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LE ITALIAN BASEBALL SERIES RIPARTONO DA SAN MARINO

Di Riccardo Schiroli

Doriano Bindi, manager della T&A San Marino (Ferrini/Fibs)Non è tanto facile orientarsi nelle Italian Baseball Series 2008. Quel che si è visto nelle prime 2 partite porta infatti ad una serie di considerazioni, ma mi spinge anche molto lontano dal poter formulare un pronostico. Ma visto che amo con tutto il cuore mettermi nei guai (giornalisticamente parlando, s'intende...), ci proverò comunque.

Dallo "Steno Borghese" esce meglio la T&A San Marino. La squadra di Bindi ha battuto di più (media di squadra .257 contro .212) e giocato soprattutto molto meglio in difesa. Anzi, in difesa San Marino è stato perfetto, se si eccettua l'errore di tiro di Orta della decima ripresa di gara 2. Errore grave, ma commesso da un pitcher di rilievo, quindi in nessuna maniera indicatore di un problema nella gestione della routine.
E' diverso quello che è successo alla Danesi Nettuno, che in 2 partite ha commesso 2 errori con Peppe Mazzanti e 2 con Ugueto, ovvero con terza base e interbase. A mia domanda se la sua squadra fosse scesa in campo tesa in gara 1, il manager del Nettuno Ruggero Bagialemani ha risposto che semmai era il contrario . Ma l'impressione resta: il Nettuno non mi sembra effettivamente tanto tranquillo. Forse i giocatori della Danesi sentono il peso del pronostico e hanno sofferto la pressione di un pubblico tanto fantastico (10.000 persone in 2 sere) quanto esigente con la sua squadra. Perchè la qualità della difesa del Nettuno non è in discussione. Ho ancora negli occhiRuggero Bagialemani è squalificato per gara 3 (Oldman pictures) i 2 tiri effettuati da Duran e Tavarez per eliminare a casa La Fera all'ottavo inning di gara 2 e sono tiri che riescono solo ai fuoriclasse.

Parlando di battitori, le prime 2 partite della serie non hanno avuto il contributo di alcuni attesi protagonisti. Sul fronte Danesi Camilo (per altro 4 volte in base ball) e Mazzanti combinano un 1 su 11 e addirittura Ugueto e Tavarez sono a 0 su 17. Nel San Marino Vasquez è a 2 su 8 e Rovinelli ha ottenuto solo una valida. Pesante, questo sì (il fuoricampo che è valso il secondo punto in gara 1), ma pur sempre una.
La conseguenza diretta è che stanno andando molto bene i lanciatori, in particolare i partenti.

Se ci occupiamo di rilievi, invece, andiamo ad elencare gioie e dolori delle 2 squadre.
La T&A ha un problema per le 2 partite riservate ai lanciatori italiani e lo si sapeva. Manca Nyari, l'uomo che Bindi ha sempre chiamato nei momenti difficili, e Orta e Marrone sono utilizzati da mesi più per risparmiare riprese agli altri pitcher che per gestire situazioni decisive. La gestione delle ultime riprese, specie con risultato chiuso, di queste partite farà certamente soffrire Bindi e il suo pitching coach Strauss.
Non sorridono tanto nemmeno Bagialemani e Scerrato (che lunedì sera farà funzione di manager, essendo lo skipper squalificato), se ripensano al nono inning lanciato da Florian venerdì. Soprattutto alla luce della inspiegabile metamorfosi subita dal giovane dominicano dopo i primi 4 out ottenuti con una palla veloce da 90 miglia e una curva maligna, qualità sparite di punto in bianco dal suo repertorio. Nelle partite dei pitcher italiani il Nettuno sembra intenzionato ad utilizzare i rilievi dando priorità a Costantini, il braccio migliore sul quale può contare. Il calendario d'altra parte lo consente, perchè tra una partita e l'altra dei pitcher italiani c'è sempre un giorno di riposo in mezzo.

Ci sono poi gli infortuni da considerare. Nettuno giocherà fino alla fine senza Renato Imperiali e Leo Mazzanti (che potrà essere utilizzato come 'pinch hitter, ma non in difesa), il che significa che le scelte sono sostanzialmente obbligate: Castrì in prima, Tavarez (a sua volta non in condizioni perfette) in seconda e Ambrosino (al momento il miglior battitore della squadra) all'esterno sinistro.
Da questo punto di vista San Marino sta meglio. De Biase (reduce da 2 strappi) gioca senza sapere se potrà forzare nella corsa, e questo non aiuta un line up che non ha nella velocità la sua arma migliore, ma in quanto a girare la mazza non sembra risentirne.

Carlito RichettiLunedì sera, con i pitcher di scuola italiana (ASI) in pedana, la Danesi è nettamente favorita. Richetti nel girone di semifinale è apparso in effetti intoccabile. San Marino risponderà con Luca Martignoni, un pitcher mancino che sembra avere le caratteristiche per risultare indigesto al line up della Danesi, visto che la sua 'screw ball' è un lancio efficace sia sui battitori destri che su quelli mancini.
Martedì al lavoro saranno i lanciatori stranieri e San Marino può contare su un Figueroa riposato (il suo sforzo di venerdì sera, 30 lanci, vale poco più di un 'bull pen' da allenamento) ed Estrada con 70 lanci nel braccio. Nettuno non sa esattamente cosa può avere da Cruz, che non sembra al massimo delle sue possibilità fisiche e venerdì sera ha dato alla sua squadra 113 lanci.
Mercoledì la serie di gare in programma a San Marino si chiude con la rivincita della grande sfida tra il veterano Carrara e il 'rookie' Da Silva, il piatto forte del banchetto delle Italian Baseball Series.

Valutando tutto, mi sembra di poter scommettere sul fatto che lo scudetto si assegnerà a Nettuno nel prossimo week end.
Ha una logica dare Nettuno per vincente lunedì e San Marino pronto a pareggiare la serie martedì. Esprimersi su cosa potrà succedere in gara 5 è meno facile, ma a quel punto ogni risultato ci porterebbe comunque all'ultimo atto della finale 2008.


In campo lunedì 1 settembre ore 21 (lanciatori di scuola italiana)

T&A San Marino-Danesi Nettuno (arbitri: Fabrin, Giabbani, Maestri, Serafini- diretta Rai Sport Più)

In campo martedì 2 settembre ore 21 (lanciatori stranieri)

T&A San Marino-Danesi Nettuno (Chirici, Filippi, Serafini, Giabbani- diretta Rai Sport Più dalle 22)

In campo mercoledì 3 settembre ore 21 (lanciatori italiani, anche non di scuola italiana)

T&A San Marino-Danesi Nettuno (gli arbitri verranno designati successivamente diretta Rai Sport Più)