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FORTITUDO DI FORZA; AL MONTEPASCHI BASTA IL PRIMO INNING. CON DUE HOMER NETTUNO METTE KO PARMA. LA TELEMARKET CROLLA A SAN MARINO.

La seconda partita, in scena a Reggio Emilia, fra Palfingeritalia e Fortitudo è una gara dai due volti: fino alla metà, viaggia sul filo di un equilibrio che è rotto solo dalla segnatura ottenuta dalla coppia Garabito-Angrisano al secondo inning. I due sembrano avere un conto personale aperto con Greg Palanzo (1 vinta-5 perse, 3.38 era), le prime quattro valide della formazione bolognese contro il lanciatore italo-americano, infatti, sono due tripli del primo e due doppi del secondo, schierato battitore designato, come sempre quando Stocco riceve i lanci di Yulmann Ribeiro (6-2, 2.77).
Il secondo extra-base di Angrisano (2 su 2 alla fine) arriva in apertura del quinto attacco ospite, che è la chiave dell'incontro; Breveglieri (2/3) lo porta immediatamente a punto con un singolo a sinistra, poi un doppio gioco difensivo aperto dallo stesso Palanzo sulla battuta di Alaimo sembra placare la vampata offensiva dei bolognesi, invece Infante batte valido ed è salvo in seconda perché Santaniello non trattiene sulla rubata l'assistenza di Farina che avrebbe chiuso l'attacco ospite. Pantaleoni va ancora in valido e spinge a punto Infante, Liverziani ottiene la base per ball e Richard Austin picchia il secondo fuoricampo della stagione nel 'Grand Canyon' del Caselli, per uno 0-6 che i biancorossi di Saccardi non recuperano più.
Al sesto inning, Orman sostituisce Palanzo (6 punti subiti di cui solo 2 guadagnati su di lui, con 8 valide, 3 bb e nessuno strike out) e la Fortitudo arrotonda con Angrisano su volata di sacrificio di Alaimo. Dopo un'altra ripresa è il turno di Ribeiro (praticamente impeccabile con 2 valide e 2 so) lasciare spazio al rilievo di Ularetti.
Per la Palfinger, la prova di Orman termina dopo 2 inning e sul brutto ingresso del suo sostituto, Leonardo Bruno, Bologna va a segno 3 volte all'ottavo, grazie a due basi per ball, 1 colpito, un lancio pazzo a basi piene e al singolo di Infante.
I padroni di casa mettono a segno la terza valida della serata al nono con Lee e grazie ad una base per ball e ad un errore di Infante riempiono le basi e vanno a segno prima con un punto forzato, poi con una volata di Biagini, ma il solco è troppo profondo e l'incontro si chiude con un 2-10 che rispecchia anche la consistenza dei due lineup visti in campo.

IL TABELLINO

Al Montepaschi Grosseto è bastato  il primo inning per aggiudicarsi il confronto di venerdì sera con il De Angelis Godo, condannato da un inizio non felice di Ulloa. Il venezuelano si è comunque ripreso, disputando un ottimo match, al pari degli altri lanciatori che si sono alternati sul mound, concedendo complessivamente appena nove valide.   La vittoria (la quarta dell'anno) è andata a  Juan Figueroa, che ha confermato le buone cose messe in mostra a Parma e non ha mai avuto momenti di cedimento.  Dopo il primo lancio effettuato dal campione paralimpico Oscar Pistorius,  il De Angelis, che ha giocato alla pari dei maremmani di Paolo Minozzi, pagava subito una partenza lenta di Enmanuel Ulloa, costretto a subire due punti nel primo attacco:  Nunez andava in base per ball, rubava la seconda e segnava sul doppio in piedi di Jairo Ramos. Sull'azione Raul Marval, in prima per ball, correva in terza. Ci pensava una battuta di Ermini a permettere il raddoppio.  Al 3° il Montepaschi calava il tris: Bischeri riceveva una base,  avanzava in seconda sul singolo di Marval ed in terza sull'errore di Escalona.  Ancora volta era la battuta in diamante di Ermini a portare il corridore a casa. Il Godo arrivava per la prima volta in zona punto al 6°. Fuzzi era salvo sull'errore di Marval e rubava la seconda, ma Figueroa eliminava in successione Tanesini, Malengo e Connell.  Lo stesso accadeva nella settima ripresa (con Sanchez in seconda su un errore di tiro di Marval) ma era ancora il pitcher dominicano del Grosseto (3bv-5so con 100 lanci) ad avere la meglio sui battitori romagnoli.  La chiusura, con la terza salvezza personale, è toccata a Jamie Vermilyea, che si è sbarazzato dei sei lanciatori affrontati abbastanza agevolmente.

