Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

LA DANESI ABBATTE IL CARIPARMA. ESCALONA E ULLOA LANCIANO IL GODO. LA FORTITUDO SI RISCATTA. SAN MARINO PAREGGIA I CONTI

Da Parma, Davide Bertoncini

La serata di Parma si apre alle 19, orario "americano" in occasione della festa dei lavoratori, di fronte ad un folto pubblico la società ducale ritira la casacca numero 27 di Sal Varriale, pezzo di storia del baseball parmigiano.
La cerimonia del ritiro della maglia di Sal Varriale prima della partitaIl Cariparma però non riesce ad onorare l'evento, fallosa in difesa e sprecona in attacco (14 rimasti in base) la squadra di Gerali cede nettamente alla Danesi  (12-3),  più concreta e solida in tutti i reparti.
Il Cariparma ha una buona opportunità all'inizio quando mette i corridori agli angoli con un out, ma Farnsworth esce dalla situazione con uno strike out su Carvajal e costringe Balentina ad un'innocua grounder.
Il Nettuno invece mette subito il piede sull'acceleratore,  Tavarez e Navarro aprono il secondo inning con due singoli, dopo l'eliminazione di Gasparri il doppio di Imperiali spinge a casa i due compagni.
Con due eliminati è Manny Alexander a battere a casa il 3-0 con un singolo al centro, e la gara si fa tutta in salita per i padroni di casa.
La Danesi allunga ancora al quarto, è ancora Alexander a dare il colpo decisivo, con due corridori in base batte un doppio al centro che porta gli ospiti sul 5-0, la successiva base ball a Camilo decreta la fine della partita di Palma, dopo solo quattro riprese.
Il sesto punto arriva su un clamoroso errore difensivo, Camilo ruba la seconda e Bertagnon  tira senza nessun compagno presente sul cuscino, Alexander dalla terza passeggia indisturbato sino al piatto di casa base.
Il Cariparma reagisce subito, Camilo giudica male la lunga battuta di Balentina, che si trasforma in un triplo, l'olandese poi arriva a punto sul singolo di Bertagnon; il secondo arriva sulla battuta in doppio gioco di Sambucci con i corridori agli angoli.
I ducali si dimostrano caldi nel box, ma sprecano un'altra grossa opportunità alla quinta ripresa quando riempiono le basi con un eliminato, ma il Nettuno si salva grazie all'ingresso di Remigio Leal, il pitcher  "spagnolo" chiude la ripresa con uno strike out ed una grounder.
La Danesi controlla bene il lineup ducale per un'altra ripresa e poi dilaga al settimo inning, segnando 6 punti che di fatto chiudono la partita, Nettuno manda a battere tutto il lineup, che ottiene il risultato grazie a 5 valide e tre basi ball.
Parma strappa un punticino nella parte bassa del sesto inning , ed il resto è pura accademia.

IL TABELLINO

Felix Escalona decisvio con il fuoricampo da tre punti (Oldman Pictures)Un fuoricampo da tre punti di Escalona all'ottava ripresa regala la vittoria alla De Angelis Godo contro il Montepaschi Grosseto nella partita riservata ai lanciatori stranieri (3-2). Le emozioni sono tutte in coda alla partita quando i padroni di casa sbloccano l'equilibrio regnato fino a quel momento e i biancorossi toscani riescono quasi nell'impresa di rimettere in piedi l'incontro nell'ultimo attacco. Nove inning intensi ma allo stesso tempo molto veloci, appena due ore di gioco, dove i lanciatori partenti, Figueroa per i maremmani e Ulloa per i Goti, hanno dominato sugli attacchi. Se il pitcher del Montepaschi ha concesso qualche valida riuscendo però a togliersi dai problemi nei momenti caldi, come al quinto quando dopo il doppio di Rubboli sono arrivati due strike out a chiudere i giochi, ancora meglio ha fatto il partente dominicano della De Angelis che ha chiuso la partita con due sole valide concesse lasciando al piatto undici battitori, l'ultimo dei quali ha messo la parola fine all'incontro con il corridore, punto del pareggio, in terza. Una prestazione quasi perfetta complicata solo nel finale quando, con due eliminati, la difesa romagnola ha commesso un errore che ha dato il via al tentativo di rimonta del Montepaschi, poi non concretizzatosi. Fatale ai toscani il rilievo di Vermilyea che, entrato all'ottavo, dopo aver colpito Fuzzi, ha dato la base intenzionale a Connell ed è stato poi punito dall'homerun di Escalona.

