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AL MONTEPASCHI BASTA UNA RIPRESA. LA DANESI EVITA LO SWEEP. LA T&A DOMINA A SUON DI FUORICAMPO. IL CARIPARMA VINCE AL 'TIE BREAK'

Da Grosseto, Maurizio Caldarelli

Il Montepaschi esce dalle sabbie mobili della bassa classifica completando la tripletta con la Palfinger Reggio Emilia con un 7-4 nella terza partita.  La cura Minozzi sembra aver fatto effetto ed i grossetani sono apparsi più reattivi delle scorse settimane, capaci di colpire al momento giusto e di sfoderare l'artiglieria pesante, che non si era vista nella prima parte di stagione. Il team di Saccardi ha lottato in tutte e tre le gare, ma ha dovuto chinare la testa contro un avversario finalmente motivato e tecnicamente superiore.

Come era successo venerdì sera,  partiva forte il Reggio Emilia, facendo capitolare Junior Oberto al 1° inning con un lunghissimo homer all'esterno centro.  La squadra di Marcello Saccardi si portava sul 3-0 ad inizio terzo grazie alle valide di Santaniello, Macaluso (doppio) e Blalock che fruttavano due punti.

Al Montepaschi bastava però un attacco, il terzo, per cambiare il volto alla gara.  Casolari (colpito), Nunez, Bischeri (singolo) pienavano le basi. A svuotarle ci pensava Raul Marval con un doppio. L'interbase segnava il 4-3 sul singolo di Ramos, autore del 5-3 sul doppio di Sgnaolin.  Il giovane seconda base Edoardo Aprili (autore di quattro valide del doppio confronto di sabato) consentiva ad Andrea De Santis, autore di un singolo a sinistra,  di firmare il 6-3.  Il manager emiliano Saccardi decideva di sostituire il partente Nielsen con Corsaro. Il rilievo riusciva a frenare l'impeto della formazione toscana, mentre Oberto (4bv-6so in sei riprese) si riprendeva molto bene.  

Il risultato cambiava solo al settimo.  Riccardo De Santis (che ha ottenuto una salvezza, grazie a tre ottimi inning lanciati)  esordiva con un out, poi Reggio Emilia metteva in base Guardasoni su un errore; le valide di Santaniello e Macaluso lo portavano a casa per il 4-6.  "Daddo" Aprili all'ottavo chiudeva la sua incredibile giornata con un solo homer su Iacopini, che consentiva al Montepaschi di affrontare con meno patemi d'animo l'ultimo assalto avversario.

IL TABELLINO

Da Nettuno, Marco Landi

Renato Imperiali (Oldman pictures)Faraone conferma la fiducia a Leo Mazzanti e schiera Castrì in prima base, al posto di un Tavarez poco incisivo, nella Danesi Nettuno che affronta il terzo impegno casalingo contro la Fortitudo Bologna, mentre prosegue il turn over operato da Nanni, che mette in campo una formazione in cui il solo Liverziani mantiene il ruolo occupato nel pomeriggio, all'esterno destro; fuori Pantaleoni, della terza base si occupa Mazzuca, con Austin in prima, Alaimo in seconda, e Infante che rientra all'interbase dopo l'espulsione del pomeriggio; Garabito torna all'esterno centro e Breveglieri è a sinistra al posto di Landuzzi. Con Stocco designato, Angrisano si occupa di ricevere i lanci di Betto (3 vittorie-2 sconfitte, 2.79 era).
Dietro il piatto di casa base per Nettuno torna Gasparri, ricevitore di Carlos Richetti (3-1, 2.06).
La formazione di casa toglie lo zero dal tabellone al secondo inning, aperto da un doppio al centro di Navarro seguito dal singolo di Renato Imperiali per l'1-0.
Il giovane seconda base prosegue la sua ottima prova del weekend con un bel fuoricampo a sinistra da 3 punti al quinto, a chiusura di un big inning che era iniziato con due eliminazioni inframezzate dal singolo di Nunez, e proseguito con due colpiti a seguire di Betto ai danni di Navarro e Gasparri e dal singolo da 2 punti piazzato da Leonardo Mazzanti a basi piene.
La reazione degli ospiti è immediata: Garabito ottiene 4 ball e arriva in terza sul singolo di Liverziani, pronto per segnare l'1-6 sulla texas di Austin. Faraone visita Richetti, ma per l'italo-dominicano arrivano il doppio da due punti di Mazzuca, che arriva fino in terza sul tiro di Leo Mazzanti, e la volata di sacrificio di Stocco che riporta Bologna vicino sul 6 a 4.
Il quinto segna la fine del lavoro per Betto (6 er, 7 h, 2 bb, 4 so), rilevato da Ularetti, e dopo 6 riprese scende anche Richetti (4 er, 6 h, 4 bb, 5 so) che lascia il posto alla bandiera nettunese Massimiliano Masin.
Su di lui, gli ospiti segnano un altro punto con Infante (base ball e rubata) grazie alla terza valida della gara di Richard Austin, mentre il diciannovenne lanciatore biancoblu ottiene otto eliminazioni consecutive prima di concedere la base a Castrì, che si fa poi cogliere fuori base da Infante, proseguendo oltre la seconda dopo il singolo interno di Alexander.
Ma tanto basta alla Danesi per aggiudicarsi la partita, perché Masin la chiude con 2 inning perfetti, salvando la vittoria di Richetti.