IL TABELLINO

Camilo protagonista nel box con un fuoricampo e 2 su 3 (Ferrini/FIBS)Alla Danesi Nettuno bastano tre fiammate, al terzo, al quinto e al sesto inning, per archiviare con una vittoria la prima sfida contro il Cariparma (7-1). Le mazze laziali si rivelano un ostacolo troppo duro per l'accoppiata di lanciatori emiliani Palma-Lira che vengono toccati pesante, 12 valide con due fuoricampo, mentre Farnswoth non brilla come in European Cup ma distribuisce bene le hit avversarie.

Dopo un paio di schermaglie nelle prime due riprese, due valide per Nettuno in apertura e altrettante per Parma nel secondo attacco ma in entrambi casi senza seguito, i ducali spaventano Farnsworth portando De Simoni in terza, ma il lanciatore americano si riprende e chiude indenne. E' quindi la squadra di Faraone a dare la prima zampata alla partita. Con un out Alexander tocca un line-drive a sinistra che termina oltre la recinzione e regala il vantaggio alla Danesi. Palma risente del duro colpo e continua a subire con il singolo di Tavarez e la base a Camilo a cui segue il doppio di Peppe Mazzanti, sempre alle spalle di Chapelli, che vale altri due punti per i laziali (3-0). Il Cariparma continua fino al quinto a distribuire qualche valida qua e là senza però riuscire a sbloccare quota zero nei punti sul tabellone e allora Nettuno torna a colpire duro. Questa volta è Camilo, con Alexander in terza, a picchiare un homerun fra esterno destro e centro che vale il 5-0. Il nove di Gerali ha una timida reazione al cambio di campo e Bertagnon, in prima per scelta difesa, viene spinto a casa dal doppio del giovane Sambucci (1-5). Solo un fuoco di paglia perché cambiano gli attori, Lira sale sul monte per Palma, ma non la trama della gara con la Danesi che sigla altri due punti con tre valide e la collaborazione di un errore difensivo di Carvajal (7-1). Faraone ne approfitta per far tirare il fiato a qualche giocatore e si affida al braccio di Carrara per condurre in porto una vittoria arrivata senza affanni.

IL TABELLINO 

La T&A San Marino torna in formato Campione d'Italia e batte per la seconda volta la Telemarket Rimini (14-1), una vittoria che potrebbe pesare come un macigno nella corsa ai playoff.
San Marino ritrova una notevole continuità nel lineup, decisivo l'apporto di due nuovi elementi,  Jansen che finalmente fa vedere con i numeri la classe che si era intravista anche nelle prime uscite, e Snijders, decisamente migliore del suo predecessore Kirindongo.
Chris Di Roma è il partente scelto dal Rimini per gara 2 della serie, mentre San marino si affida come al solito a Tiago Da Silva.
L'italo-brasiliano inizia sull'onda delle precedenti prestazioni, con il suo particolare caricamento continua a mettere in difficoltà i battitori, ed anche la Telemarket non fa eccezione.
Per Di Roma invece i guai iniziano già dalla seconda ripresa, colpisce Jansen in apertura, poi subisce il singolo di Imperiali ed il doppio di Snjider che portano i Titani sull'1-0, la volata di sacrificio di De Biase ed in singolo di La Fera fanno arrivare i punti a 3 prima della fine della ripresa.
Al terzo San Marino si ripete, il doppio di Vasquez fa capire che sarà una ripresa dura per Di Roma, infatti le seguenti valide di Jansen ed Imperiali pongono fine alla partita del pitcher, sostituito da Bengel.
Il rosso lanciatore del Rimini però inizia nel peggiore dei modi, colpisce Rovinelli a basi piene e subisce il punto automatico del 4-0, poi il doppio di Snijders spinge a casa altri due compagni per il 6-0.
I resto della partita è lo show di Tiago, che tra cambi e lanci sottomarini mette fuori tempo il lineup della Telemarket, l'unico acuto arriva al sesto con il solo-homer di Coffie, che rende meno amaro il punteggio.
Al settimo la T&A chiude di fatto la partita, i singoli back-to-back di Jansen, Suardi, Rovinelli e Snijders mettono altri 3 punti sul tabellone, l'agonia prosegue con altre 3 valide, due  lanci pazzi di Gutierrez e 3 errori difensivi che fanno arrivano i punti ad 8, trasformando una sconfitta in una clamorosa debacle.
Nel finale spazio a Willy Lucena ed Ercolani che portano a termina la partita, per la Telemarket  è ora di pensare a gara 3 e limitare i danni.

IL TABELLINO