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SUPER TIAGO E SAN MARINO VOLA, IL MONTEPASCHI IN RIMONTA PIEGA LA PALFINGER. BOLOGNA DECIDE TUTTO AL PRIMO INNING. HARAKIRI DEL PARMA

Da Grosseto, Maurizio Caldarelli

Un big-inning da cinque punti consente al Montepaschi Grosseto di aggiudicarsi il primo confronto con la Palfinger Reggio Emilia. Per la formazione toscana non è stata però una passeggiata contro un avversario che, approfittando di qualche lancio fuori controllo del partente Vermilyea, si era portato addirittura sul 3-0. Dopo  il break decisivo di Grosseto al 5°, il Reggio Emilia non aveva più la forza di reagire, anche per l'ottimo rilievo di Juan Figueroa.
La Palfinger metteva subito in difficoltà il partente Vermilyea: Santaniello batteva un singolo a sinistra, avanzava sulla base a Macaluso ed il colpito a Lee, prima di segnare sui quattro ball di fila tirati su Blalock.  La battuta in doppio gioco di Reginato e lo strike out di Farina consentivano di chiudere la ripresa senza altri danni.
La replica maremmana si limitava alla valida di Jairo Ramos, che apriva la seconda ripresa, Al quarto però Reggio allungava, sul secondo calo di Vermilyea: Reginato apriva l'inning con la valida al centro, raggiungeva la terza sulla hit di Biagini. La base a Ferrua riempiva le basi. Il lanciatore yankee del Montepaschi colpiva prima Tagliavini e, dopo lo strike out a Santaniello, Macaluso, consentendo agli ospiti di portarsi sul 3-0. L'ingresso del rilievo Figueroa metteva fine all'attacco.
Il Montepaschi ribaltava la situazione al 5° con un big-inning da cinque punti e sei valide:  Alvarez iniziava la ripresa subendo un singolo da Ermini; metteva in base per ball Sgnaolin e veniva toccato da Andrea De Santis, con un doppio dietro la terza base, e dal  singolo di Casolari, che portava a casa i due punti del pareggio e a sua volta segnava il punto del sorpasso sulla valida a destra di Nunez, autore del 5-3 sulla valida di Marval, dopo l'ingresso di Juarez.
Il solo homer di Jorge Nunez al 7°  serviva alla squadra di Minozzi per chiudere il match con una maggiore tranquillità, anche se Macaluso segnava il quarto punto: dopo essere stato colpito, l'esterno avanzava in terza su una palla mancata e segnava sulla battuta in diamante di Blalock.

IL TABELLINO

Seconda vittoria del weekend per la T&A San Marino sul campo di Godo (12-5 ) trascinata dal pitcher italo-brasiliano Tiago Da Silva che per sette inning annichilisce il lineup dei goti.
Da Silva per la verità non inizia nel migliore dei modi, al primo inning rischia grosso con corridori in seconda e terza ed un solo eliminato, ma riesce ad uscire brillantemente dalla situazione, che rimarrà l'unica concreta della De Angelis  per buona parte dell'incontro.
La T&A invece approfitta subito delle occasioni e passa già al secondo innning, dopo due valide e due eliminazioni un errore di Escalona consente agli ospiti di portarsi sul 2-0, mentre al terzo è il singolo di Vasquez a spingere  a casa Duran che segna il terzo punto.
Nella fase centrale predomina l'equilibrio, che si spezza di nuovo alla settima ripresa  a favore del San Marino grazie al solo-homer di Snijder, preludio ad un ottavo inning da 4 punti, uno siglato dal doppio di Imperiali, 2 dal fuoricampo di Suardi, ed uno dall'immancabile errore difensivo del Godo.
Dopo l'uscita di Da Silva la De Angelis si riporta sotto sfruttando il disastroso rilievo di Mike Crudale, che subisce 3 punti all'ottava ripresa (fuoricampo di Connell) ma per la rimonta è troppo tardi, il divario si acuisce ancora al nono quando il lineup sanmarinese si scatena contro James Ricchio e porta il punteggio sul 12-3.
Nell'ultimo attacco c'è spazio ancora per due punti del Godo che arrivano sul terzo lancio pazzo di Crudale, ma che non servono a cambiare le sorti dell'incontro.

