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Curtis Granderson incanta gli accademisti del Centro Coni

TIRRENIA – L’Accademia del baseball e del softball di Tirrenia è rimasta incantata da Curtis Granderson. Il venticinquenne esterno centro dei Detroit Tigers ha tenuto nel pomeriggio di mercoledì un clinic di battuta ai ventisei allievi, venti ragazzi e sei ragazze, che si allenano quotidianamente al Centro Coni. “E’ stata un’esperienza interessante – sottolinea Bill Holmerg, resident coach dell’Accademia – sia per i ragazzi che per noi allenatori. Umilmente, con il sorriso sulle labbra, Granderson ci ha mostrato anche alcuni giochi che potremo ripetere in futuro”.

Sotto lo sguardo attento degli accademisti, di Holmberg, Sartini e Massellucci, ma anche di alcuni tecnici venuti a seguire la lezione per imparare qualcosa, l’esterno vicecampione del mondo ha parlato della sua filosofia di vita e di gioco. “Prima di tutto – ha detto rivolto ai ragazzi – dovete divertirvi a giocare a baseball, non deve spaventarvi il lavoro duro”.
“Io mi diverto – ha proseguito – ed anche se sono arrivato a disputare le World Series, ho ancora tanta voglia di imparare, devo migliorarmi e credere nei miei mezzi. Vi ho visto battere e qualcuno deve solo avere fiducia in se stesso, deve voler mandare la palla lontano”.

L’arrivo di Granderson , accompagnato da un amico e dai rappresentanti della Major League Clive Russell e Dan Bonanno, è stato insomma salutato con grande entusiasmo dai ragazzi, che hanno seguito attentamente gli insegnamenti ed alla fine, dopo aver chiesto l’autografo, hanno voluto sapere qualche segreto per battere meglio e, perché no, per fare la sua carriera. Prima di approdare in Major league circa un anno e mezzo fa, Curtis aveva scalato rapidamente le leghe minori, risultando il giocatore dell’anno sia in singolo A stagione corta nel 2002, sia nel doppio A ad Erie, mentre nel 2005 era stato inserito nell’All Star Team a Toledo in triplo. Nella Major League, viene considerato uno dei giocatori emergenti. Ha la particolarità di essere un destro e di battere di sinistro. “A sei anni – ha spiegato – quando presi per la prima volta una mazza in mano, mi venne spontaneo battere di sinistro”.

“La presenza di Granderson, una delle giovani star della Major League, all’Accademia – dice il presidente federale Fraccari – dà sicuramente lustro alla nostra Federazione e non fa che rafforzare il rapporto di collaborazione in essere con la MLB. Siamo orgogliosi che per i nostri ragazzi sia stato un giorno lavorativo diverso e, credo, proficuo”.

Lo stesso Fraccari, al termine della lezione, ha consegnato a Granderson la divisa dell’Accademia di baseball con il suo numero, il 28, ricevendo in cambio la casacca dei Detroit Tigers con la quale ha disputato le World Series 2006 contro i St. Louis Cardinals, perdendo purtroppo con un secco 4-1.
Prima di andare a Tirrenia, dove ha pranzato con lo staff dell'Accademia, Granderson si era fermato a Pisa per un servizio fotografico curato dal nostro Renato Ferrini (che lo ha seguito come un’ombra per tutta la giornata) in piazza dei Miracoli, peraltro interrotto continuamente dalla richiesta di autografi di turisti e di sportivi che lo hanno riconosciuto ed hanno voluto salutarlo. E prima di entrare nel diamante del Centro Coni, l’esterno dei Detroit Tigers si è fatto anche una foto con la squadra del Livorno Calcio, che ha interrotto l’allenamento per posare con il giocatore di baseball, al quale hanno messo subito in mano un bel pallone. Un incontro improvvisato che si è concluso con sorrisi e strette di mano, gradito sia da Lucarelli e compagni ma anche da Granderson.

Nella sezione photo gallery sono disponibili Le immagini della visita di Curtis Granderson all'Accademia di Tirrenia.