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Un'ottima prestazione di Alexia Lacatena nella prima gara da partente (EzR/NADOC)
Nazionali Softball

All'Australia Pacific Cup l'Italia doma Cina Taipei

Con una prestazione sopra le righe e il pieno controllo della partita dalla prima fin quasi all'ultima ripresa, l'Italia mette ko Cina Taipei (6-3) trascinata da una grande prestazione in pedana di Alexia Lacatena e da un attacco capace di mettere a referto ben 12 valide contro le 4 lanciatrici a cui sono state costrette a ricorrere le asiatiche. Solo nell'ultimo inning le azzurre, quasi perfette fino a quel momento, concedono qualcosa alle avversarie e si vedono scappare dalle mani una shutout che forse avrebbe reso meglio il senso di dominio avuto durante tutta la gara.

Per evitare il picco di caldo previsto nel primo pomeriggio, l'organzzazione anticipa il playball di Cina Taipei-Italia alle 9, una mossa che comunque non evita di giocare sotto un sole cocente che alla fine della partita porterà il termometro a 39 gradi (con percezione a 44). Le azzurre si schierano con Lara Cecchetti all'interbase e Sarah Edwards dietro il piatto a completare la batteria con Alexia Lacatena alla quale Obletter decide di affidare la palla della partente. Una fiducia ben risposta dal manager azzurro che viene ripagato da una prestazione sopra le righe della giovane lanciatrice.

Ma è tutta l'Italia che approccia alla partita con aggressività e convinzione fin dai primi lanci e Cina Taipei se ne accorge subito. Se la battuta di Vigna, leadoff, è secca ma ha la sfortuna di finire nel guanto dell'esterno sinistro, la palla che esce dalla mazza di Koutsoyanopulos è la prima valida dell'incontro. La base ball a Erika Piancastelli scivola sulla seconda difesa da Liu (EzR/NADOC)Carosone e il successivo singolo di Piancastelli valgono l'immediato vantaggio azzurro. L'Italia però non tira su il piede dall'accelleratore e al secondo attacco manda ancora una volta fuori giri lanciatrice e difesa asiatica. Con 2 out e Longhi in seconda (4 ball e sacrificio), Vigna piazza la palla all'esterno sinistro (2-0) e Koustoyanopulos fa anche meglio con una "legnata al centro" che vale un triplo e il terzo punto azzurro.

Al cambio campo Cina Taipei prova a restare in corsa ed arriva a riempire le basi, complici 2 errori della difesa azzurra, ma il leadoff Yen batte una volata presa al volo da Howard e l'Italia chiude senza subire punti. Si tratta dell'unica vera occasione delle asiatiche, almeno fino al settimo inning, perché sale ancora di più in cattedra Alexia Lacatena che infila 11 eliminazioni consecutive prima di tornare a concedere una valida al sesto, quando Cina Taipei torna a mettere il corridore in zona punto ma viene respinta dall'ottavo strikeout della numero 17 azzurra.

L'Italia invece crea a ripetizione e anche nella terza e quarta ripresa dove non muove il punteggio, porta sempre i corridori in zona punto. Le azzurre mettono quindi al sicuro il risultato a cavallo di quinto e sesto, sfiorando anche la sospensione per manifesta con il settimo punto a soli 18 metri da casa base. Al quinto con Howards e Edwards in base, valida e base ball, Lara Cecchetti tocca una linea a destra che porta a casa il quarto punto, mentre è Vigna a regalare il 5-0 con un singolo al centro. Le valide di Koutsoyanopulos e Carosone in apertura di sesto, insime al sacrificio di Piancastelli e un lancio pazzo, portano il sesto punto ma poi manca l'ultimo acuto per predisporre la partita per la manifesta.

Solo in chiusura Cina Taipei rovina la shutout azzurra e lo fa con 2 out sul tabellone e la valida interna di Yen seguita poi dal singolo di Yang (2-6). Una complicazione che porta Obletter a chiamare Birocci dal bullpen: il rilievo azzurro concede un singolo a sinistra, su cui entra il terzo punto asiatico, poi chiude facendo battere in diamante.

Prossimo ed ultimo impegno per l'Italia nel girone di qualificazione alle ore 17 locali (le 7 italiane) contro l'Australia.

IL TABELLINO DI CINA TAIPEI-ITALIA

LA PHOTOGALLERY DI CINA TAIPEI-ITALIA

da Sydney (Australia), Fabio Ferrini

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