IL TABELLINO

Da Bologna, Marco Landi

Confermato Conrad Orman (1 vinta-0 perse, 1.10 era) partente per garadue, la Palfingeritalia affronta il primo impegno dell'anno al Gianni Falchi di Bologna nella medesima formazione uscita vincente 24 ore prima.
La Fortitudo, però, è subito protagonista di un primo attacco lunghissimo, che fa tesoro dell'inizio stentato del mancino di Reggio e mette in cascina 4 punti che costituiscono un vantaggio importante su cui lavorare per il partente di casa, Yulmann Ribeiro (2-0, 1.86).
Con due basi per ball e un colpito, Bologna riempie le basi senza out e segna due volte con due singoli a seguire di Garabito e Stocco. Mazzuca tocca su Tagliavini, che elimina Liverziani a casa base, poi Angrisano batte verso Lee, che gira per il doppio gioco a Santaniello, il quale elimina Mazzuca, ma assiste male in prima e consente ai padroni di casa di portarsi sul 4-0.
Jo Mazzuca ha battuto a 2 su 3 in garadue (Ferrini FIBS)Dopo due turni senza arrivi in base, la Palfinger mette pressione a Ribeiro e riempie i sacchetti al terzo, aperto da un singolo interno di un Reginato (2 su 3 a fine incontro) in un momento di forma strepitoso e proseguito, dopo due strikeout, con due basi a Santaniello e Lee. Dopo un paio di avvertimenti, il signor Giachi espelle il manager ospite Saccardi, mentre la volata di Farina termina nel guanto di Garabito per la terza eliminazione.
Nella quarta ripresa, i biancoblu di Nanni segnano ancora con Infante, spinto a casa dalla seconda base da un doppio a destra di Claudio Liverziani, è questo l'ultimo inning riservato a Orman (5 punti subiti con 4 valide, 4 bb e 1 strike out), sostituito al quinto da Greg Palanzo. Su di lui, un doppio lungo la linea di sinistra di Mazzuca (2/3), dopo la base ball a Stocco, e un singolo dietro la linea degli interni di Angrisano portano Bologna sul 7-0. La difesa reggiana chiude la ripresa con un pregevole doppio gioco in combinazione Lee-Santaniello-Biagini.
Dopo 7 riprese complete termina il lavoro di Ribeiro (4 valide, 2 basi, 6k) e sale sul monte Alessandro Ularetti, che chiude la gara senza concedere valide.

IL TABELLINO

Da Rimini, Riccardo Schiroli

La T&A San Marino pareggia i conti battendo (5-4) la Telemarket Rimini a domicilio al termine di una garaUn Di Roma in gran serata non è bastato alla Telemarket (Ferrini/Fibs) esteticamente non bella ma certamente emozionante.
San Marino rinuncia a Rovinelli e schiera De Biase in prima con Suardi 'designato'. L'italo argentino si rivelerà fondamentale in difesa: al terzo, togliendo le castagne dal fuoco su una secca radente di Coffie con il partente Da Silva in difficoltà, e al nono, dando il via ad un doppio gioco 'a rovescio' per chiudere la partita.
La Telemarket esce dalla partita con rammarico a causa di una serie di errori che hanno pesato sul risultato finale. Al terzo, senza eliminati e le basi piene, Avagnina si fa eliminare in terza dopo aver inopinatamente superato il cuscino con la palla in diamante. Al quarto, con 2 out e il corridore colto in trappola, Coffie spara l'assistenza verso la seconda agli esterni. La ripresa si concluderà con 3 punti segnati dal San Marino. Al nono, con corridori in prima e seconda (base ball e colpito), il 'bunt' di Lo Cascio provoca il primo out in terza.
A Rimini non serve quindi una straordinaria prestazione di Chris Di Roma, che come rilievo di Bengel (perdente con 9 valide concesse in 3.2 riprese) lancia 5.1 inning e non concede valide, ottenendo 9 strike out e mostrando un gran controllo di ben 4 lanci.
Per San Marino firma la vittoria Da Silva (9 strike out e 7 valide in 6.1 riprese) e Gregorius, con qualche sofferenza, mette il sigillo sulla salvezza lanciando 2.2 riprese.

 IL TABELLINO