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Lo stand della Softball School alla CON6 2020 (K73 NADOC)

Il softball come carta per sognare l'America, il progetto della Softball School

Vendere il softball impacchettato come vero e proprio prodotto. È sempre stata questa la mission di Flavia Ciliberto, ex giocatrice e ora allenatrice di softball, quando nel 2016 nella sua Sanremo ha aperto la prima Softball School in Italia. L'idea nasce nel 2006, quando scoprì che negli Stati Uniti i genitori arrivavano a spendere anche $75 per mezz'ora di allenamenti. – ci racconta lei – Quello che viene fatto è un vero e proprio investimento sul futuro delle proprie figlie, con l'intento di ottenere una borsa di studio sportiva per il college.

L'idea delle Softball School, ad oggi ve ne sono 3 in Italia, è quello di accompagnare le ragazze in un percorso fino allo sbocco accademico oltreoceano, utilizzando il softball come mezzo. Per riuscire in questo intento le parole d'ordine sono due: crescita e immagine.
Softball School è un franchising senza scopo di lucro e al momento ve ne sono tre, ma l'obiettivo è quello di espanderci ulteriormente fino ad arrivare ad organizzare raduni a livello nazionale e lavorare per attirare degli sponsor. Il potere dell'immagine è certamente un elemento centrale: per colpire maggiormente le giovani tutte le nostre divise sono rosa con pantaloni neri, un simbolo del nostro prodotto tutto al femminile.

Un occhio totalmente diverso sul softball, impronta opposta anche a quello che solitamente viene dato nelle società: Nel nostro credo non c'è quello della vittoria a tutti i costi; a tutte le giovani viene insegnato a giocare in tutti i ruoli anche attraverso attività ludiche prosegue Ciliberto, che specifica anche come – a differenza dei metodi classici – il reclutamento venga fatto in misura infinitesimale nelle scuole, ma piuttosto catturando l'occhio delle nuove atlete con la forza della loro 'macchia rosa' che le spinge ad essere parte di una seconda grande famiglia.

Attualmente l'attività della Softball School comincia dalle bambine di 4-5 in età da mini-softball, il 'laboratorio' come piace chiamarlo a lei, fino all'Under 18 ed il lavoro sembra funzionare perché ci sono nuove realtà interessate ad abbracciare questo progetto, sia in Italia sia oltralpe in quel di Nizza. Sono disposta a presentarmi di persona con tutte le mie ragazze nei luoghi intenzionati ad aprire una Softball School – conclude Ciliberto – per far capire alla dirigenza, ai genitori e alle giovani la bontà del nostro progetto”.

di Nicolò Gatti