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IL MONTEPASCHI CHIUDE I CONTI IN SETTE RIPRESE; RIVINCITA DI TELEMARKET E FORTITUDO; FINALE PALPITANTE NELLA VITTORIA DEL NETTUNO

Bis del Montepaschi Grosseto sul diamante di Buttrio (11-1 il  finale) contro un Redipuglia che, sabato pomeriggio,  è crollato di schianto dopo aver tenuto testa ai più blasonati avversari per tre riprese ed essere riuscito a segnare anche il punto del momentaneo pareggio. Nel secondo incontro in Venezia Giulia ai ragazzi di Mauro Mazzotti è stato sufficiente un inning, il quarto, per mettere le cose in chiaro e far valere la legge del più forte. Dopo aver chiuso il primo terzo di gara sull'1-1 (Nunez portava in vantaggio i toscani al 1° con un lancio pazzo; Cechet pareggiava invece su una palla sfuggita al controllo di Yovani D'Amico), i campioni d'Italia hanno travolto i Rangers con un big inning da nove punti. In questa interminabile ripresa i maremmani sono riusciti a mettere insieme, con 13 battitori passati nel box,  la bellezza di otto battute valide; quattro i doppi,  di Bischeri, De Santis, Dallospedale e Kelly Ramos. Il partente Zorzenon ha lasciato il posto a Bertoldi dopo aver affrontato i primi dieci battitori senza effettuare nemmeno un eliminato; il rilievo, pur subendo tre hit, ha chiuso l'assalto dei campioni d'Italia. L'undicesimo punto, ottenuto su Steven Baldinelli, arrivava invece grazie alle valide di Nunez, Avagnina e Kelly Ramos. Non succedeva più niente fino alla fine, con l'italocanadese che riusciva ad evitare un passivo più pesante ed il Grosseto che riposava il braccio dei suoi lanciatori per due riprese. Nel finale il Montepaschi dava spazio alle seconde linee, facendo esordire anche Niccolò Biscontri, campione d'Italia Cadetti 2007 con lo Junior Grosseto.  Lanciatore vincente Yovany D'Amico (3bv-7so), che ha lasciato le ultime due riprese al fratello Leonardo ed a Cooper, il quale ha pienato le basi - valide di Cechet e Iezzi - prima di consentire la chiusura anticipata per manifesta superiorità.

LA SCHEDA DELLA PARTITA

Da Parma, Riccardo Schiroli

La Telemarket Rimini pareggia la serie battendo (6-2) un Cariparma decisamente abulico in attacco. Il partente romagnolo Buddy Bengel sfodera la miglior prestazione della stagione (5 valide, tutti singoli, e 3 basi in 8 riprese), ma è innegabile che l'approccio dei battitori destri dell'attacco parmense, che quasi mai cercano la battuta a destra sui 'sinker' del mancino, lo aiuti. Parma batte solo 2 valide nelle prime 4 riprese, entrambe con Gomez, e arriva in terza per la prima volta al settimo. In questo caso, il Cariparma non ha nemmeno troppa fortuna. Con corridori in seconda e terza e 2 out, Scalera colpisce infatti bene verso la linea di foul, ma trova sulla sua strada una gran presa in tuffo di Melo, che poi si rialza e chiude l'inning con l'assistenza in prima.
A quel punto per altro la Telemarket conduceva per 4-0; il punteggio era frutto di un doppio di Chiarini (prima valida della gara, c'era Garcia in prima) alla prima ripresa e di un fuoricampo di Melo (con Carrozza in prima) al secondo. Questi 2 episodi, assieme ad un lancio pazzo a basi piene al settimo, valso il quarto punto ospite, sono forse gli unici errori di una prova tutto sommato buona (8 valide e 4 basi in 7 riprese) del partente parmense Natale, rilevato poi per le ultime 2 riprese da Filippo Mori. Contro il rilievo la Telemarket arrotonda il punteggio al 6-0 finale approfittando di 2 errori difensivi.
Col senno del poi, si tratta di errori pesanti. Uscito Bengel dopo la base a Zileri che apre il nono, il Parma prende subito le misure al rilievo Bartolucci: singolo di Munoz e doppio di Matos per il primo punto Cariparma. Con corridori in seconda e terza e 0 out, sullo 0-4 Bertagnon avrebbe rappresentato il punto del pareggio. Grazie ai punti segnati all'ottavo e al nono, il Rimini può incassare con relativa tranquillità anche il secondo punto (singolo interno di Bertagnon) e Bartolucci può andare a chiudere contro i pinch hitter parmensi: Michele Gerali e Fanfoni al piatto, Biasetti eliminato da assistenza dello stesso lanciatore.

