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LA DANESI NETTUNO SUL TETTO D'EUROPA. A BARCELLONA LA T&A SAN MARINO SI ARRENDE DOPO UN GRANDE DUELLO

Da Barcellona, Maurizio Caldarelli

La Danesi Nettuno vendica la sconfitta nelle Italian Baseball Series piegando (3-2 il finale) la T&A San Marino in un appassionante duello al Montjuc di Barcellona, valido stavolta per il primo titolo europeo per club. La squadra di Ruggero Bagialemani è riuscita a primeggiare grazie ad un doppio di Ramon Tavarez all'ottavo inning, ma il merito è di tutta la squadra che ci ha creduto fino in fondo, a cominciare da Victor Arias, autore di una prova di tutto rispetto. Quando il partente ha dato segni di cedimento ci hanno pensato Pezzullo e Carrara a difendere il vantaggio acquisito. Onore al merito anche alla squadra di Doriano Bindi che, nonostante una serie di importanti assenze e l'infortunio di Rovinelli nel corso della gara, ha lottato fino all'ultima palla arrendendosi praticamente sulla fantastica presa di Paolino Ambrosino sulla bordata di Max De Biase. "Gara8", come l'hanno scherzosamente ribattezzata i due tecnici, tra Nettuno e San Marino è stata una partita vera, intensa, giocata con il coltello tra i denti da tutti i giocatori.

Dopo tre riprese dominate da Da Silva e Arias, al 4° San  Marino trovava il punto del vantaggio: De Biase batteva valido al centro, ma la ripresa sembrava chiusa dopo gli strike out di Arias su Rovinelli e Suardi. Colicchio e Albanese, invece, trovavano un singolo a testa che consentiva al bomber italo argentino di arrivare a casa. La riscossa nettunese partiva dalla mazza di Juan Camilo, autore, al cambio di campo, di un doppio sulla destra. Tiago da Silva accusava il colpo: base a Mazzanti e Schiavetti e singolo di Parisi per l'1-1. Il pitcher italo brasiliano raccoglieva però la secca battuta in linea di Castrì e chiudeva l'inning con un doppio gioco. Al 6° De Biase arrivava in prima su un errore di Ugueto, Rovinelli batteva valido, ma nell'azione si infortunava e  non  riusciva ad arrivare in prima. Suardi riceveva quattro ball da Arias.

I campioni d'Italia si riportavano davanti al 7°: valida di La Fera, errore di Ugueto su Imperiali e singolo al centro di Sheldon, che faceva segnare l'interbase. I quattro ball a De Biase occupavano tutte le basi. Il manager nettunese a questo punto chiamava sul mound Pezzullo, per rilevare Arias, arrivato a 120 lanci. Il mancino ex Paternò faceva battere male Matteini e lasciava al piatto  Suardi

All'ottavo Bindi chiamava Luca Martignoni sulla collinetta per difendere l'esiguo vantaggio, ma il mancino non riusciva a frenare la rabbiosa rimonta laziale: dopo aver eliminato Duran, il rilievo sammarinese concedeva la base a Ugueto e Camilo. Mazzanti veniva preso al volo da Matteini, ma il gran doppio di Tavarez (premiato come Mvp della finale) portava a casa i due punti che valevano il titolo di campione d'Europa.

Al nono inning, infatti, Giovanni Carrara veniva toccato in valido da Sheldon, ma l'ex Major league chiamava al lavoro i compagni di difesa,  regalandosi la seconda salvezza in due giorni e regalando al Nettuno una vittoria che ripaga in parte della delusione per lo scudetto volato via appena otto giorni fa.

LA SCHEDA DELLA PARTITA

IL PARERE DEI PROTAGONISTI