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Un raggio di luce in questo momento così buio

In un momento così difficile come quello che stiamo affrontando ora a causa del COVID19, vogliamo condividere con tutti voi la bella notizia della Laurea del nostro atleta non vedente di Bxc Federico Bassani.

E' cieco dall'età di 5 anni e il 17 marzo si è laureato in Ingegneria Clinica, ma nel salotto di casa sua, con la commissione che lo ha proclamato dottore in videoconferenza, come sta avvenendo per tanti laureati in questi giorni di emergenza Coronavirus.
Federico Bassani, 24 anni appena compiuti, è diventato cieco da piccolo: ha avuto un tumore alla retina, il retinoblastoma bilaterale. Disabilità che però, non l'ha mai frenato: oltre a studiare ingegneria, collabora con il Sant'Alessio di Roma dove collabora per le attività formative per gli studenti delle scuole del Lazio, organizzate in un'aula completamente buia, la black box.
"Mi sono laureato non come l'avevo immaginato - racconta Federico - niente stretta di mano con la commissione, niente abbracci coi compagni di corso e niente festa con gli amici, ma è stato ugualmente entusiasmante sentire il proprio nome nel momento della proclamazione". 
Quel giorno spiega: "Mi sono alzato e ho indossato l'abito elegante, contenuto l'emozione della mia famiglia e poi, mi sono andato nello studio per collegarmi in videoconferenza; insieme a me, altri 23 laureandi . La mia famiglia, ben attenta a non farsi inquadrare dalla webcam, ha partecipato alla cerimonia che si è conclusa in breve tempo con la proclamazione. Poi, abbiamo scattato le foto di rito. Per immortalare il momento significativo e il passaggio storico ho indossato la corona d'alloro e una mascherina. Non ci siamo fatti mancare il brindisi e l'allegria".
Federico proseguirà gli studi per conseguire la specialistica e ha un sogno, partecipare alla ricerca per l'occhio bionico.
"Mi piacerebbe poter dare un contributo alla ricerca scientifica in questo campo. Con il giusto aiuto - prosegue Federico - tutti possiamo fare grandi cose. Non è semplice per un ragazzo disabile visivo studiare ingegneria, il tema dell'accessibilità dei libri di testo è molto sentito, ad esempio, anche per lo studio della matematica. È per questo che ringrazio il Sant'Alessio, centro leader per la riabilitazione e la formazione dei disabili visivi, che mi ha supportato anche in tutto il percorso di studi, con corsi di informatica e fornendomi i libri di testo accuratamente trascritti. Ringrazio anche il settore Relazioni con gli studenti disabili de La Sapienza - conclude Federico - per il prezioso supporto".