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TELEMARKET BATTE MENO MA SUPERA IL MONTEPASCHI. BENE IL CARIPARMA, LA FORTITUDO SBAGLIA TROPPO. DANESI BIS A GODO. TRIPLETTA DELLA T&A

La Telemarket Rimini mette a segno il secondo shutout della giornata battendo (1 a 0 il finale) il Montepaschi Grosseto. Gara 2 ha avuto lo stesso copione del confronto pomeridiano: grandi lanciatori (Coper e D'Amico da una parte, Di Roma e Gutierrez dall'altra), che hanno annientato le velleità dei battitori avversari. C'è stata una sola differenza con gara 1, il fatto che i toscani hanno addirittura battuto una valida in più degli uomini di Mazzotti (3 contro 2). Il finale è stato però identico, con i pirati spietati a sfruttare l'unica opportunità concessa dai pitchers biancorossi, addirittura su un lancio pazzo, a seguito di uno strike out.

Sorretto dal miglior Cooper (una sola valida concessa ad Avagnina al secondo turno d'attacco locale) della stagione, il Montepaschi teneva a freno le mazze romagnole per cinque riprese. Al sesto, un lancio pazzo sullo strike out a Santora, il lanciatore italoamericano andava in difficoltà, anche per un errore della difesa che portava in seconda l'interno dei Pirati, in terza con una rubata. Dopo una base a Gonzales, il manager Labastidas decideva di chiamare dal bullpen Yovani D'Amico. Il rilievo tirava quattro ball a Chiarini e subiva una valida da Rios che consentiva a Santora di segnare l'1-0. D'Amico era però bravissimo ad evitare altre segnature in una situazione tremenda: basi cariche e nessun out. Non succedeva però più niente grazie alla salvezza di Gutierrez.

IL TABELLINO

Da Bologna, Marco Landi

La sfida fra Fabio Betto (3-1, 2.73) e Roberto Corradini (1-2, 4.86) si sblocca al terzo inning, aperto da un lungo fuoricampo a sinistra di Alex Sambucci per lo 0-1; poi la difesa della Fortitudo vive un momento di amnesia, prima con Austin, schierato esterno destro, che non pare impegnarsi più di tanto per cogliere al volo il singolo di Zileri, poi con Alaimo, il quale, nel tentativo di aprire il doppio gioco, spara verso Mazzuca, interbase, una fucilata molto fuori misura. La base per ball a Carvajal riempie le basi per il Cariparma, e Chapelli tocca la volata di sacrificio a destra per lo 0-2.
Nel quarto inning, con due out e Sambucci in prima, De Simoni batte valido su Austin, che buca la palla e consente la terza segnatura agli ospiti.
La Fortitudo batte la prima valida su Corradini nella seconda metà della ripresa: è un doppio di Garabito, il quale De Simoni e Sambucci, la linea verde del Cariparma (Ferrini FIBS)raggiunge la terza sull'eliminazione di Pantaleoni e a punto per l'1 a 3 sull'assistenza sbagliata in prima di Corradini, incaricatosi di giocare una battuta di Liverziani rimbalzata altissima in diamante.
Parma chiude senza subire punti la quinta ripresa con una splendida presa in corsa di Zileri che elimina al volo Angrisano e il colto rubando di Alaimo ad opera di Bertagnon.
Il sesto inning per la Fortitudo è un calvario che inizia con il solo homer di Dallospedale, che vale l'1-4, e prosegue, con già due eliminati, quando Austin osserva passare sopra la sua testa la battuta di Sambucci, che si trasforma in un triplo, e De Simoni riceve la base per ball; Betto termina a questo punto la sua prova (6 punti subiti di cui solo 2 guadagnati, 2 bb e 2 so in 5.2) e lascia il posto a Ularetti, che riempie le basi con quattro ball a Zileri, e sull'azione successiva non può far nulla per tenere l'assistenza sbagliata di Alaimo sul sacchetto di prima dopo la battuta di Munoz. L'errore vale il 6 a 1 per la squadra di Gerali, che segna immediatamente altri 2 punti grazie al doppio contro la recinzione di Carvajal. Una palla mancata porta l'interbase ducale in terza e l'ennesimo errore bolognese, questa volta di Mazzuca, lo trasforma nel nono punto. Milano eredita da Ularetti (3 punti subiti, nessuno da addebitare a lui) le basi piene ed ottiene la terza eliminazione.
Un singolo di Garabito e una palla mancata consentono a Liverziani di battere a casa il secondo punto di Bologna.
Dopo sei riprtese complete termina anche la fatica di Corradini (2 punti, 1 er, con 5 valide, 1 bb, 3 so, vincente), sostituito da Scarcella. Contro di lui, Bologna riempie le basi all'ottavo attacco, ma non va oltre il terzo punto, segnato su volata di sacrificio di Austin.
Il Cariparma ristabilisce le distanze al nono: singolo di Sambucci (4 su 5 con un triplo e un fuoricampo!), singolo di Gerali e doppio di Scalera a spingerli a casa entrambi, per fissare un 3-11 nel quale Bologna colleziona 4 errori difensivi. Troppi per opporsi a un Cariparma in netta crescita, soprattutto nel box, con un 15 nel conto delle valide che parla da solo.

