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PARMA VINCE UNA SFIDA SPETTACOLARE; NETTUNO FACILE SU SAN MARINO; AL GODO IL PRIMO SCONTRO SALVEZZA, BOLOGNA STRAPAZZA I PIRATI

Da Parma, Riccardo Schiroli

Il Cariparma ha battuto (4-3) il Montepaschi Grosseto in una delle gare più belle della stagione, emozionante in particolare nelle riprese iniziali e in quelle finali, benchè disturbata a larghi tratti dalla pioggia.
L'inizio di partita del Grosseto aveva fatto pensare il pubblico di Parma al peggio. Nunez aveva esordito con un triplo dietro l'esterno centro, a cui aveva fatto seguito un doppio di Marval; il suggello era arrivato con un singolo di Kelly Ramos. Sembrava l'inzio di una grandinata per il partente parmense Hector Mercado, ma il mancino aveva la forza di scuotersi e cambiare strategia. Concessa la quarta valida della serata ad Ermini, primo battitore del secondo inning, il portoricano sarebbe diventato virtualmente intoccabile.
Parma da parte sua aveva dimezzato lo svantaggio nella parte bassa del primo inning, non sfruttando per altro in pieno i 3 singoli di Gomez, Zileri e Munoz e anzi subendo il terzo out a casa base, quando una magistrale difesa di Kelly Ramos e Marval aveva sventato un tentativo di doppia rubata ed eliminato Zileri. Contro un Mikkelsen certamente non al meglio, ma comunque sempre in partita (8 valide in 7 riprese, ma anche 5 strike out) i parmensi hanno poi pareggiato al quarto, sfruttando in pieno uno sfortunato 'balk'dell'americano sulla pedana resa scivolosa dalla pioggia. A cogliere l'occasione è stato Michele Gerali con un singolo.
Con i rilievi in pedana è iniziata all'ottavo una partita tutta nuova. Sgnaolin ha battezzato Romero spedendogli una palla dritta, colpevolmente alta, dietro la recinzione a sinistra. Sembrava la svolta, ma Parma ha saputo ribaltare la situazione al cambio campo.
Il rilievo del Grosseto Cooper di certo non ha avuto tutto il supporto possibile dalla difesa. Caracciolo si è fatto sorprendere dalla volata di Zileri, Sgnaolin non è riuscito ad ottenere l'out sulla corta battuta di Pascual Matos. Cooper è riuscito a mettere al piatto in sequenza Bertagnon e Biagini e ad andare in vantaggio per 2 strike a zero sul 'pinch hitter' Finetti. Recuperata la situazione fino al conto pieno, il veterano del Parma ha colpito una palla veloce del mancino italo americano, che ha superato il guanto inutilmente proteso di Marval e ha spinto a casa i punti del sorpasso.
La tensione è salita alle stelle al nono. Kelly Ramos ha aperto con un doppio, arrivando in terza su una disattenzione del catcher avversario Matos, tanto concentrato sul tentativo di bunt del 'pinc hitter' Andrea De Santis da perdere di vista il corridore. Con in terza il punto del pareggio, Romero ha passato in base Ermini, poi ha chiuso la partita con 2 strike out. Avagnina ha guardato una palla veloce alle ginocchia, contestando la chiamata. Sgnaolin ha girato a vuoto un cambio di velocità perfetto.

A mitigare la gioia dei parmensi per il successo è arrivata a fine gara la notizia della improvvisa scomparsa del preparatore atletico del Cariparma Gigi Peracca, stroncato da un infarto ad appena 49 anni di età

Da Nettuno, Fabio Ferrini

La Danesi Nettuno mette ko la T&A San Marino senza colpo ferire (4-1). Una partita che scivola via liscia per la squadra laziale dopo una partenza sprint che inginocchia un Estrada in serata negativa e dove l’assenza di Menechino, appena rientrato negli Usa, non crea nessuno scompenso con Schiavetti schierato al suo posto in seconda. Con un inizio al fulmicotone il Nettuno mette subito alla corda il partente sanmarinese costretto a subire tre doppi nelle prime tre valide. Il primo a toccare duro è Duran che apre la partita spedendo il primo lancio di Estrada oltre l’esterno sinistro. E’ il prologo al primo punto dei padroni di casa che arriva su due battute interne. Il secondo inning è un vero e proprio incubo per San Marino: Giuseppe Mazzanti riceve la base, poi arrivano due doppi a fila di Parisi e Renato Imperiali (2-0) spinti a casa dal singolo di Ambrosino per il parziale 4-0. L’unico acuto del nove di Bindi è affidato ad un solo-homer di Vasquez al quarto che interrompe la no-hit di un Cruz in totale controllo della situazione, alla fine per lui sei strikeout e due sole valide per il terzo successo personale. Così la partita scorre via senza altre emozioni con il solo Matamoros che prova a dare la scossa al San Marino toccando un doppio che però non ha seguito. Anche Nettuno si adatta al ritmo lento della partita e al nono inning lascia la chiusura a Florian che firma la salvezza passando al box sole tre uomini.