IL TABELLINO
 

Da Nettuno, Marco Landi

Jesus Matos vincente a Nettuno con una prova di grande qualità tattica (Ferrini FIBS)Ben difficilmente Giampiero Faraone, e con lui tutto il pubblico dello Steno Borghese, avrebbe potuto prevedere la partenza-shock di Jeff Farnsworth (3 vinte-2 perse, 2.72 era), che, in un primo inning da 31 lanci, subisce 4 punti e 5 valide, fra le quali il doppio in apertura di Infante (cui seguiranno 4 strikeout consecutivi), al rientro dopo un weekend di pausa per l'infortunio alla caviglia.
Ci sono quindi il singolo di Pantaleoni, che spinge a casa il compagno, il colpito di Liverziani e il nuovo singolo al centro di Austin, per lo 0-2. Garabito, strikeout, è il primo eliminato della gara e Farnsworth mette la piatto anche Mazzuca, ma subisce ancora le valide di Angrisano e Frignani a seguire che valgono altri 2 punti per gli ospiti.
La partita si incanala poi su binari più consueti, con il pitcher di Wichita che ritrova fili e fiducia e Jesus Matos (4-3, 2.17), dall'altra parte, che è interprete di una prestazione di grande qualità e concentrazione, ad esempio al quarto, aperto da un doppio lungo la linea di terza di Nunez seguito dalla base per ball a Mazzanti, dopo la quale Tavarez tenta il bunt, che è molto ben giocato in terza proprio dal lanciatore della Fortitudo. L'azione si rivela decisiva per contenere il ritorno dei campioni d'Europa, perché, dopo l'infield fly toccato da Navarro, è l'ex Manny Gasparri (2/4) a toccare il suo secondo singolo della serata e ad accorciare sull'1-4.
Nella ripresa successiva è ancora Matos a smontare il gioco della Danesi, ottenendo ai danni di Alexander (2/4) la seconda eliminazione con un perfetto pick off ad Austin. Poi è il turno di Farnsworth a far 'morire' in terza Angrisano (2/4), primo uomo dell'attacco bolognese, facendo battere male Landuzzi, che chiude comunque la gara a 2 su 4, e mettendo per la seconda volta al piatto Infante con il suo lancio numero 107.
Il partente di casa si occupa comunque anche della settima ripresa, nella quale mette anche a segno il suo decimo successo personale, prima di lasciare il posto a Joel Hernandez.
Dopo 7 riprese termina anche il lavoro di Matos, con 1 punto subito, 5 valide, 1 base e 7 strike out, sostituito da Victor Moreno.
Sul rilievo venzuelano, con un out, Beppe Mazzanti tocca valido al nono, arriva in seconda su lancio pazzo e segna il secondo punto Danesi sul doppio a sinistra di Navarro, per il 2-4 con il quale termina l'incontro.

IL TABELLINO

Da Parma, Riccardo Schiroli

Il Cariparma subisce una sconfitta (11-6) particolarmente bruciante contro la Telemarket Rimini, che costa allaBuddy Bengel (Ferrini/Fibs) squadra di Gerali il sorpasso da parte del San Marino e che potrebbe avere conseguenze pesanti sul morale della squadra ducale. Il Parma aveva conquistato il vantaggio all'ottavo grazie ad un singolo di Orlando Munoz a basi piene. Questo dopo una partita nella quale si erano alternate giocate decisamente colpevoli (al quarto Balentina, sul punteggio di 1-1 e con prima e seconda occupate e zero out, non era stato capace di mettere a terra un 'bunt'; al settimo Carvajal, con Munoz a 27 metri dal punto dopo aver rubato seconda e terza sui 2 secondi di caricamento del rilievo riminese Gutierrez, era finito al piatto girando una palla alta), 2 corridori persi a casa (su entrambe le giocate, va dato per altro il giusto credito al terza base dei Pirati Rios) e anche una gran battuta di Zileri presa al volo contro la recinzione da Crociati con 2 corridori in base. Insomma, è chiaro quale valore avrebbe avuto la vittoria per il Cariparma. Che però ha vissuto un incubo nella parte alta del nono.
Il 'closer' Salsi ha subito un singolo da Carrozza e un doppio da Spinelli, che aveva 2 strike a carico dopo aver fallito il 'bunt' di sacrificio. La partita di Salsi è finita qui ed è entrato Scarcella. Crociati ha battuto su Carvajal, che ha cercato un improbabile out a casa con il risultato di subire il pareggio e ritrovarsi i corridori agli angoli. Santora ha tentato il 'safety squeeze', ma Spinelli in terza non si è mosso, mentre è avanzato in seconda Crociati. Dopo la base intenzionale a Gonzalez, Chiarini ha battuto una volata a sinistra, sulla quale Balentina non è arrivato e che è valsa il vantaggio ospite. Con le basi ancora piene, Rios ha battuto debolmente sul terza base. Scalera, appena entrato, ha sparato l'assistenza sopra la testa del catcher Bertagnon. E la partita è virtualmente finita, anche se il Rimini ha trovato la maniera di arrotondare su un singolo di Coffie e su un 'balk' di Newman, quinto lanciatore parmense e il pubblico di Parma si è imbufalito su una chiamata di foul ball nella parte bassa della stessa ripresa.
A quel punto, nulla avrebbe cambiato il corso di una gara che era iniziata con un fuoricampo di Zileri al secondo lancio dell'ex Di Roma e che per larghi tratti è stata combattuta ed interessante.
La Telemarket l'ha vinta facendo la sua partita e sbagliando di meno. Graziato il partente Di Roma (8 valide, 4 strike out e 4 punti guadagnati in 5.1 riprese), non certo nella sua serata migliore, non brillanti nemmeno i rilievi Balboa, Gutierrez e Bengel (il vincente con 1.1 riprese lanciate), Rimini ha ancora una volta dimostrato di essere una squadra migliore battendo nel 'clutch' (solo 5 rimasti in base contro i 10 dei ducali) ed eseguendo in maniera impeccabile la routine difensiva.

IL TABELLINO