LA SCHEDA DELLA PARTITA

Da San Marino, Marco Landi

La pioggia caduta sul Titano per tutta la mattinata costringe gli addetti al campo di Serravalle ad un super-lavoro De Biase ha chiuso la partita a 4 su 4 (Ferrini/FIBS)e al rinvio di un'ora e mezza, ma quando garadue fra T&A San Marino e Fortitudo Bologna prende il via, c'è finalmente il sole ad illuminare la sfida fra Tiago Da Silva, alla sua prima partenza nella IBL, e Cody Cillo per gli ospiti.
San Marino non ha Rovinelli in campo e Bologna deve rinunciare a Connell, entrambi usciti nel corso di garauno.
David Sheldon prosegue virtualmente la splendida prestazione iniziata nella prima partita: batte valido al centro ed è spinto a casa dal doppio di un Martin Vasquez veramente torrido. Anche De Biase batte valido su Bonci, ma una bella giocata di Liverziani sul rilancio coglie Vasquez fuori dal sacchetto di terza e lo strikeout su Suardi limita al minimo i danni per i bolognesi.
I biancoblu di Marco Nanni mettono a segno al secondo un big inning da 5 punti, con 6 singoli che spesso centrano con precisione gli spazi fra i difensori di casa, altrettanto spesso, però, colpevoli di indecisioni che non aiutano il giovane lanciatore italo-brasiliano.
La Fortitudo allunga ancora al terzo, con Landuzzi spinto a casa da Bonci per l'1-6.
Al quinto sale sul monte Pedro Orta al posto di Da Silva (9 valide concesse, 6 punti, 2 basi ball e 6 strikeout), mentre Cillo porta avanti il suo lavoro diluendo le valide concesse, che arrivano essenzialmente da Vasquez e dallo scatenato Max De Biase (4 su 4), senza subire più punti fino alla settima ripresa (7 valide e 8 strikeout).
All'ottavo la Fortitudo manda sul monte Chris George, che chiude la gara senza particolari problemi, mentre per la T&A entra al nono Matt Marrone, sul quale la Fortitudo, con un eliminato, riempie le basi per il triplo di Francesco Alaimo, a sua volta spinto a casa da Bonci per l'1 a 10. Segnano anche Bautista, su valida di Liverziani e Pantaleoni su lancio pazzo e 1-12 è il risultato finale.

LA SCHEDA DELLA PARTITA

Vincent Parisi ha battuto ha casa i punti della vittoriaFinale degno dei migliori thriller a Nettuno dove la Danesi piega la resistenza di un coriaceo De Angelis Godo (8-7) recuperando uno svantaggio di quattro punti all’ultimo attacco quando tutto sembrava compromesso. Ai Goti non sono sufficienti le 13 valide messe a referto per firmare una vittoria solo sfiorata. La partita sta quasi tutta nell’inning finale: gli ospiti con quattro singoli e 3 errori della difesa laziale scavano un solco importante fra sé e gli avversari segnando quattro punti che però non si rivelano sufficienti  per contenere il ritorno del nove di casa. Il carattere e la voglia di vincere del Nettuno si abbattono sul malcapitato Agostinelli che, chiamato a chiudere la gara da Zoli, concede invece due basi ball e cinque valide, l’ultima delle quali firmata dal pitch hitter Parisi che spinge a casa i punti della vittoria a basi cariche. In precedenza, come nella prima sfida, il Nettuno mette subito a referto punti alla terza ripresa aperta con la base a Tavarez e la prima valida italiana di Ugueto. Poi un  errore della difesa romagnola sulla battuta di Mandolini permette ad Ambrosino di sbloccare il risultato e i singoli di Castrì e Duran spingo a casa altri due punti (3-0). Al contrario però del venerdì sera il Godo ha una reazione di orgoglio alla ripresa successiva quando mette in seria difficoltà Carrara che subisce quattro valide a fila, tra cui il doppio di Sanchez, che insieme alla base ball a Lockwood permettono ai Goti di raggiungere il pareggio. Nisco riesce a togliere le castagne dal fuoco per il Godo al settimo quando con un eliminato e uomini in seconda e terza, lascia al piatto Camilo e fa battere Mazzanti sull’interbase. Anche Godo getta alle ortiche una ghiotta occasione all’ottavo, due singoli e zero eliminati, ma ancor peggio fa nell’ultima folle ripresa dove dilapida un vantaggio di quattro punti.

LA SCHEDA DELLA PARTITA