LA SCHEDA DELLA PARTITA

E' del De Angelis Godo il primo scontro salvezza. Venerdì i Goti sul diamante di Ronchi dei Legionario si sono imposti al Redipuglia in una gara che ha vissuto anche dei momenti emozionanti, dopo i tre punti dei padroni di casa al nono. Il Godo ha costruito il suo successo tra la seconda e la quarta ripresa. Dopo un primo attacco abbastanza tranquillo, Olmos capitolava tre volte al 2° inning a causa di un  doppio di Messineo che spingeva a casa Marussich, Fuzzi e Tanesini. Un doppio di Sanchez ed un singolo di Marussich da due punti permettevano alla formazione di Maurizio Zoli di volare sul 3-0, anche se al cambio di campo arrivavano i primi due punti del Redipuglia su Baerloche (5bv in 6rl):  Sartori e Berin battevano un singolo a destra e poi andavano a casa rispettivamente sulle battute in diamante di Girotto e Ricciarelli. Il lanciatore partente del De Angelis si riprendeva immediatamente, mentre Olmos usciva di scena dopo aver fatto segnare Messineo (colpito) sul doppio di De Franceschi, a sua volta a punto sul singolo di Lockwood dopo l'ingresso sul monte di Delgado. Il nuovo lanciatore dei Rangers riusciva a mettere la museruola agli avversari,  favorendo una piccola rimonta: al 6° Baldinelli, con Ricciarelli in base con una valida, firmava un fuoricampo da due punti, ma Carvajal, Baez e Cecotti non riusciva a dare seguito all'azione giuliana. Ad inizio settimo, però, il Godo si riprendeva il margine di tranquillità, grazie ad un triplo di Lockwood ed un singolo di Sanchez.

Il Godo si faceva minaccioso all'ottavo, realizzando tre punti, con quattro valide: Ricciarelli e Baldinelli battevano un singolo e segnavano il punto sulla hit di Baez ed il doppio di Cecotti. Il sacrificio di Manià consentiva ai ragazzi   di Pantoja di portarsi sul 7-9. Ma ancora un volta il Godo non ci stava e rimetteva subito le cose a posto:  Skrehot esordiva con un solo homer. Subito dopo Lockwood batteva  il secondo triplo personale ed andava a punto nientemeno che sul singolo del lanciatore Collina., a punto su un errore del catcher che stava cercando l'eliminazione di Fuzzi in seconda. Era il 12-7 con cui si concludeva l'incontro. 

 LA SCHEDA DELLA PARTITA

 Da Rimini, Marco Landi

Telemarket e Fortitudo affrontano la partita, ufficialmente garadue anche se è la prima giocata della serie, in formazione classica, con Buddy Bengel opposto a Cody Cillo sul monte.
Dopo un primo inning in cui entrambe le squadre mettono a segno una valida e portano un corridore in seconda, Bologna sblocca il punteggio al secondo, che si apre con l'infortunio, sul singolo interno di Connell, a Jack Santora, portato fuori a braccia dai compagni e sostituito da Mattia Campanini. Lo stesso Connell arriva poi a casa base spinto dal doppio di Mazzuca e dalla volata di Gasparri.
Nella terza ripresa sono ancora gli uomini di Marco Nanni a premere sull'acceleratore: il lineup riparte dal leadoff Bautista (5 su 6 alla fine) e le basi si riempiono senza eliminazioni. Austin batte su Alexander, che blocca in due tempi e assiste in seconda, ma Campanini non trattiene, ed entra il secondo punto bolognese. Bengel ne esce molto bene e senza ulteriori danni con l'out a casa di Garcia sulla battuta di Austin, l'infield fly di Connell e lo strikeout su Gasparri.
La Fortitudo, disciplinata e paziente nel box, questa volta con due eliminati, riempie i sacchetti anche al quarto, ma Campanini fa un buon lavoro sulla secca rimbalzante di Austin.
Il singolo di Frignani sul conto pieno a inizio sesto decreta l'uscita dal campo di Bengel (8 valide, 2 punti guadagnati, 2 basi per ball e 4 strikeout) che ha già 90 lanci sul braccio; al suo posto sale Chris Di Roma su cui Landuzzi esegue il sacrificio che porta in seconda il capitano biancoblu, spinto poi in terza dalla rotolante di Bautista e a casa dal singolo lungolinea a sinistra di Pantaleoni (che chiude a 4 su 5) per lo 0-3.
Cillo è autore di una grande prestazione, chiude la sua partita al sesto con tre strikeout a seguire e con due sole valide al passivo, mentre i compagni mettono a segno un big inning da otto valide e sette punti nella settima ripresa, su Di Roma e su Cabalisti.
Per Bologna la chiude Chris George con una sola valida al passivo, mentre Mike Romano fa esordire l'accademista Luca Lomonte, che mostra una buona velocità e non demerita in una serata da dimenticare per i Pirati, dominati dal lineup bolognese.

LA SCHEDA DELLA PARTITA