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Festeggiati i 20 anni del baseball per ciechi

da Bologna, Daniele Mattioli

“Se mi avessero detto che, dopo 20 anni, avremmo raggiunto questi risultati, probabilmente avrei chiesto al mio interlocutore se fosse matto'' dice sorridendo Alberto Mazzanti, presidente dell'AIBXC, l'Associazione Baseball Giocato da Ciechi. A pochi metri da noi, infatti, si sta giocando l'ultimo atto di una grande stagione, ovvero il torneo celebrativo per il ventennale dell'Associazione, tra tutte le squadre appartenenti al campionato, o che vi entreranno a farne parte nel 2015 come il CUS Brescia, in un clima di grande armonia e soprattutto di festa.

“Dici proprio bene quando parli di grande stagione, perchè questa che abbiamo vissuto è stata un'annata lunga, faticosa ma ricca di grandi soddisfazioni. Oltre al campionato e alla Coppa Italia abbiamo dato vita ad altre attività che ci hanno gratificato molto, come ad esempio lo scorso fine settimana a Staranzano davanti a tanti appassionati e curiosi. Mi piace poi ricordare anche quando abbiamo partecipato con una gara di esibizione al ritiro della nazionale italiana di softball nonchè all'appuntamento organizzato a Potenza Picena''. La stagione 2014 è stata importante anche da un punto di vista internazionale, con la disputa della Mole's Cup a Roma e la presenza dei francesi dei Nogent Bandits e tedeschi dei Bavarian Bats. “E' stato un evento ben organizzato in una bella cornice come quella di Roma che ha mostrato ancora una volta come la nostra attività possa essere praticata anche in altre nazioni e continenti. L'obiettivo, non a caso, è quello di farlo diventare uno sport paraolimpico''.

"Il baseball per ciechi ha tutte le carte in regola per poter ambire ai Giochi" afferma Riccardo Fraccari, Presidente della FIBS e dell'IBAF e presente tra il pubblico nell'osservare l'impegno e la grande dedizione degli atleti impegnati nelle numerose gare del torneo. "Sarebbe un risultato meritato per quanto è stato fatto, con i tanti tornei e le manifestazioni realizzate. L'obiettivo è quello di toccare definitivamente i 3 continenti, dato che porterebbe alla candidatura paraolimpica il baseball per ciechi". Anche Mazzanti è dello stesso parere, anche se non nasconde un certo rammarico per la mancata collaborazione con gli Stati Uniti e con la loro lega, la NBBA (National Beep Ball Association) ''è un peccato, soprattutto dal punto di vista mediatico, perchè sicuramente se ne sarebbe parlato di più negli USA. Quando siamo volati negli anni scorsi oltreoceano per cercare di far conoscere il nostro movimento, abbiamo visto che anche loro, con la USA Beep Ball, hanno un'attività importante che però è più gioco e meno sport, motivo per cui si è deciso di restare con due diversi regolamenti''.

Mentre l'Aquilone Red Sox, i Bologna White Sox, i Cvinta Ravenna, i All Blinds Roma, la Fiorentina, i Thunder's Five Milano, i Lampi Milano, i Tigers Cagliari, i Patrini Malnate e i Blue Fire Brescia continuano a dare spettacolo nei due campi da gioco dell'impianto Leoni di Castedebole, Mazzanti coglie anche l'occasione per ringarziare la FIBS per l'aiuto ricevuto in questi anni. ''E' stato fondamentale. Inizialmente Alfredo Meli, creatore dell'Associazione, voleva cercare di tenere l'attività separata, considerando anche che erano i primi anni e che le squadre erano poche. Poi con l'aiuto dell'Istituto Cavazza di Bologna abbiamo avuto molti ragazzi che sono venuti a conoscere il gioco e, una volta tornati a casa, hanno fatto un bel passaparola. Sono nate infatti altre squadre e di conseguenza abbiamo chiesto aiuto alla Federazione, soprattutto per quanto riguarda gli arbitri che, inevitabilmente, cominciavano a scarseggiare''. E la FIBS che cosa ha risposto? ''Siamo stati molto contenti di poterli aiutare e per l'appunto c'è stata l'affiliazione nel 2005" risponde Fraccari. ''Oggi non si parla solamente di arbitri ad hoc che conoscano il regolamento specifico, ma anche di una maggior disponibilità per i campi da gioco, di una copertura assicurativa nonchè di un tesseramento vero e proprio per i giocatori".

L'ultima battuta non può che essere riservata ad Alfredo Meli che, nel 1994, in seguito alla sconfitta alle elezioni federali contro Aldo Notari avvenuta in precedenza, decise di creare questa Associazione ''già nel suo programma elettorale dell'epoca aveva manifestato l'interesse di creare un qualcosa che potesse permettere alle persone disabili di continuare a giocare al loro sport preferito'' ricorda leggermente commosso Mazzanti ''e alla fine ci è riuscito molto bene. Per me Alfredo è stato un grandissimo amico, con cui ho vissutto tante esperienze sia con la Fortitudo Bologna, con me nel ruolo di direttore sportivo e lui di giocatore prima e di allenatore dopo, che ovviamente nel baseball per ciechi. Insieme a lui, a Umberto Calzolari e a tanti altri ex-giocatori siamo stati in grado di raggiungere un bel traguardo''.

Osservando le scene finali della premiazione che, oltre al torneo vinto dai Lampi di Milano in finale sugli All Blinds Roma per 3 a 2, ha celebrato anche il campionato, si può dire a grande voce che l'obiettivo posto 20 anni fa è stato raggiunto. I sorrisi, gli abbracci, i simpatici cori in onore dei vincitori dei riconoscimenti sono la perfetta immagine di un'idea che sta avendo il meritato successo.

Il nuovo traguardo da raggiungere, insieme alla crescita del numero di volontari, sempre purtroppo risicato, si chiama Giochi Paraolimpici.

La foto di copertina è di Lauro Bassani.