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Da Parma, Riccardo Schiroli

Il Cariparma si aggiudica garauno con il Montepaschi Grosseto (4-3 il finale) grazie ad una valida da due punti del pinch hitter Ettore Finetti, chiamato dal manager Gerali all'ottavo inning a basi cariche e due out, con i toscani in vantaggio per 3-2.

TRA POCO IL COMMENTO

 

Da Nettuno, Fabio Ferrini

La Danesi Nettuno mette ko la T&A San Marino senza colpo ferire (4-1). Una partita che scivola via liscia per la squadra laziale dopo una partenza sprint che inginocchia un Estrada in serata negativa e dove l’assenza di Menechino, appena rientrato negli Usa, non crea nessuno scompenso con Schiavetti schierato al suo posto in seconda. Con un inizio al fulmicotone il Nettuno mette subito alla corda il partente sanmarinese costretto a subire tre doppi nelle prime tre valide. Il primo a toccare duro è Duran che apre la partita spedendo il primo lancio di Estrada oltre l’esterno sinistro. E’ il prologo al primo punto dei padroni di casa che arriva su due battute interne. Il secondo inning è un vero e proprio incubo per San Marino: Giuseppe Mazzanti riceve la base, poi arrivano due doppi a fila di Parisi e Renato Imperiali (2-0) spinti a casa dal singolo di Ambrosino per il parziale 4-0. L’unico acuto del nove di Bindi è affidato ad un solo-homer di Vasquez al quarto che interrompe la no-hit di un Cruz in totale controllo della situazione, alla fine per lui sei strikeout e due sole valide per il terzo successo personale. Così la partita scorre via senza altre emozioni con il solo Matamoros che prova a dare la scossa al San Marino toccando un doppio che però non ha seguito. Anche Nettuno si adatta al ritmo lento della partita e al nono inning lascia la chiusura a Florian che firma la salvezza passando al box sole tre uomini.

LA SCHEDA DELLA PARTITA

E' del De Angelis Godo il primo scontro salvezza. Venerdì i Goti sul diamante di Ronchi dei Legionario si sono imposti al Redipuglia in una gara che ha vissuto anche dei momenti emozionanti, dopo i tre punti dei padroni di casa al nono. Il Godo ha costruito il suo successo tra la seconda e la quarta ripresa. Dopo un primo attacco abbastanza tranquillo, Olmos capitolava tre volte al 2° inning a causa di un  doppio di Messineo che spingeva a casa Marussich, Fuzzi e Tanesini. Un doppio di Sanchez ed un singolo di Marussich da due punti permettevano alla formazione di Maurizio Zoli di volare sul 3-0, anche se al cambio di campo arrivavano i primi due punti del Redipuglia su Baerloche (5bv in 6rl):  Sartori e Berin battevano un singolo a destra e poi andavano a casa rispettivamente sulle battute in diamante di Girotto e Ricciarelli. Il lanciatore partente del De Angelis si riprendeva immediatamente, mentre Olmos usciva di scena dopo aver fatto segnare Messineo (colpito) sul doppio di De Franceschi, a sua volta a punto sul singolo di Lockwood dopo l'ingresso sul monte di Delgado. Il nuovo lanciatore dei Rangers riusciva a mettere la museruola agli avversari,  favorendo una piccola rimonta: al 6° Baldinelli, con Ricciarelli in base con una valida, firmava un fuoricampo da due punti, ma Carvajal, Baez e Cecotti non riusciva a dare seguito all'azione giuliana. Ad inizio settimo, però, il Godo si riprendeva il margine di tranquillità, grazie ad un triplo di Lockwood ed un singolo di Sanchez.
Il Godo si faceva minaccioso all'ottavo, realizzando tre punti, con quattro valide: Ricciarelli e Baldinelli battevano un singolo e segnavano il punto sulla hit di Baez ed il doppio di Cecotti. Il sacrificio di Manià consentiva ai ragazzi   di Pantoja di portarsi sul 7-9. Ma ancora un volta il Godo non ci stava e rimetteva subito le cose a posto:  Skrehot esordiva con un solo homer. Subito dopo Lockwood batteva  il secondo triplo personale ed andava a punto nientemeno che sul singolo del lanciatore Collina., a punto su un errore del catcher che stava cercando l'eliminazione di Fuzzi in seconda. Era il 12-7 con cui si concludeva l'incontro. 

 LA SCHEDA DELLA PARTITA

 Da Rimini, Marco Landi

Telemarket e Fortitudo affrontano la partita, ufficialmente garadue anche se è la prima giocata della serie, in formazione classica, con Buddy Bengel opposto a Cody Cillo sul monte.
Dopo un primo inning in cui entrambe le squadre mettono a segno una valida e portano un corridore in seconda, Bologna sblocca il punteggio al secondo, che si apre con l'infortunio, sul singolo interno di Connell, a Jack Santora, portato fuori a braccia dai compagni e sostituito da Mattia Campanini. Lo stesso Connell arriva poi a casa base spinto dal doppio di Mazzuca e dalla volata di Gasparri.
Nella terza ripresa sono ancora gli uomini di Marco Nanni a premere sull'acceleratore: il lineup riparte dal leadoff Bautista (5 su 6 alla fine) e le basi si riempiono senza eliminazioni. Austin batte su Alexander, che blocca in due tempi e assiste in seconda, ma Campanini non trattiene, ed entra il secondo punto bolognese. Bengel ne esce molto bene e senza ulteriori danni con l'out a casa di Garcia sulla battuta di Austin, l'infield fly di Connell e lo strikeout su Gasparri.
La Fortitudo, disciplinata e paziente nel box, questa volta con due eliminati, riempie i sacchetti anche al quarto, ma Campanini fa un buon lavoro sulla secca rimbalzante di Austin.
Il singolo di Frignani sul conto pieno a inizio sesto decreta l'uscita dal campo di Bengel (8 valide, 2 punti guadagnati, 2 basi per ball e 4 strikeout) che ha già 90 lanci sul braccio; al suo posto sale Chris Di Roma su cui Landuzzi esegue il sacrificio che porta in seconda il capitano biancoblu, spinto poi in terza dalla rotolante di Bautista e a casa dal singolo lungolinea a sinistra di Pantaleoni (che chiude a 4 su 5) per lo 0-3.
Cillo è autore di una grande prestazione, chiude la sua partita al sesto con tre strikeout a seguire e con due sole valide al passivo, mentre i compagni mettono a segno un big inning da otto valide e sette punti nella settima ripresa, su Di Roma e su Cabalisti.
Per Bologna la chiude Chris George con una sola valida al passivo, mentre Mike Romano fa esordire l'accademista Luca Lomonte, che mostra una buona velocità e non demerita in una serata da dimenticare per i Pirati, dominati dal lineup bolognese.

LA SCHEDA DELLA PARTITA