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Attività Giovanili

Finali Giovanili baseball: Staranzano tris, il ritorno dei Lions, la prima volta del Grosseto ‘52

Una splendida giornata di sole ha salutato le Final Four delle tre categorie giovanili baseball, che hanno assegnato i titoli nazionali 2020. Una conferma, un ritorno e una novità (per il club, ma non per la città): Staranzano Ducks, Lions NettunoVilla Croci Big Mat Grosseto sono saliti sul gradino più alto del podio, simboli della stagione in cui #siamotutticampioni

 

Under 12

Il tricolore della categoria più giovane del baseball rimane a Staranzano per il terzo anno consecutivo, al termine di una finale conquistata in rimonta contro i Falcons di Torre Pedrera, che erano andati sul tabellone per primi al terzo, con valide di Giacomo Semprini e Giacomo Tamburini, e avevano tenuto a zero gli avversari con un controllatissimo Giulio Bissa (6K e 1BB in 4.2). Poi il lineup bisiacco, all’ultimo inning, arriva al limite di 4 punti in virtù di 3 valide (i singoli in apertura di Serra e Cacioppo e quello da 2 RBI di Capitanini) e 3 errori della difesa romagnola. Gregorini e Bissa, con 2 doppi consecutivi, tengono viva la speranza, ma il finale rimane il 2-4 che consegna lo scudetto 2020 ai Ducks.

La prima, tirata semifinale, fra i Falcons e la Crazy Sambonifacese, aveva qualificato i romagnoli con un 2-0 maturato fra seconda (1 punto con 2 valide) e quinta ripresa (RBI di Giovanni Gregorini), concretizzando una superiorità in attacco (8 valide contro 2) ben difesa dai lanciatori Gregorini (2 valide, 1BB e 8K in 4.1) e Filippo Ingardia (1K in 1.2, con salvezza).

Dall’altra parte, invece, erano bastate 5 riprese allo Staranzano per eliminare l’Academy Nettuno ‘Gialla’ con un 7-0 figlio di 10 valide contro nessuna e una sola base per ball a impedire la combinata perfetta per la coppia di pitcher Massimiliano Serra/Mattia Solinas.

 

Under 15

A Reggio Emilia le due semifinali della categoria giovanile cadetta hanno uno svolgimento parecchio diverso fra loro: la prima partita del mattino, fra Bizantina e Crazy Sambonifacese, ha visto un alternarsi di fughe e recuperi deciso soltanto al settimo, iniziato con i veneti in vantaggio 8-7. Il secondo rilievo della squadra romagnola, entrato dopo 2 out nella ripresa precedente, ottiene 3 velocissime eliminazioni, mentre i suoi compagni, in attacco, riescono poi a riempire i sacchetti con una base ball, il singolo di Montalti e il bunt valido di Buriani, che avevano iniziato la gara dal dugout. Il pareggio arriva con la volata di sacrificio sinistra di Filippo Palazzolo, quindi è Antonio Casadio a mettere fine all’incontro, con la valida del 9-8.

Nella seconda semifinale, i Lions Nettuno hanno la meglio sul Red Clay Castellamonte col risultato netto di 8-2, maturato però battendo 3 valide contro le 8 degli avversari. La differenza la fanno le tante basi per ball, ben 12 alle fine, concesse dal monte piemontese, mentre il pitcher nettunese, Francesco Gallo, concedendo più valide, è riuscito a uscire indenne dalle situazioni più difficili.

