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SI CONFERMANO FORTITUDO, TELEMARKET E DANESI. GROSSETO: VITTORIA CON BRIVIDO

Da Bologna, Marco Landi

Nella terza partita fra Palfinger e Fortitudo, la sfida sul monte è fra Fabio Betto (2 vinte-1 persa, 4.80 di era) e Daustin Nielsen (0-1, 3.26). Bologna inizia il secondo attacco con due singoli a seguire di Garabito e Stocco, ma Reggio Emilia ne esce con un bel doppio gioco girato da Liviston Santaniello sulla battuta di Mazzuca, ed è ancora il giovane seconda base a rubare letteralmente una valida ad Angrisano, raccogliendo in tuffo la linea che avrebbe significato il primo punto per i padroni di casa.
Gli ospiti mettono un corridore in terza nel quinto inning, con Ferrua, autore di un doppio, spinto avanti dal sacrificio di Quintavalla, ma Betto ne esce concedendo due facili battute su Liverziani, per altrettante eliminazioni.
Mentre sul Gianni Falchi si alza improvvisamente un vento freddo e violento, la Fortitudo passa in vantaggio nella seconda parte della stessa ripresa, con Mazzuca, in base per un singolo con un eliminato, che arriva a casa per la valida interna di Breveglieri in conseguenza della quale la difesa reggiana commette due errori.
Dopo sei riprese complete Betto (5 valide e 2 bb concesse, con 2 strikeout) lascia il posto a Giuseppe Norrito, che, dopo un settimo senza arrivi in base e lo strikeout di Quintavalla nell'ottavo, colpisce a seguire Guardasoni e Santaniello e lascia il posto a Milano, che chiude con due eliminazioni consecutive. Intanto Bologna aveva allungato il vantaggio, grazie ad un fuoricampo da due punti di Luca Breveglieri (3 su 4 e 3 rbi), con Angrisano in base su errore di Tagliavini.
Anche Nielsen, dopo sette inning egregiamente lanciati (6 valide, 2 bb e 3so, nessun punto guadagnato su di lui) lascia il campo. Al suo posto entrano prima Filippo Bertolini, classe 1989, poi Ruggero Iacopini, contro i quali l'attacco di casa va a segno 5 volte e chiude virtualmente la gara, che entrambe le squadre terminano con tutte le riserve in campo.

IL TABELLINO

Da Rimini, Riccardo Schiroli

La Telemarket Rimini vince la serie con la T&A San Marino imponendosi (3-0) in una terza partita sospesa 45 minuti per pioggia con il sesto attacco del Rimini in corso.
E' da sottolineare per la Telemarket la serata eccellente dei lanciatori. Il partente Sandy Patrone ha completato 6 riprese (87 lanci) concedendo solo 3 valide e ottenendo 8 strike out. Il suo rilievo Quattrini ha seguito nello stesso solco lanciando 3 riprese perfette e ottenendo 3 strike out. San Marino è arrivato in seconda base una sola volta (doppio di Suardi) in 9 riprese e, dopo la terza valida (un singolo di Jansen al quarto), ha subito 16 out consecutivi.
Nella T&A ha tutt'altro che demeritato il lanciatore partente Martignoni (7 valide, 4 basi e 3 strike out in 7 riprese), che è stato scarsamente aiutato dalla difesa. Privo di La Fera (uscito contuso dopo l'ultimo out di gara 2), il San Marino ha schierato Vasquez all'interbase. La combinazione del doppio gioco ha funzionato meno bene di altre volte e forse l'assenza del titolare ha tolto sicurezza al seconda base Imperiali. Al primo, con Chiarini in seconda dopo un doppio, Imperiali ha fermato in qualche modo una radente di Coffie. Non si è accontentato e ha cercato l'out in prima, finendo col commettere un errore di tiro che è costato il primo punto.
La seconda segnatura è arrivata al quinto, grazie ad un singolo di Gonzalez che ha spinto a casa Avagnina. Ad inizio ripresa San Marino aveva perso l'occasione per chiudere un doppio gioco, quando la battuta di Camargo è caduta ad Imperiali. Così Avagnina è arrivato salvo in seconda e successivamente ha segnato.
Il terzo punto è arrivato contro il rilievo Orta. Con Rios (colpito) in prima, il 'pinch hitter' Lo Cascio ha battuto su Vasquez, che ha assistito male in seconda ad Imperiali. San Marino ha così ottenuto un solo out e Lo Cascio (grazie ai singoli di Crociati ed Avagnina) ha toccato casa base.