IL TABELLINO


Il punteggio con il quale San Marino ha vinto sul diamante di Godo (17-7) non lascia spazio a molti commenti, i campioni d'Italia in carica hanno dominato in lungo ed in largo, la De Angelis ha cercato alla fine di rendere il distacco meno severo.
La partita è durata praticamente un solo inning, il primo, nel quale il partente dei goti Galeotti ha vissuto probabilmente l'incubo peggiore per un lanciatore,  ha infatti subito tre fuoricampo dai primi tre battitori del lineup sanmarinese, La Fera, Duran e Vasquez, a cui hanno fatto seguito altre 5 valide che hanno fruttato altri 6 punti .
Con 9 punti di handicap già in partenza è stato impossibile per il Godo tentare una reazione, nonostante tutto però i padroni di casa sono riusciti a tenere il campo fino al quinto inning, e risalire sino al 4-10, propiziato dalle valide di Sanchez, Connell e De Franceschi.
Al sesto però la T&A ha colpito ancora, segnando 7 punti, 3 dei quali sull'homerun di De Biase; per la De Angelis è stata notte fonda.
Il finale di partita è servito solo per le statistiche, Godo ha segnato altri 3 punti al settimo inning, San marino non ha più infierito, ormai soddisfatto per la tripletta che lo proietta al quarto posto in classifica.

IL TABELLINO

Da Parma, Riccardo Schiroli

E' da brividi anche gara 3 della serie tra Parma e Rimini, ma sabato notte è il Cariparma a spuntarla (6-5) sullaOrlando Munoz (Ferrini/Fibs) Telemarket. A decidere è una secca linea di Orlando Munoz (fino a quel momento a 0 su 5) contro Ilo Bartolucci, terzo pitcher riminese. La prima ripresa caratterizzata dalla regola del 'tie break' aveva visto il Parma scegliere come primo battitore Zileri. Con Sambucci in seconda e De Simoni in prima, l'esterno centro ducale ha battuto lungo a destra. Chiarini ha preso al volo, ma non è riuscito ad evitare l'avanzamento di Sambucci in terza. Munoz poi ha guardato il primo strike e sul secondo lancio ha picchiato duro per il punto della vittoria.
La valida di Munoz è il suggello ad una vittoria che Parma aveva iniziato a costruire nel decimo ed undicesimo attacco della Telemarket. Al decimo è stato fondamentale Zileri all'esterno centro, bravissimo a contenere in un singolo una battuta di Rios in mezzo agli esterni e quindi decisivo per porre i presupposti per il doppio gioco arrivato sulla battuta in diamante di Coffie. All'undicesimo (con Santora in prima e Crociati in seconda per regola) Gonzalez ha guardato 2 ball e poi ha colpito duro verso il cuscino di seconda. Ha trovato però pronto Carvajal, che ha toccato il cuscino e completato il doppio gioco (nel 'tie break' si parte con un eliminato) assistendo in prima. Nell'uno e nell'altro caso sul monte c'era Newman, terzo pitcher di Parma e lanciatore vincente con 4 out (più uno per regolamento) nonostante abbia affrontato solo 2 battitori.
Parma ha meritato la vittoria in virtù di una certa superiorità del suo attacco su un Sandy Patrone non in serata (10 valide in 4.1 riprese), ma ha rischiato di vedersela sfuggire di mano quando ancora una volta non è riuscita ad eseguire bene quelle che il gergo del baseball definisce le piccole cose. Al quinto con zero out, con il vantaggio appena guadagnato, Chapelli ha incomprensibilmente cercato di segnare con la palla in mano a Chiarini, notoriamente il miglior braccio tra gli esterni della IBL. Parma ha subito così il primo out dell'inning a casa base. Con il conto pieno su Bertagnon, primo battitore affrontato dal rilievo riminese Quattrini, i corridori sono partiti. Bertagnon ha girato a vuoto e Camargo ha colto rubando in terza Balentina. Ancora all'ottavo, con Bertagnon che aveva aperto la ripresa con un singolo, il primo tentativo di 'bunt' di Sambucci è finito in foul e il secondo ha provocato l'eliminazione di Bertagnon in seconda.
Quattrini qualche aiuto insomma lo ha avuto (non ultima, una straordinaria presa in tuffo di Santora sempre all'ottavo), ma molto lo ha fatto da solo, mettendo in mostra uno slider davvero efficace e concedendo solo 2 valide e 1 base in 5.2 riprese.
Buona è stata anche la prova del partente del Parma Roberto Corradini (5 valide, 3 basi e 4 strike out in 7 riprese), nonostante un inizio traumatico. Con 2 out alla prima ripresa, Rios lo aveva colpito con un fuoricampo a destra, il decimo della sua stagione. Nelle rimanenti 6 riprese, a parte il lungo fuoricampo di Coffie al quarto, Corradini ha concesso davvero pochissimo.

IL TABELLINO