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Roberta Soldi insieme alle azzurre di Bollate Gasparotto, Elisa, Greta e Lara Cecchetti e Amanda Fama (Joke Productions)
Nazionali Softball

Roberta Soldi: “Obiettivo dopo obiettivo il nostro lavoro non si deve mai fermare”

Se la stagione 2019, per il softball azzurro, è stata la stagione della consapevolezza, la 2020, che si è appena aperta, dovrà essere quella delle conferme del lavoro fatto e della svolta. I primi passi verso questo nuovo obiettivo da raggiungere sono già stati compiuti perché, nonostante il bersaglio grosso siano i Giochi della XXXII Olimpiade nel mese di luglio, la Nazionale di Enrico Obletter ha già giocato con soddisfazione l’Australia Pacific Cup, ma soprattutto la grande notizia di questo inizio anno è il raggiungimento di un accordo tra la FIBS ed Esercito Italiano per l’inserimento di 6 atlete della squadra Nazionale nel Gruppo Sportivo Esercito Italiano.

È proprio da questa importante novità che parte l’analisi di ciò che è stato fatto e ciò che dovrà essere perseguito nei prossimi mesi, da parte del consigliere federale Roberta Soldi: “Sono convinta che questo sia un passaggio fondamentale per dare alle ragazze la possibilità di crescere ancora di più, avere una base solida sulla quale costruire il proprio futuro e aumentare ancora di più la professionalità nel lavoro. È una grande conquista per la nostra federazione; è stato un grande obiettivo raggiunto dal Presidente Marcon, che da tre anni lavorava intensamente a questo progetto e che, senza mai mollare, davanti a numerose avversità, è riuscito a dare alle atlete nuove opportunità. L’unico peccato è che la stessa cosa non si sia potuta concretizzare anche per i ragazzi della Nazionale di baseball: una delle condizioni perché si potesse realizzare questo progetto era la qualificazione a Tokyo 2020 e, avendo il baseball mancato l’obiettivo, purtroppo la firma è arrivata solo per il softball”.

Credi che i benefici di questo accordo possano essere subito visibili, oppure dobbiamo pensare che i miglioramenti si vedranno a più lungo termine? “Io penso che le nostre ragazze un cambio di mentalità lo abbiano già fatto dopo la sconfitta dell’Europeo di Bollate 2017. In quella occasione hanno capito che avrebbero dovuto modificare qualcosa nel loro atteggiamento, se avessero voluto raggiungere gli obiettivi prefissi. Fino a quel momento erano buone giocatrici di softball, ma non atlete. Da allora il trend è cambiato e hanno capito cosa avrebbero dovuto fare per diventare vere atlete. Questo accordo con l’Esercito Italiano spinge ancora di più in questa direzione. Diventeranno atlete professioniste in tutto e per tutto e questo darà certamente benefici a loro stesse e a tutto il movimento, alle più giovani, che si ispireranno a loro”.

Il 2020 è di fatto già iniziato, contenta di questo primo mese di lavoro? “Sì, sono abbastanza soddisfatta. Non sorpresa dal risultato ottenuto alla Australia Pacific Cup, anzi, forse, 20200130 APC LACATENA Alexia ITA EzR-NADOCavremmo potuto fare qualcosa di più. È altresì vero che Obletter ha voluto fare tanti test, provare tutte le giocatrici a disposizione: quasi mai ha utilizzato la stessa formazione. C’erano anche alcune giocatrici alla prima convocazione che erano da testare e il risultato finale è molto positivo: un obiettivo raggiunto. Siamo andati in Australia per questo e abbiamo portato a casa ottime indicazioni. C’erano anche un paio di giocatrici (ndr Giulia Koutsoyanopoulos e Alexia Lacatena) che erano già state nell’Under 19, ma che non avevano avuto convocazioni con la Seniores e il loro inserimento è stato più che soddisfacente”.

Ora, inevitabilmente, dobbiamo guardare avanti e pensare che nel 2020 Europeo e Olimpiade saranno i centri di gravità di tutta l’attività federale, anche se, comunque ci saranno appuntamenti importanti anche per le Nazionali Giovanili. “Vero. Partiamo però dal presupposto che la nostra soglia di attenzione non si abbassa mai. Non si è mai abbassata e non lo faremo certo adesso, perché noi abbiamo raggiunto solo un obiettivo, non un traguardo. Dobbiamo alzare l’asticella e cercare di migliorarci. Ora, a fronte del fatto che abbiamo un budget sano, potremo fare importanti investimenti per lavorare a 360 gradi, senza tralasciare alcunché”.

