Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

AL CENTRO CONI DI TIRRENIA MUOVE I PRIMI PASSI LA NAZIONALE DEL FUTURO

trevisan
Eva Trevisan, il leader azzurro
© Ufficio Stampa FIBS

TIRRENIA – Nel grande prato verde di Tirrenia sono al lavoro da mercoledì le speranze del softball azzurro. Fino a domenica negli impianti del Centro Coni si svolge infatti un raduno della nazionale seniores guidata da Marina Centrone e dal suo staff, completato da Monica Corvino, Paola Marfoglia e Calixto Soca Mijar.
Ventiquattro ragazze stanno dando il meglio di loro stesse, per confermare di essere ancora meritevoli di una maglia azzurra o per dimostrare di poterla indossare in un futuro davvero vicino.
Marina Centrone si concede un attimo di pausa; mentre parla con noi coccola con gli occhi un gruppo nuovo, su cui ripone grandi speranze per continuare un ciclo vincente, interrotto solo da una beffarda sconfitta al tie-break con l'Olanda in un pomeriggio di giugno.
L’obiettivo immediato è l’Elite Cup che si giocherà in Olanda a maggio, importante test in vista degli Europei 2009 e dei Mondiali 2010.
Come sta procedendo il raduno?
“Siamo contenti dello spirito che anima le ragazze che abbiamo chiamato per questi cinque giorni di lavoro. Tra loro ci sono delle quattordicenni che mi hanno stupito, che tengono testa alle più grandi. Meritano sicuramente di essere qua e dimostrano che la strada intrapresa dalla nostra federazione è giusta: loro sono infatti figlie del Progetto Verde Rosa. Ma bene si stanno comportando anche le sette accademiste convocate (Andrea Montanari è ancora convalescente, ndr.): stanno crescendo a vista d’occhio anche quelle che non avevano un curriculum importante, prima di fare questa scelta. Usano l’Accademia per arrivare in nazionale e ce la faranno. Personalmente vedo di buon grado anche la proposta di abbassare ulteriormente l’età di ingresso a Tirrenia, facendo entrare ragazzine di 14 anni”.
Su cosa si basa questo stage di inizio anno?
“Lavoriamo sui fondamentali di battuta, sulla difesa, corsa sulle basi, ma anche tanto approccio al gioco. Per rendere più piacevole il lavoro abbiamo anche inserito degli esercizi come il softball senza palla. Tutte si stanno allenando divertendosi ed il gruppo si sta piano piano amalgamando”.
Qual è stato il criterio di scelta delle ragazze per il ritrovo?
“Per le più giovani sono andata sulla conoscenza dei tecnici di serie A2, sulle statistiche e su atlete veloci, consigliate da addetti ai lavori e tecnici fidati. Ho voluto poi che non fosse solo un raduno della Seniores (nel gruppo ci sono Spacciante, Pino, Trevisan, Avanzi, Fontana e Cecchetti, in azzurro anche lo scorso anno, ndr.), ma che ci fossero anche i migliori elementi della Under 21 e della Juniores”.
Qual è l’obiettivo che si pone lo staff azzurro?
“Durante questi cinque giorni vogliamo dare delle linee di lavoro alle ragazze prima del campionato e lavorare per il futuro. Sono sicura che tra le giovanissimi verranno fuori diverse nazionali. Approfitteremo di questa stagione senza impegni ufficiali per creare le basi per un nuovo ciclo, per non farci trovare scoperti”.
Le convocazioni per l’Elite Cup di maggio verranno effettuate sulla base di questo raduno?
“La scelta verrà effettuata su una gruppo di trenta atlete. Non hanno infatti potuto rispondere alla convocazione Sabrina Del Mastio, Daniela Castellani, Elisabetta Marsich e Debora Moretto. Ma per il futuro la porta è aperta anche alle veterane che si metteranno in mostra durante il campionato e che sposeranno il nostro progetto”.
Cosa ne pensa del fatto che dal prossimo campionato non potranno più essere utilizzate lanciatrici dal doppio passaporto?
“Da una parte sono contenta per l’obiettivo degli Europei 2009. E’ una buona chance anche per le società, che finalmente potranno lavorare sul vivaio. Ritengo che quello della Fibs sia un buon programma. Una decisione presa al momento giusto. Per quanto ci riguarda, poi, abbiamo avuto la disponibilità di Leslie Malerich, diventata Asi, cioè di scuola italiana, dalla passata stagione. E partiremo da lei, dalla sua classe ed esperienza, per dare la caccia al nono titolo europeo, per battere le tradizioni rivali olandesi. Ringrazio fin da adesso Leslie, che ormai da sette anni passa la primavera e l’estate in Italia per giocare a softball".
Come sarà il programma della nazionale per il 2008?
“Purtroppo, per vari motivi, questo è l’unico raduno che abbiamo messo in calendario. D’altra parte non siamo riusciti a qualificarci per le Olimpiadi e quindi ci dovremo accontentare di vedere all’opera le ragazze in campionato, anche all’Europeo Juniores, a quello Under 21 ed alla Elite Cup, che sarà una specie di Final Four degli ultimi campionati europei. E sfrutteremo questo evento, in programma dal 10 al 17 maggio, per vedere quanto si può contare su questo gruppo”.
A proposito di Pechino, ha dimenticato la sconfitta di Ronchi nella finale del torneo di qualificazione?
“Non la dimenticherò mai e per giunta qua ci sono Eva Trevisan e Ilaria Pino, due delle protagoniste di quella appassionante e sfortunata gara con l’Olanda, che me la fanno ricordare. Da quel ko è nato anche un inevitabile danno economico”.
Ha parlato di Trevisan e Pino. Come si trovano in questo raduno con atlete giovanissime?
“Sono splendide, si allenano con grande costanza. Vorrei spezzare, se mi permettete, una lancia per Eva Trevisan, che si sta comportando da vera leader della squadra, dispensando consigli alle ragazze che per la prima volta si affacciano alla nazionale”.
Marina Centrone ci deve lasciare, è il momento di salutare le ragazze, che hanno concluso l’allenamento con una ventina di minuti di corsa e di dare l’appuntamento a domani. Per fare un altro passo avanti per la costruzione della nazionale del futuro.