IL TABELLINO

Da Parma, Davide Bertoncini

La Danesi chiude vittoriosamente la trasferta di Parma (7-3), sorretta da un lineup sempre consistente (14 valide), e da un Masin in grande spolvero.
Il Cariparma paga ancora una volta una difesa insufficiente e la brutta partenza di Corradini, nonostante un tifo incandescente da parte dei propri sostenitori.
Nettuno inizia subito forte, aiutato dal Cariparma che commette due errori nella prima ripresa,  al resto ci pensano le valide di Nunez e Camilo, ed i tirrenici sono subito avanti di 4 punti.
I ducali però non ci stanno, ed accorciano subito le distanze, il triplo di Carvajal spinge a punto Dallospedale, dopodiché il venezuelano riesce a chiudere il giro delle basi su un'assistenza sbagliata in terza; per le difese un inizio da dimenticare.
Botta e risposta al terzo, Alexander batte a casa il punto del 5-2 con un singolo interno, mentre Parma accorcia di nuovo grazie ad una base per ball a basi piene concessa da Richetti.
Nettuno allunga ancora al quarto inning, un altissimo homerun di Nunez in apertura porta i tirrenici sul 6-3, ed il successivo singolo di Tavarez fa rientrare Corradini nel dugout.
Quella che sembra una "slugfest" cambia con l'ingresso dei rilievi, Newman e Scarcella per i parmensi, e Masin per i nettunesi riescono a bloccare gli attacchi avversari nella parte centrale della partita.
Purtroppo è ancora la difesa a tradire i padroni di casa all'ottava ripresa, Salsi si trova con le basi piene e due eliminati, fa battere una rimbalzante a Navarro che Carvajal clamorosamente  non trattiene, permettendo così a Camilo di segnare il settimo punto.
Masin invece svolge alla perfezione il proprio compito, ed imbriglia i battitori del Cariparma con le sue velenose curve, collezionando pop-fly uno dietro l'altro, senza subire punti sino alla fine.

IL TABELLINO

Il Montepaschi Grosseto rende meno pesante la trasferta di Godo ottenendo la vittoria sulla De Angelis nella partita riservata ai lanciatori di scuola italiana (9-7) grazie alla buona vena delle sue mazze, 12 valide, che fa il paio con la serataccia della difesa locale, 5 errori. La squadra maremmana ha comunque dovuto sudare per non tornare a casa a mani vuote al termine di una partita terminata all'una di notte causa una lunga sospensione per pioggia che aveva costretto l'arbitro capo Leanza a fermare l'incontro. Al contrario delle prime due gare, non sono i lanciatori a dominare la scena ma gli attacchi e la partita inizia subito con un botta e risposta che alla fine della seconda ripresa vede il risultato sul 2-2. Ma le maggiori emozioni arriveranno poi in coda. Il Grosseto da una scossa alla partita nel quarto inning quando sigla quattro punti: con due eliminati e uomini agli angoli, Ermini in terza e Marval in prima, i biancorossi aprono una serie di quattro singoli che spingono a casa altrettanti uomini e infliggono un duro colpo al Godo (6-2) che prova a reagire al quinto attacco quando Fuzzi, doppio, completa il giro della basi su un errore di Falciani. Un fuoco di paglia che il Montepaschi respinge nella settima ripresa in un momento di calo di Petrini che riempie le basi concedendo quattro ball a Riccucci e Nunez ed un singolo ad Ermini prima di cedere il monte a Cabalisti. L'ex Rimini subisce la valida a freddo di Ramos per l'8-3 degli ospiti che vanno ancora a segno con De Santis all'ottavo su due errori consecutivi della difesa romagnola. La partita sembra finita invece, dopo l'ottimo rilievo di Zambelli, Grosseto manda sul monte Ginanneschi il cui impatto con l'incontro è negativo. Campanini, Sanchez, doppio, Rubboli e Malengo producono due punti toccando in valido i lanci del capitano biancorosso che poi a basi cariche concede quattro ball a Fuzzi per il 6-9. La rimonta del Godo si ferma però al solo-homer di Connell in apertura del nono e Grosseto festeggia una vittoria che gli permette di restare attaccato alla zona playoff.

IL TABELLINO