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VITTORIA IN RIMONTA PER IL MONTEPASCHI CHE ESPUGNA SAN MARINO; LA DANESI SOFFRE MA POI DILAGA A REGGIO EMILIA

Vittoria in rimonta, sabato pomeriggio, per il Montepaschi Grosseto sul diamante del T&A San Marino. Indietro di tre punti, i toscani hanno sfruttato a dovere le solite difficoltà dei rilievi sammarinesi dopo la buona partenza di Thiago Da Silva, per accorciare le distanze e poi mettere la freccia al nono con un doppio di Jorge Nunez.  Tra i grossetani dopo cinque riprese di Chris Cooper, condizionato da due errori, brillano i rilievi D'Amico e Ginanneschi, mentre l'attacco si è svegliato al momento giusto, chiudendo anche stavolta con otto valide come i locali.

Era il Montepaschi a sciupare la prima occasione in apertura:  Nunez batteva un gran triplo, ma veniva eliminato mentre rubava casa base.  Più opportunista il team locale,che si portava sul 2-0 al 2° Imperiali batteva un singolo ed andava in seconda sulla battuta di Suardi. Il seconda base segnava sul doppio di Jansen, il  battitore designato sulla volata di sacrificio di Albanese.  L'ex Sheldon, rientrato dopo quattro gare di assenza, faceva segnare Jansen (in  prima su un lancio pazzo seguito allo strike out) con una valida.  Il Montepaschi, dopo dieci eliminazioni di fila, si rifaceva vivo al 6° dopo  l'ingresso sul monte di Gregorius:  Nunez firmava un singolo, rubava la seconda e, dopo la base a Ermini, accorciava le distanze  sulla hit di Ramos., mentre la valida di Marval portava il Grosseto sul 2-3. I toscani andavano poi vicini al pareggio sul doppio di Ermini contro Crudale. I Titani provavano subito dopo  ad allungare con una battuta da due basi  di De Biase, ma Yovani D'Amico evitava altri guai, prima passando in base intenzionalmente Imperiali e poi lasciando al piatto Suardi.  La gara cambiava al nono: Crudale apriva con una base a Sgnaolin e De Santis ed allora Bindi chiamava Mauro Schiavoni, il quale eliminava i pinch hitter Falciani e Casolari, ma subiva un doppio di Nunez che portava a casa i due corridori per il sorpasso maremmano.  .  Il manager Labastidas chiamava dal bullpen Ginanneschi. Il capitano effettuava due eliminazioni, subiva un doppio da Albanese, ma De Santis catturava la battuta di Seth La Fera.

IL TABELLINO

La Danesi Nettuno vendica la sconfitta al tie-break di venerdì sera con una vittoria nel finale a Reggio Emilia (10-4 il finale) I padroni di casa sono riusciti ad andare dallo 0-3 al 3-3 dopo il cambio di Carrara con Hernandez, ma si sono scatenati nel finale con un interminabile inning da sette punti.

Navarro, con Camilo in terza su lancio pazzo dopo aver ricevuto una base da Palanzo, portava in vantaggio i laziali già nel primo attacco. Carrara (colpito solo due volte da Santaniello nelle cinque riprese lanciate) chiudeva i rubinetti, mentre i tirrenici allungavano al 3° grazie ai punti battuti a casa da Camilo (valida) e Mazzanti (volata di sacrificio).  Le cose per i ragazzi di Faraone si complicavano terribilmente al sesto, con Hernandez sul monte, il quale subiva quattro valide ed a causa di un errore della difesa concedeva i punti del pareggio ai reggiani. L'ingresso di Pezzullo, con due strike out conclusivi, chiudeva la difficile ripresa. Dopo tre frazioni senza sussulti, con Pezzullo e Palanzo protagonisti, il Nettuno si scatenava al nono, con sette punti e quattro valide. Dopo la base di Orman su Renato Imperiali, un singolo di Caradonna dava il la al big inning, impreziosito anche dal singolo di Nunez e dai doppi di Peppe Mazzanti e  Navarro. Il manager Saccardi provava a mettere un freno all'emorragia prima con Macaluso, poi con Bruno. Il Reggio riusciva solo a segnare un punto nella sua risposta.

IL TABELLINO