriori danni. Questa partenza a mille non basta però ai ducali perché la risposta del Nettuno è ancor più pesante complice un Corradini con problemi di controllo. Così la squadra di Faraone tocca solo due valide, tra cui il doppio di Camilo che porta a casa i punti del pareggio, ma con le ben quattro basi ball concesse dal partente ducale riesce a ribaltare il punteggio (3-2). La Danesi torna a punto nella parte bassa del quarto quando Alexander corre a casa dalla seconda sulla rimbalzante di Tavarez su cui Michele Gerali ha un'incertezza fatale nel raccogliere la palla (4-2). La partita scivola via senza grosse emozioni fino alla settima ripresa dove il Cariparma continua a sprecare. Richetti, vicino alla soglia dei 100 lanci, sente la stanchezza e con un out riempie le basi dando quattro ball a Dallospedale e Munoz e colpendo Chapelli. Nel box va Carvajal, fino a quel momento a 2/3, e il partente laziale invece di capitolare ne esce alla grande con un eliminazione a casa ed una in zona di foul. Un copione che si ripete quasi in ogni fotogramma nell'inning successivo dove, con Masin sul monte, Parma, ancora con corridori su tutti i sacchetti ed un solo eliminato, vede Dallospedale andare al piatto e Munoz battere una facile rimbalzante verso l'interbase a chiudere i giochi. Poi l'epilogo finale con Sambucci che regala il vantaggio ai ducali e Salsi lo conserva nell'ultimo attacco del Nettuno.

IL TABELLINO