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LA ITALIAN BASEBALL LEAGUE VICINA AL MOMENTO DELLA VERITA'

Di Riccardo Schiroli

Gilberto Gerali, manager del Cariparma (Ferrini/Fibs)Il cambiamento che era lecito aspettarsi negli equilibri della Italian Baseball League dopo le prime 2 giornate di ritorno c'è stato. I Campioni in carica della T&A San Marino sono infatti tornati tra le prime 4 scavalcando il Parma. Come da copione, il San Marino ha ottenuto 6 vittorie nello scontro con le ultime della classe (Reggio Emilia e Godo), mentre il Parma non ha tenuto il passo.

Il Cariparma doveva d'altra parte vedersela con le prime 2 della classe e alla fine il record (3-3) con cui chiude la doppia sfida a Bologna e Rimini è tutto tranne che un risultato da disprezzare. La squadra di Gerali può ragionevolmente ambire alla 'post season', soprattutto in virtù di un attacco molto pericoloso e di un monte che in gara 2 e 3 non è secondo a nessuna avversaria. E' diverso il discorso sullo staff di lanciatori per la partita riservata agli stranieri, nella quale Parma sembra al momento inferiore a tutte e 7 le altre contendenti. Il mancino Palma, che pure aveva ben impressionato nelle prime settimane, non sembra infatti nella miglior condizione possibile e il destro Lira è semplicemente un acquisto sbagliato. Parma ha anche qualcosa da registrare in difesa (36 errori), ma in questo si ritrova in buona compagnia, visto che solo Rimini (19) e San Marino (29) hanno meno di 30 errori in stagione.
Nel prossimo fine settimana i ducali se la vedono con Grosseto e contemporaneamente sono in programma gli scontri diretti San Marino-Bologna e Nettuno-Rimini. In teoria, dovrebbero approfittarne.

Montepaschi Grosseto permettendo, naturalmente. I maremmani hanno escluso definitivamente il loroIl manager del Grosseto Paolo Minozzi (Ratti/Fibs) coinvolgimento nella lotta salvezza battendo 3 volte allo "Jannella" il Reggio Emilia e hanno ora 7 gare di vantaggio sull'ultima e 4 di ritardo dal quarto posto. Se innestassero la marcia alta, potrebbero in teoria ancora dire la loro in chiave 'post season'.
Personalmente, trovo difficile che accada con un attacco maremmano che batte appena .235 di squadra, ma in quanto a difesa e staff di lanciatori il Grosseto si sta esprimendo nella media della Lega. Quindi nè il Parma nè le altre formazioni in lotta per i primi 4 posti possono permettersi di sottovalutare i biancorossi.
Il risultato del recupero di martedì a Rimini darà un primo indizio sullo stato di salute della squadra di Minozzi.

La permanenza nella IBL se la giocheranno quindi 2 sole squadre: il De Angelis Godo e la Palfinger Reggio Emilia, che guarda caso sono attese dallo scontro diretto.
I goti, che stanno convivendo con una serie di infortuni, appaiono sinceramente più in difficoltà. Parla chiaro il rendimento della difesa (57 errori, 21 in più della peggiore delle altre 7, mentre il Reggio ne ha commessi 33). A livello di lanciatori le 2 formazioni appaiono abbastanza simili (la media punti guadagnati è quasi identica: 5.62 Reggio, 5.73 Godo), mentre in battuta si lascia preferire il De Angelis (media battuta .232 contro .217).

Rafael Garcia, il miglior pitcher della IBL (Ferrini/Fibs)Tornando ai vertici della classifica, sembra inattaccabile la posizione della Telemarket Rimini. I Pirati di Mazzotti stanno mettendo in mostra una difesa solida come raramente si vede nel baseball europeo e un vero e proprio fuoriclasse, ovvero il lanciatore Rafael Garcia. Il dominicano ha numeri da Grande Lega, eppure più modestamente si è accontentato di affermarsi in Nicaragua e ora in Italia. Misteri del baseball. Una certezza però c'è: vederlo lanciare è una delle cose per cui vale la pena pagare il biglietto quest'anno.

Dopo le brutte prestazioni con il Parma della prima di ritorno, la Fortitudo Bologna è andata a vincere 2 volte a Nettuno. Ci sarebbe da cominciare a pensare che la squadra di Nanni soffra particolarmente il Cariparma (su 9 sconfitte patite nelle prime 27 partite, i bolognesi ne hanno subite 4 dalla squadra di Gerali!), se non fosse che rispetto al 'derby' della via Emilia Nanni ha avuto a disposizione a Nettuno sia Infante che Austin.
Questo conferma che la rosa corta può essere uno dei problemi dei bolognesi, che per altro al completo rappresentano certamente una delle squadre da tenere d'occhio fino alla fine.
Appare molto interessante a questo riguardo la sfida contro la T&A San Marino della prossima settimana. PerGiampiero Faraone è alle prese con un Nettuno enigmatico (Oldman pictures) inciso, la squadra di Bindi ha dato segnali precisi di aver ritrovato la vena in battuta, mentre appare tutta da verificare la tenuta dei suoi rilievi, con riferimento particolare alla seconda e alla terza partita.

La Danesi Nettuno resta in parte un enigma, che lo scontro diretto di Rimini con la Telemarket potrebbe aiutare a risolvere.
Parliamo di enigma 'in parte', perchè basta guardare alle cifre per capire cosa sta impedendo alla grande favorita della vigilia di decollare. Il Nettuno ha infatti battitori fondamentali di gran lunga sotto lo standard al quale sono attesi (Peppe Mazzanti batte .232, Alexander .250, Gasparri .213, Tavarez .208, Imperiali .198) e Faraone non sta trovando alternative nella rosa. Poi ci sono le assenze, 2 in particolare. Igor Schiavetti ha giocato solo 6 partite su 26 e Costantini ha addirittura affrontato solo un battitore in tutto il campionato. Infine ci sono i numeri di lanciatori partenti Farnsworth (3-3, 3.02 di media punti guadagnati) e, soprattutto, Carrara (1-2, 4.43 di media pgl). Se si pensa che Richetti ha dovuto saltare un paio di partite, le 3 gare di ritardo della Danesi dal primo posto sono spiegate.

Infine parliamo del 'tie break'. La nuova creatura del baseball internazionale, che il campionato italiano ha importato da subito, si era palesato solo una volta nelle prime 84 partite della stagione, ovvero tutto il girone d'andata. Nel girone di ritorno c'è apparentemente una accelerazione: al 'tie break' sono già andate 3 delle prime 24 partite della fase discendente. La nuova regola è toccata per ora una volta ciascuna a Reggio Emilia, Godo, Parma, Rimini e Bologna. Il Nettuno invece sembra affezionato alle riprese supplementari dopo la decima, visto che ha conosciuto le ansie del 'tie break' già 3 volte.