È ancora con un 8-2, contro la Bizantina, che i ‘Leoni’ di Nettuno si aggiudicano per la terza volta nella loro storia (2004 e 2009 le occasioni precedenti) il titolo della categoria. Singolarmente, anche il conto delle valide è lo stesso della semifinale, ma questa volta è 8-3 per la squadra vincente, che con un big inning da 5 punti al terzo ribatte alla segnatura degli avversari al primo inning. Sono 3 le valide e 4 gli errori che caratterizzano l’attacco-chiave della gara, mentre sul monte Meissa Pouye controlla bene le mazze della joint-venture Godo-Ravenna per i 3.2 inning in cui è impiegato, con 1 valida, 7 K e giusto qualche base di troppo (5); vincente è il suo rilievo, Andrea Cardarelli, che concede il secondo punto mentre il lineup, con altre 3 segnature nella parte bassa del sesto, mette i Lions fuori portata e la parola fine al campionato 2020.

 

Under 18

Pitching and defense. Nelle partite di baseball sono due elementi fondamentali e la vittoria nella semifinale della Villa Croci Big Mat Grosseto sui Torre Pedrera Falcons sono la dimostrazione. Ai toscani basta un punto realizzato nella prima ripresa costruito da Niccolò Funzione, capace di arrivare a casa su una base su ball e tre basi rubate, l'ultima sul tentativo di doppia rubata con Nicolò Cinelli. Le due squadre accumulano opportunità, ma le difese resistono strenuamente, tanto da arrivare al sesto inning con zero valide subite. L'unica battuta valida arriva al settimo attacco dei Falcons con Ettore Giovanelli (partente di giornata con 4.1 riprese, 7 basi su ball, 9 strikeout e zero valide subite) che, dopo una base su ball e una rubata della terza viene lasciato in base dai due strikeout consecutivi di Nicolò Cinelli che chiudono la sfida. Cinelli, autore di 2 riprese dopo le 5 lanciate dal partente Mattia Sireus (0 valide subite, 2 basi su ball e 10 strikeout), chiude una sfida molto emozionante. Onore ai vinti che hanno lottato fino alla fine e che hanno collezionato una rara no-hitter grazie alle prestazioni del suddetto Giovanelli e di Tommaso Muccini.

È un grandioso terzo inning da cinque punti a portare i New Black Panthers Ronchi nella finale U18 dopo aver superato l’Ares Milano in semifinale con il punteggio di 5-2.
La formazione milanese parte subito forte battendo tre valide nel primo inning e segnando un punto con l’RBI di Righetto, incrementato un paio di riprese più tardi dal singolo interno di Villa che vale il 2-0 parziale ma riaccende la grinta di Ronchi, che per l’unico momento nel match colpisce duro il partente avversario Cappellano e con quattro valide – tra cui quelle da RBI di Lollo (doppio a destra), Nunin (singolo a sinistra) e Bertoldi (doppio a destra) – si porta sul 5-2 che diventerà qualche ripresa più tardi il risultato finale.

Il Villa Croci Loredana – Big Mat Grosseto si laurea campione d’Italia nella categoria sconfiggendo in finale i New Black Panthers di Ronchi dei Legionari con il punteggio di 3-1 e la no-hitter combinata da parte di Ion Doba (6 IP, 9 K), lanciatore vincente, e Kamran Ali (1 IP, 1 K), autore invece della salvezza.
La formazione toscana parte subito molto forte, riempiendo le basi nel primo inning senza eliminati e segnando due volte con la battuta in scelta difesa di Milli e la volata di sacrificio di Cappuccini. Conquistato il doppio vantaggio da parte di Grosseto, la partita diventa un dominio dei lanciatori, con la coppia dei Panthers Serra-Bertoldi che entra in ritmo ed il match – dal secondo al settimo inning – resta a secco di valide.
In questo momento di secca per i due attacchi la formazione di Ronchi accorcia le distanze nella quinta ripresa con due basi su ball consecutive (le uniche che impediscono a Grosseto di lanciare un perfect game) ed il punto siglato da Nunin, ma è l’unico squillo per la formazione vice-campione anche dodici mesi fa, che cede lo scettro a Grosseto dopo che questo blinda il match con l’RBI double di Marcoaldi. Per la Maremma si tratta del primo scudetto giovanile dal 2007.