IL TABELLINO

 

Carlos RichettiFacendo il minimo indispensabile, la Danesi Nettuno passa ancora(3-1) sul diamante di un Angelis Godo che ha comunque lottato alla pari con i laziali grazie alla splendida prestazione del lanciatore Galeotti. Il protagonista assoluto di garatre è stato però Carlos Richetti, che ha incantato con una "no-hit" di sette riprese, con 9 eliminazioni al piatto prima di lasciare il posto a Masin, che pur subendo la prima ed unica valida ha completato l'opera del compagno con qualche difficoltà nel finale. Ma se Richetti e Masin sono stati autori di una gara da incorniciare, è da dimenticare la serata della difesa nettunese, con addirittura cinque errori, tre dei quali commessi dal terza base Beppe Mazzanti.

La squadra di Giampiero Faraone è stata però cinica e spietata nei momenti opportuni e questo è bastato per vincere. Con un out,  Nettuno trovava infatti il vantaggio in apertura: Camilo riceveva la base da Galeotti e rubava la seconda, puntuale la valida dell'1-0 firmata da Peppe Mazzanti. Mentre Carlos Richetti proseguiva nella sua serata mostruosa, il Nettuno allungava con due homer consecutivi al 5° tentativo, siglati da Camilo e da Abraham Nunez. Nel nono inning Godo segnava il punto della bandiera: Escalona e Sanchez prendevano una base ball, Toniazzi era salvo su errrore. Escalona segnava sulla volata di sacrificio di Escalona.

 IL TABELLINO

Come tutto il line-up del San Marino, Seth La Fera ha avuto un'ottima serata nel boxAl termine di una partita non certo da ricordare per i lanciatori con 37 valide in totale e durata quasi quattro ore la T&A San Marino completa la tripletta contro la Palfinger Reggio Emilia (17-13). Nove riprese in cui gli attacchi l'hanno fatta sempre da padroni sia contro i lanciatori partenti, Martignoni e Nielsen, ancor più contro i rilievi. Merito dei Campioni d'Italia l'aver mosso sempre il punteggio, segnando in tutte le riprese, eccezion fatta per la quarta e l'ottava, così da sopperire alle lacune di un monte che ha confermato anche in quest'occasione tutti i suoi limiti, con il solo Orta capace di mettere un parziale freno alle mazze emiliane. La squadra di Saccardi, pur non avendo il solito buon contributo dal suo partente Nielsen (11 bv in 4.1 rl), non ha lasciato nulla d'intentato affidandosi al proprio box di battuta e sfruttando gli errori della difesa ospite. Ne è uscita una gara dall'alto punteggio che, se nella prima parte sembrava saldamente in mano del San Marino, 6-2 a metà quarto inning, ha poi vissuto su una serie di botta e risposta che hanno dato molto lavoro al tabellone segnapunti ma che ha visto Reggio Emilia sempre ad inseguire senza mai riuscire a raggiungere il pareggio. Nel box tutto il line-up della T&A ha risposto presente colpendo almeno una valida, i migliori La Fera e Rovinelli con Jansen autore di un fuoricampo, così come la Palfinger ha alzato la propria media di squadra trovando in  Farina e Lee, un triplo ed un solo-homer, i più produttivi.

IL TABELLINO