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IL PARERE DEGLI ALLENATORI DOPO GROSSETO-NETTUNO

BARCELLONA - "Dopo la delusione della finale scudetto con San Marino era importante reagire. Ce l'abbiamo fatta, anche se ho visto la squadra troppo contratta". Ruggero Bagialemani, manager della Danesi Nettuno, sorride per il sofferto successo contro il Montepaschi. Un rivincita aspettata tredici mesi  ed arrivata in un appuntamento  a cui tenevano entrambe le formazioni.

"Abbiamo giocato bene - aggiunge lo skipper laziale - anche se abbiamo lasciato troppi uomini sulle basi. Ma questa è una costante della nostra stagione. Abbiamo fatto qualche errorino e regalato il primo punto al Grosseto. Ma l'importante era arrivare in finale in una competizione che vale una stagione e ci siamo riusciti meritatamente".

Alla fine ha messo anche Carrara... "Era già previsto che lanciasse in caso di necessità. Il partente di domenica? Dobbiamo ancora decidere".

Deluso, ma sereno l'allenatore del Montepaschi Paolo Minozzi: "Abbiamo battuto poco, ma siamo stati in partita fino in fondo. Mi aspettavo qualche valida di più, ma è anche vero che per cinque valide siamo rimasti a secco contro i lanci di Carlos Richetti".

"Ci è anche andato tutto storto - aggiunge Minozzi - un batti e corri si è trasformato in una battuta in doppio gioco ed abbiamo battuto due fuoricampo in foul".

"Al Grosseto - dice Bagialemani - è mancato il ritmo gara, un conto è giocare la finale, un conto è giocare la Coppa Italia. Stesso discorso per gli stranieri, fermi da tre settimane".