Infatti la marcia di avvicinamento a Tokyo è ricchissima di impegni. Quali saranno i più importanti? “A dire la verità ci sono alcune date ancora da definire con certezza e, per questo motivo, non possiamo elencarli tutti, ma avremo almeno un raduno o un torneo tutti i mesi, a partire dalla fine del mese di Febbraio quando andremo in Spagna per una serie di amichevoli che giocheremo su un terreno sintetico (ndr quello di Sant Boi de Llobregat dove, nel corso dell’Europeo Under 19 del 2016 si apprese la notizia ufficiale del ritorno del softball alle Olimpiadi) simile a quello che troveremo a Fukushima e Yokohama. Ovviamente dall’inizio di giugno con l’Europeo in Friuli Venezia Giulia e con l’avvicinarsi dell’appuntamento olimpico la squadra rimarrà sempre insieme concentrata sull’obiettivo finale”.

Nel contempo cambia un po’ l’attività giovanile, quali sono le principali novità? “Chiaramente ci siamo adeguati, come tutte le altre federazioni, ai cambi voluti dalla WBSC e quest’anno ci saranno due nuove nazionali: Under 18 e Under 15. Ovviamente, per gli impegni olimpici, Enrico Obletter non ha potuto proseguire nel lavoro doppio di selezionatore della Seniores e della Juniores e quindi la guida tecnica della Juniores è passata nelle mani di Andrea Longagnani che, nel 2018, aveva portato l’Under 22 alla vittoria dell’Europeo e che quindi conosce già i metodi di lavoro. Insieme a lui ci saranno Simona Nava, Marco Villani e Paola Marfoglia. Questo staff conosce alla perfezione gli obiettivi della federazione e i metodi di lavoro e quindi sarà un lavoro in continuità. Lo stesso dicasi per l’Under 15, che sarà sempre guidata da Giulio Brusa, nel cui staff si aggiungerà Dante Di Lauro. A proposito di Under 15, a Giugno questa selezione avrà la possibilità di volare in Giappone per disputare un torneo internazionale. Anche questo è un grande obiettivo raggiunto dalla Federazione che, nel corso del Congresso Mondiale della WBSC a Osaka, ha ricevuto questo invito per confrontarsi con le più forti nazionali del mondo. Il Presidente Marcon, infatti, in quella occasione, ha ricevuto un invito che dimostra quanto, anche grazie ai risultati ottenuti dalla Nazionale Seniores, il nostro movimento stia acquistando autorevolezza e credibilità anche agli occhi delle potenze mondiali. Anche per l’Under 15 questo sarà un passaggio, perché l’obiettivo principale di categoria è il Campionato Europeo. Torneo continentale che, con il nuovo regolamento WBSC, assume doppia importanza, perché non metterà solo in palio il titolo europeo, ma anche l’unico posto riservato all’Europa al prossimo Mondiale. Lo stesso varrà per tutte le categorie in cui, d’ora in poi, non ci sarà più la possibilità di iscriversi al Mondiale, ma solo di qualificarsi con un unico posto a disposizione. I Mondiali infatti saranno giocati da 8 squadre e, se da un lato si alza il livello tecnico assoluto, dall’altro, con un unico posto a disposizione per le Nazioni affiliate alla ESF, potrebbe essere controproducente per tutto il movimento europeo, che non avrà la possibilità di confrontarsi all’esterno e quindi di crescere”.

A proposito di Mondiali: il primo appuntamento per la nuova Under 18 sarà subito un appuntamento Mondiale, a Lima in Perù. “Esatto. L’adeguamento delle categorie ripropone subito dopo il Mondiale di Irvine per l’Under 19 dello scorso agosto una manifestazione iridata e la nostra Under 18 ci sarà: con l’obiettivo di combattere ad armi pari con le nazionali più forti”.

Ecco, combattere alla pari, per tornare alla Seniores: è il focus anche per i Giochi di Tokyo? “Certo che sì!”

Nel senso che, come ha detto Enrico Obletter, si può realmente competere per la medaglia di bronzo? “Ciò che ha detto il nostro manager è condiviso da tutti: a partire da tutti i collaboratori e dipendenti della Federazione, arrivando al Presidente, passando ovviamente per le ragazze. Noi ci siamo. Per quello che abbiamo già visto all’Australia Pacific Cup, ai Giochi Olimpici potremo oggettivamente competere per il podio e penso, soprattutto, che tutti ci rispetteranno e nessuno dovrà sottovalutare l’Italia”.